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SIBIU, ROMANIA

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Da Curtea de Arges ho raggiunto Sibiu (83 km). Per tutti i quattro gg del mio tour, esclusa la visita di Bucarest, ho noleggiato una macchina con autista sul sito web www.erocars.ro

Elegante e signorile, Sibiu, nel corso dei secoli ha plasmato l’architettura cittadina con la sua presenza sassone, ricca di edifici art nouveau e di chiese dalle raffinate lavorazioni in oro. La splendida struttura di questa cittadina fa da cornice ad un’atmosfera piacevolmente bohémienne. Ho avuto la fortuna di visitarla la sera, con le illuminazioni natalizie già accese, e me ne sono innamorata a prima vista!

Esco con il mio Triride dal Ramada Sibiu Hotel. Se fosse stato possibile attraversare la strada che fronteggia il mio hotel, in due minuti avrei preso la via che conduce al centro storico. Ma come già scritto per Bucarest, spesso ci si imbatte in sottopassaggi che risultano inaccessibili a noi viaggiatori in sedia a rotelle. Quindi allungo il giro prendendo la prima strada a sinistra appena fuori dall’hotel, percorro circa 200 metri e svolto a destra, dove imbocco la salita che mi porta dritta in Piata Mare (o Piazza Grande). Già piena di casette di legno pronte per i mercatini natalizi e con un grande albero acceso nel mezzo, questa piazza non è solo la più grande di Sibiu, ma è quella che ti affascina maggiormente. Trovo chiusa, vista l’ora, la chiesa cattolica in stile barocco sita accanto al museo Btukenthal. Dal lato opposto svettano il Municipio, altri palazzi in stile barocco e alcuni musei.

Mi rincresce abbandonare la piazza e le sue bellezze ma proseguo girando a destra ritrovandomi nella incantevole Piazza Huet dove si ammira la bellissima Chiesa Evangelica di Santa Maria, in stile gotico. Dal torrione principale di questa chiesa luterana si può godere di una visuale a 360 gradi della città di Sibiu. Peccato vi siano solo scalini per salirci.

Passo attraverso un arco di muro e mi ritrovo a Piazza Mica. Da qui si può ammirare, ed anche salire, sul Ponte delle Bugie (io da sola non sono riuscita a salire sul ponte a causa di un gradino piuttosto alto). Questo ponte in ferro risale al 1858 ed è soprannominato “Ponte delle Bugie” in riferimento agli infidi mercanti che erano soliti incontrarsi qui per concludere affari. La leggenda narra che chi dice una bugia mentre è sul ponte è destinato ad essere smascherato in quanto la struttura inizierebbe a scricchiolare.

Ripercorro la via principale per rientrare in hotel, ma prima mi fermo in uno dei tanti ristorantini tipici. Difficile trovare locali che abbiano l’accesso senza barriere e impossibile trovare bagni per disabili. Tutta la pavimentazione stradale di questa zona centrale è composta da larghe pietre lisce e uniformi facilmente percorribili in sedia a rotelle. Sibiu fu eletta capitale europea della cultura nel 2007.

LAGO D’ISEO: PERCORRERE IL PERIPLO DI MONTISOLA IN SEDIA A ROTELLE

Giugno 2019

Siamo sul lago d’Iseo, più precisamente a Montisola (o Monte Isola), comune italiano abitato da 1740 anime in provincia di Brescia. Proprio quest’anno è stata eletta terza migliore località turistica europea! Con la sua area totale di quasi 13 km quadrati risulta essere l’isola lacustre più grande d’Italia nonché dell’Europa meridionale e centrale.

Erano parecchi anni che non tornavo sul lago d’Iseo e credo di non aver più visitato Montisola da quando l’incidente mi ha costretta su una sedia a rotelle. Quale migliore occasione di tornare oggi per verificarne le accessibilità?

Con alcune amiche ho scelto di recarmi di lunedì, quando le orde di turisti sono praticamente inesistenti. E infatti è stata un’ottima scelta. Siamo arrivate in auto fino a Sulzano, dove abbiamo preso il battello. Appena prima di scendere all’attracco c’è un posteggio per disabili situato accanto ad un bar. Il biglietto dell’imbarcazione che da Sulzano porta alla fermata di Peschiera Maraglio a Montisola costa 6 euro a testa andata e ritorno ma è gratuito per il disabile. Per accedere all’attracco c’è una rampa posta sul lato sinistro mentre per salire sul battello vi è la pedana.

Dopo pochi minuti di navigazione si scende a Montisola. Le automobili non hanno il permesso di circolare ma bisogna comunque prestare attenzione alle moto e agli ape car che sfrecciano a tutta velocità lungo le strette vie. Una delle escursioni più gettonate è il “periplo dell’isola“, ovvero il giro completo dell’anello che contorna Montisola percorrendo i 9 km di strada litoranea tra uliveti, borghi e scorci pittoreschi. L’ho testato col mio ruotino elettrico Triride e devo ammettere che non ho incontrato nessun tipo di barriera. In alcuni punti si presentano dolci salite e discese ma nulla di difficilmente percorribile. La pavimentazione è composta da asfalto e in alcune parti da ciottoli regolari.

