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RAMADA SIBIU HOTEL

NOME Ramada Sibiu Hotel

LUOGO Sibiu, Romania

INDIRIZZO Str Emil Cioran Nr2, 550025

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato sulla strada principale a 50 metri dalla zona pedonale del centro storico e dalla Piazza Grande.

ENTRATA PRINCIPALE Rampa e accesso disabili. Reception priva di barriere architettoniche con due ascensori che collegano i vari piani.

CAMERA Numero 313 al terzo piano. Abbastanza spaziosa, letto matrimoniale, scrivania, armadio e tv schermo piatto. Pavimentazione: moquette.

BAGNO Spazioso, con wc con maniglioni ma senza doccetta laterale, seggiolino doccia troppo basso (a mio parere ovviamente) e lavandino adatto per potersi avvicinare al meglio con la sedia a rotelle.

PULIZIA voto 10

COLAZIONE Ampia scelta di prodotti da forno dolci, cibi salati e vario assortimento di bevande.

SERVIZI Ristorante interno, free-wifi, centro conferenze, due bar, reception h24, servizio navetta per l’aeroporto (a pagamento), parcheggio e animali ammessi.

NOTE Posizione centralissima! Ottimo hotel!

QUITO, LA CAPITALE DELL’ECUADOR DIVISA DAI DUE EMISFERI

Febbraio 2018

ITINERARIO: Midad del Mundo, Otavalo, Quito, Laguna di Quilotoa, Parque National Cajas, Cuenca, Guayaquil, isole Galapagos

Quito è situata ai piedi delle Ande ad un’altezza di 2850 metri. E’ possibile ammirare tutta la città dall’alto prendendo il teleferico più alto del mondo. Bisogna raggiungere la zona ovest della città per accedere alla teleferica che, da 2900 metri, raggiunge la Cruz Loma a quota 4100. Appena fuori dalla biglietteria c’è un posteggio gratuito. Il disabile paga il biglietto ridotto e la funicolare è accessibile in sedia a rotelle tramite una rampa mobile che viene posizionata al momento. In dieci minuti si raggiunge la piattaforma di osservazione da dove è possibile vedere le 14 cime dei vulcani che circondano la capitale dell’Ecuador. Da lassù la vista è davvero mozzafiato! Preparatevi ad un possibile calo repentino delle temperature e ad una eventuale faticosa respirazione se non siete abituati a queste altezze.

Il centro storico è interamente percorribile a piedi lungo le strade acciottolate dove sono presenti rampe piuttosto ripide per salire e scendere dai marciapiedi. A pochi passi dal mio hotel si trova Piazza Grande, dove i lustrascarpe attendono i loro clienti e i venditori ambulanti tentano di rifilarti qualche souvenir. E’ la piazza principale della città, tanto da essere contornata dal Palazzo presidenziale, da quello dell’arcivescovado, dal municipio e dalla cattedrale. Quest’ultima è un magnifico esempio di architettura tardo-cinquecentesca spagnola in Sudamerica e vale la pena entrare al suo interno (anche se non vi sono scivoli ma solo gradini) per ammirare le magnifiche navate decorate e una curiosa scena della Natività dove al posto del bue e dell’asinello si trovano un lama e un cavallo!

Dalla Cattedrale di Quito ho proseguito verso la chiesa più suggestiva della capitale: la Compania de Jesus, bellezza barocca nota per i suoi interni intarsiati e dorati. E’ una delle poche chiese di Quito accessibili in carrozzina. Chiedere ad una guarda di farsi aprire i cancelli sul lato sinistro della facciata dove non vi sono gradini. La sua facciata decadente la rende ancora più affascinante!

Da qui si continua verso Sucre in direzione della Piazza dove sorge l’omonimo Convento di San Francisco. E’ un complesso romano-cattolico risalente al sedicesimo secolo. Purtroppo nemmeno questi interni sono visitabili in sedia a rotelle a causa dei tanti gradini. Nelle giornate limpide è possibile vedere il vulcano Pichincha a occhio nudo sullo sfondo. Se si prosegue per Bolivar e si gira a destra in Garcia Moreno si accede alla pittoresca via La ronda, con le casette coloniali con i balconi fioriti, le gallerie e i tanti negozi.

