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ARRIVA LA BEFANA: LE MAGNIFICHE SETTE

Gennaio 2017

L’Italia è la patria della Befana figura mitica che ha ispirato ognuno dei mille campanili della Penisola per altrettante feste, talvolta molto originali. Le origini della Befana si perdono nella notte dei tempi: probabilmente di provenienza germanica, la vecchietta a cavallo di una scopa si inserisce in antiche feste pagane che celebravano la fine della brutta stagione e l’irrompere della luce.

E tra concerti, artisti di strada e fuochi d’artificio tra il 5 e il 6 gennaio ne succedono veramente di tutti i colori. Ecco alcune manifestazioni in onore della protagonista della notte magica.

Festa Nazionale della Befana a Urbania – Se Babbo Natale abita al Polo Nord anche la Befana, dopo lungo peregrinare, ha trovato la sua casa: Urbania, cittadina marchigiana (Pesaro) ricca di storia e tradizioni che le dedica questa festa, che ha il suo clou dal 4 al 6 gennaio, trasformandosi nel paese dei balocchi. Oltre 4000 calze appese per le vie del centro, porticati addobbati e luminarie nelle vie del centro storico, il tutto arricchito da innumerevoli Befane che animano il centro, vetrine allestite per l’occasione, mercatini, musica, spettacoli e animazione. Tra le attrazioni la Piazza del Cioccolato, l’Emporio della Befana, la Piazza del fai da te, il Cortile dei sapori e il Parco giochi della Befana. In una cornice da vera fiaba, grandi e piccoli vivranno momenti: le spettacolari discese della Befana dalla Torre campanaria e dal campanile del Palazzo comunale che terranno tutti gli spettatori con il naso all’insù; la sfilata della calza più lunga del mondo (50 metri).

Raduno nazionale delle Befane e dei Befani – Sabato 6 gennaio a Fornovo di Taro (Parma) si terrà l’ottava edizione di questo affollatissimo raduno, che accoglierà grandi e piccini in un’atmosfera di grande allegria e divertimento. Nel corso dell’intera giornata, spazio alla sfilata delle Befane e dei Befani di tutte le età che, con i mezzi più disparati e fantasiosi, porteranno colore e divertimento: tutti sono invitati a partecipare, da soli o in gruppo. La sfilata si concluderà al Foro 2000, nel Palabefana, che da mezzogiorno ospiterà un ristorante ed un punto ristoro.

A Verona si brucia la Vecchia – A Verona bisognerà attendere il far della sera per entrare nel vivo dei festeggiamenti epifanici. L’appuntamento è alle 18.00, nella centralissima piazza Bra, con “Brusa la vecia”, che rinnova il tradizionale e antico rito di bruciare la befana. Per l’occasione l’anziana signora viene rappresentata da un gigantesco pupazzo alto circa dieci metri, creato con fascine e stracci, che viene dato alle fiamme su una pila di legna. Il momento del “rogo della vecia” rievoca l’antico rito epifanico della tradizione popolare: propiziatorio, segnava il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Sempre in tema di tradizioni, in piazza Bra arriveranno anche i Re Magi, guidati dalla stella cometa.

La befana in mongolfiera a Mondovì (CN) – Da ormai 30 anni in tutta la provincia di Cuneo si usa dire che “A Mondovì la Befana non vola con la scopa, ma in mongolfiera!”. E’ infatti da tre decenni che all’inizio di gennaio si tiene a Mondovì, in provincia di Cuneo, il Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania. Si tratta del più longevo raduno di mongolfiere d’Italia ed attira ogni anno decine di palloni, piloti ed equipaggi, oltre che migliaia di spettatori. Quest’anno il raduno durerà tre giorni, dal 5 al 7 gennaio, e vi parteciperanno oltre 30 mongolfiere, che con le loro sgargianti tinte, coloreranno il cielo del Piemonte.

La Befana vien dal mare – A Lavagna, in Liguria ( Genova), l’appuntamento è per sabato 6 gennaio alle 15.30 sul Lungomare De La Penne per attendere la Befana che, come di consueto, giungerà direttamente dal mare. La simpatica vecchietta arriverà portando con sé dolci e prelibatezze per tutti. Varie le attività per i bambini, come la creazione di fantasiose calze, laboratori espressivi e la possibilità di giocare con il paracadute gigante. Dopo aver racimolato in spiaggia più caramelle e dolce carbone possibile, si andrà in città per riscaldarsi tutti assieme con una gustosa tazza di cioccolata calda.

La Befana di Comacchio (FE) – Due giorni di festeggiamenti all’insegna della Befana coinvolgeranno, il 5 ed il 6 gennaio, la cittadina di Comacchio. A dare il via alla manifestazione, venerdì 5, sarà La Tamplà, tradizionale marcia delle befane con costumi di un tempo. I comacchesi, ma non solo (sono invitati a mascherarsi anche i turisti) sfileranno per le vie del centro storico intonando la vecchia canzone popolare “A Van la Vacie”. Il giorno dopo, invece, la Befana scenderà dall’alto dalla Torre dell’Orologio, con la sua scopa, per calarsi in mezzo alla folla.

