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IN SICILIA NEI LUOGHI DELLA FICTION “IL COMMISSARIO MONTALBANO”

Settembre 2018

E’ possibile effettuare il tour dei luoghi dove hanno girato la fiction “Il commissario Montalbano” in un giorno toccando ben quattro città? Certo che si, basta organizzarsi!

Ma andiamo per ordine… La città di Vigata, citata nella famosa fiction, non esiste. E’ stata creata dallo scrittore Andrea Camilleri appositamente per la serie televisiva ed è immaginaria così come la provincia di Montelusa.

Il mio tour inizia da Ragusa Ibla, uno dei due quartieri che formano il centro storico della città di Ragusa. A Piazza Duomo hanno girato alcune scene della fiction dove fa da sfondo il maestoso Duomo di San Giorgio (inaccessibile in sedia a rotelle). Da questa piazza parte il Trenino Barocco che, in 40 minuti, effettua il giro della città. Non è accessibile in carrozzina e per salire bisogna farsi prendere in braccio. Il costo del biglietto è di 5 euro ma il disabile ha la riduzione. Fare il giro col trenino è l’ideale per chi ha poco tempo a disposizione ma vuole conoscere i gioielli barocchi della città. Durante il tour una voce parlante narra tutto ciò che si visita.

Con l’auto mi sposto a Modica, molto apprezzata per il cioccolato e per la sua architettura barocca. Il centro storico è stato ricostruito dopo il devastante terremoto del 1693. La città è stata inserita nel 2002 nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Riprendo il Trenino Barocco che a Modica parte dalla città bassa e conduce fino alla chiesa di San Giorgio dove Montalbano, in una scena, è fermo sulla scalinata ad attendere la sua Livia. Inoltre fuori da questa chiesa hanno girato la scena del funerale di Alberto lo Russo, un artista trovato morto in una puntata della serie. La chiesa di San Giorgio non è accessibile in sedia a rotelle. Mentre per salire e scendere dai marciapiedi della città vi sono le rampe.                                                                                                                          A Modica si trova anche la casa natale di Salvatore Quasimodo, che ho visto solo esternamente dal trenino.          Prima di lasciare la città vi consiglio di fare visita all’Antica Dolceria Bonajuto (entrata con gradino) per acquistare uno dei cioccolati più buoni d’Italia! Potete imbattervi anche nel torrone e nei biscotti artigianali che questo locale  produce dal 1880.

Sempre in auto raggiungo la terza tappa del tour: Scicli. Prima di prendere il Trenino Barocco faccio sosta davanti al Municipio della città, location utilizzata dagli autori della fiction come il commissariato di Montalbano. E’ possibile visitare gli uffici del commissario ma io mi sono dovuta accontentare di vedere gli esterni a causa dei numerosi gradini interni. Scicli, immersa nell’incanto dei Monti Iblei, sembra un presepe vivente. Visitare questa città significa immergersi nel passato tra palazzi, chiese barocche e stradine antiche ed impervie. Per la migliore granita di Scicli fermatevi all’Antico Caffè Gritti nella centralissima Piazza Busacca, non ve ne pentirete!

L’ultima tappa del mio tour di Montalbano non poteva che essere Punta Secca, dove si trova la sua “casa”.            Ma voi sapete che la “casa del commissario” utilizzata nella fiction è un bed & breakfast? Per effettuare visite guidate al suo interno bisogna contattare il sito web ma pare che ci sono parecchi mesi di attesa. E anche parecchi gradini. Ma bisogna attendere anche per scattare una foto davanti all’abitazione, dato che questo luogo è diventato meta di pellegrinaggio per molti turisti. E’ possibile raggiungere la casa di Montalbano dal lungomare di Punta Secca tramite una passeggiata che sovrasta la spiaggia.                                                                                      Mentre per raggiungere la baia di fronte dall’abitazione c’è una rampa al termine della quale vi sono due gradini. Purtroppo la spiaggia si è ritirata un pochino e ad occhio nudo lo si percepisce dato che appare molto più stretta rispetto a quella delle riprese televisive.  Alle spalle della casa svetta il famigerato faro, spesso ripreso durante i ciak della fiction. A pochi passi da qui si trova il ristorante dove il commissario consuma i suoi pranzi: Enzo a Mare. L’entrata presenta dei gradini ma il personale dispone di una rampa mobile per l’accesso delle sedie a rotelle e all’interno c’è il bagno per disabili. Il tavolo numero 6 è quello dove è solito mangiare Montalbano. Qui una foto è d’obbligo…

Il mio tour “sulle tracce del commissario Montalbano” finisce qui… Spero di esservi stata utile e di avervi catapultati per un momento nella famigerata fiction!