Da La Ronda ho girato a sinistra per giungere alla Piazza di Santo Domingo dove sorge l’omonima chiesa con le sue cupole settecentesche. Oltre alla famosa iglesia, anch’essa inaccessibile in sedia a rotelle, non c’è molto da vedere in questa piazza che però brulica di gente a tutte le ore del giorno. Sono molti anche i banchetti di street food. Da Piazza Santo Domingo si procede a nord lungo la via Flores fino a raggiungere Piazza del Teatro. Non ho visitato il teatro internamente.

Da questa vivace piazza ho continuato a piedi fino alla Basilica del Voto National,chiesa monumentale del XIX secolo in stile neogotico elaborato con torri a vista sulla città. L’ingresso per disabili è sul lato sinistro della facciata principale. La rampa d’accesso è piuttosto ripida. Questa basilica è considerata la più grande chiesa neo-gotica del mondo ed è uno spettacolo di bellezza già dall’esterno!

La mia ultima tappa per concludere la visita della Città Vecchia di Quito è Piazza di San Biagio, la mia preferita. Ho avuto la fortuna di capitare proprio il 3 Febbraio, in occasione della festa patronale. I canti e i balli che si sono svolti nella piazza sono stati molto folkloristici ed originali. Nemmeno questa chiesa ha l’accesso per le sedie a rotelle.

E’ possibile effettuare tutto l’itinerario in una intera giornata. Da molti punti della città è ben visibile la statua dell’angelo situata su El Panecillo, collina di origine vulcanica alta 200 metri situata tra la parte sud ed il centro di Quito.

 

 

 

GUBBIO, UNA TRA LE PIU’ ANTICHE CITTA’ DELL’UMBRIA

Agosto 2017

Da Perugia (leggi il mio articolo a riguardo nella categoria “Italia” del mio blog) a Gubbio la distanza è breve: solo 38 km. Un vero peccato non fermarsi a visitarla, anche perché è talmente raccolta che basta una sola giornata per vedere il tutto.

Duomo di Gubbio

Gubbio è tra le città più antiche dell’Umbria ma, nonostante ciò, è molto ben conservata. Il mio tour eugubino inizia con la visita del Duomo, chiesa maggiore e tesoro d’arte della città. Accessibile in sedia a rotelle tramite una piccola rampa. Di grande pregio è il Cristo ligneo, posizionato sopra l’altare, che si presuppone essere di scuola umbra del XIII secolo. Nella cattedrale ha anche sede il Museo Diocesan

Una delle due facciate laterali del Duomo si prospetta sulla panoramica piazza Grande che ospita anche il Palazzo Ducale. In passato, la grande piazza pensile, era sede del governo cittadino, mentre oggi è teatro dell’autentico folklore italiano. La piazza non presenta nessuna barriera architettonica ed è spesso contornata da bancarelle. Il Palazzo Ducale fu fatto costruire dal Duca Federico da Montefeltro nel 1470. Di stile rinascimentale ospita un meraviglioso cortile interno formato da diversi archi a tutto sesto sorretti da colonne e capitelli. Non so dirvi se i suoi interni sono accessibili o meno a persone con mobilità ridotta. Pare che non valga la pena visitare la mostra, anche se vi è la copia dello Studiolo di Guidobaldo da Montefeltro. L’originale è custodito al Metropolitan Museum di New York.

Da qui parte un saliscendi di viette acciottolate molto pittoresche dove si susseguono bar ai vari negozi. Se volete assaggiare la torta di testo, piatto tipico della zona conosciuto anche come crescia, fate una tappa in uno dei locali del centro storico. Si compone di un impasto di acqua, farina, bicarbonato e sale, a cui viene data forma piatta e rotonda. La cottura avviene su di un piano in ghisa detto testo. Davvero squisita!

Non tutti sono a conoscenza che a Gubbio hanno girato otto serie della fiction “Don Matteo“! Ed è molto semplice scorgere angoli e rivedere i luoghi della fiction girovagando per il piccolo centro storico. La scala dove Terence Hill, nei panni di Don Matteo, scende in bicicletta è riconoscibile al primo colpo d’occhio! Dalla scalinata si ammira il bellissimo Palazzo dei Consoli che, dal 1901, è sede del museo civico e che ospita nella ex cappella le Tavole Eugubine. Parzialmente accessibile in sedia a rotelle.

Imperdibile, a mio avviso, il Teatro Romano, o quello che resta della struttura risalente al I secolo d.C. restaurata tra l’Otto ed il Novecento. Il teatro si trova fuori dalle mura antiche ma ci si arriva in meno di dieci minuti a piedi. I resti sono cintati, quindi non è possibile entrarci se non durante le serate estive quando è aperto per spettacoli e rappresentazioni classiche.