Festa della Vecchiarella a Castel Viscardo (TR) – Anche quest’anno, come di consueto, a Monterubiaglio, frazione del comune di Castel Viscardo, in provincia di Terni, caratteristica cittadina umbra, il passaggio della vecchierella avrà luogo la sera della vigilia dell’Epifania, il 5 gennaio. Particolarità di questa Befana è che non porta doni, ma li chiede. Un tempo infatti la Befana bussava alle porte delle case per avere delle uova con cui preparare i dolci per la festa pasquale. Come da tradizione, questa Befana impersona gli spiriti dei defunti che chiedono preghiere per salvare le anime di coloro che si trovano nel Purgatorio. La festa si chiude in piazza, attorno ad un grande falò, con canti e balli (e vin brulé) per tutti.

Sito preso da http://www.tgcom24.mediaset.it 

GITA FUORI PORTA A VERONA

Gennaio 2017

Da Lecco, dove vivo, in due orette di macchina si raggiunge Verona, a mio avviso una delle città più romantiche d’Italia. Mancavo dalla famosa cittadina veneta da qualche anno e devo ammettere che non la ricordavo così accessibile in sedia a rotelle. Non mi sono spostata con i mezzi pubblici, preferendo lasciare la mia auto appena fuori le mura e raggiungere il centro con la carrozzina. Nonostante questo ho verificato che i bus sono muniti di pedana. La pavimentazione stradale, come ogni centro storico, è piena di ciottoli che rendono più faticosa la percorribilità ad un disabile in sedia a rotelle come me. Ho notato invece che tutti i marciapiedi hanno una piccola rampa per facilitare l’accesso non solo ai diversamente abili, ma anche alle mamme con i passeggini e agli anziani.

La mia visita a Verona inizia da piazza Bra, la piazza più grande e più rinomata della città soprattutto perché ospita l’Arena. L’Arena di Verona è senza dubbio l’icona di questa provincia del Veneto. Si dice sia l’anfiteatro antico con il miglior grado di conservazione grazie a tempestivi restauri realizzati fin dal 600. Sono molti gli eventi e le opere liriche che si svolgono nel suggestivo anfiteatro romano e davvero tantissimi sono stati i protagonisti che hanno calcato le scene al suo interno. Ammetto di non aver mai assistito ad un concerto o ad un’opera all’Arena di Verona ma spero di farlo presto in quanto non vi sono barriere architettoniche da superare in sedia a rotelle all’ingresso.

Proseguendo lungo il corso ricco di boutique e di negozi all’ultima moda si giunge in uno dei luoghi che più ho apprezzato. Mi riferisco a piazza Erbe, la più antica di Verona. Sorge sopra l’area del foro romano dato che in passato era il centro della vita politica ed economica. I palazzi colorati, i mercatini con le bancarelle e i ristoranti tipici la rendono davvero incantevole! Inoltre piazza Erbe ospita il palazzo della Ragione, oggi sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Proprio qui, in piazza Erbe, ho pranzato in uno dei migliori ristoranti della città: La Teta de Giulieta. Bisogna superare un gradino per accedervi e non vi è il bagno per disabili. Ma il personale è molto cortese e disponibile per qualsiasi necessità. Lo stracotto di Musso all’Amarone con polenta merita di essere assaggiato. Ma il menù presenta altri piatti tipici veronesi davvero squisiti. Ve lo consiglio vivamente!

Ma a Verona c’è un’altra protagonista… La casa di Giulietta. Per chi non lo sapesse, il drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare ha ambientato proprio a Verona la sua tragedia più famosa: Romeo e Giulietta. E’ tuttora una delle storie più popolari al mondo e attira molti turisti che giungono qui per visitare il luogo dove visse la Capuleti. Le code sono spesso lunghe, meglio andarci di mattino presto. Il cortile è acciottolato e faticoso da attraversare in sedia a rotelle. Di fronte all’entrata è posizionata una statua di bronzo di Giulietta. La leggenda suggerisce di toccare il seno destro per ricevere fortuna… Io mi sono limitata a scattare una foto. Gli interni della casa non sono accessibili in carrozzina a causa delle numerose scale. Dal cortile si può tranquillamente ammirare il balcone dove Giulietta era solita affacciarsi.

I miei due giorni a Venezia si concludono con un giro sulle sponde del fiume Adige passando per il ponte Pietra, l’unico rimasto di epoca romana. Attraversandolo si ha di fronte il teatro romano, ben visibile a occhio nudo, e altri scorci molto belli e caratteristici.

Dove dormire a Verona? L’Hotel Fiera Verona è appena fuori dal centro storico. Camere con bagni per disabili. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Per maggiori info visitate il sito www.hotelfieraverona.biz