Una volta sbarcate a Peschiera Maraglio abbiamo appositamente scelto di procedere a destra, verso Carzano,in modo da avere il sole alle spalle approfittandone per percorrere i primi tre km passando davanti alla stazione di servizio, quella dei Vigili del Fuoco e al cantiere delle barche. In questa zona facciamo tappa al Blue-Lake, locale in riva al lago accessibile in carrozzina con bagno per disabili.

Salendo da Carzano si raggiunge l’antico borgo medievale Monte Isola. Nascosto tra piante di ulivo, castagno e boschi cedui è costituito da case costruite con muri di conci squadrati di medolo, portali ad arco a pieno centro, piccole volte, balconi in legno e tetti spioventi. Nel 2018 ha partecipato al concorso “Il borgo dei borghi“, lanciato dalla trasmissione televisiva di Rai 3 “Alle Falde del Kilimangiaro“, aggiudicandosi il quinto posto. Qui il tempo sembra essersi fermato tanto da percepirne la pace e la tranquillità. Decidiamo di rimanere nel borgo per il pranzo, optando per il ristorante “Da Tina“. Vi è la rampa d’accesso ma il bagno è al piano di sopra raggiungibile solo tramite scala.

Scendendo per le viuzze del borgo proseguiamo verso il lungolago Sensole, nei pressi del Barracuda Caffè. E’ giunta l’ora del relax, così ci mettiamo comode sul prato per rigenerarci un pochino. Dopo un’oretta di meritata sosta terminiamo il periplo salendo al bellissimo Castello di Oldofredi. Le salite sono piuttosto ripide, tanto che ho bisogno di aiuto nonostante il mio propulsore elettrico. Ma una volta arrivate in cima la vista è impagabile! Questa residenza storica immersa tra ulivi secolari domina il borgo di pescatori Peschiera Maraglio, dove è iniziato il nostro itinerario. Il bar offre uno dei panorami più spettacolari dei dintorni dell’isola, così ci fermiamo qui per l’aperitivo. Il Castello Oldofredi è una vera location da sogno con piscina, ristorante e camere, adatto anche per banchetti e per matrimoni.

Purtroppo il nostro giro è terminato, le ore sono trascorse così velocemente e nessuna di noi ha la minima intenzione di rientrare a casa. Così, sulla via del ritorno, ci fermiamo a Paratico, affascinante località della Franciacorta anch’essa posta sulle sponde del lago d’Iseo. Dopo un breve giro sul lungolago scegliamo di cenare all’Hotel Ristorante Stazione per gustare un’ottimo pesce ammirando contemporaneamente il lago sottostante dalla veranda all’aperto.

 

 

HOTEL SPORT A POSTUMIA, SLOVENIA

20 AGOSTO 2018

NOME Hotel Sport, tre stelle

LUOGO Postumia, Slovenia

INDIRIZZO Kolodvorska cesta 1, 6230 Postojna

SITO WEB sport-hotel.sl

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato a 400 metri dal centro dista 20 minuti a piedi e qualche minuto di auto dalle famose Grotte di Postumia. Si trova in una zona tranquilla anche se è affacciato su una strada.

ENTRATA PRINCIPALE L’entrata principale presenta un minuscolo dosso da superare in sedia a rotelle, dopodiché la reception e le aree comuni sono prive di barriere architettoniche. La porta d’entrata si apre verso l’esterno tramite maniglia.

entrata principale

 

CAMERA numero 234 al secondo piano. I piani sono collegati tramite ascensore. Ho prenotato questo hotel appena una settimana prima della partenza e l’unica camera disabili disponibile era già stata assegnata. Non avendo molta scelta, nel senso che era tardi e non si trovava più nulla, ho accettato di pernottare una notte in una camera tripla standard. Per la sedia a rotelle la camera non è molto spaziosa ma risulta comunque agibile. Il letto matrimoniale, dalla parte sinistra, dista dal muro 70 cm. In camera vi è una tv schermo piatto e una scrivania con due sedia.

BAGNO Il bagno di una camera standard NON è mai adeguato alle sedie a rotelle. Di fronte alla porta, vi è il wc, ovviamente senza maniglioni e senza doccetta laterale. Accanto al wc c’è il box doccia. Invece appena a destra dopo la porta del bagno vi è il lavabo, fruibile in carrozzina perché risulta vuoto sotto, ma di fianco alla parete c’è appeso un calorifero che non permette di avvicinarsi al meglio dato che il passaggio tra il calorifero ed il box è troppo stretto. Sono riuscita a fare la doccia mettendo una sedia dentro al box (per metà) e lasciando che l’acqua scendesse dalla piletta che c’è sulla pavimentazione del bagno.

RISTORANTE Prima colazione a buffet con scelta di cibi dolci e salati. Per chi volesse cenare in hotel (nelle vicinanze non c’è nulla), c’è il buffet a 15 euro a persona (bevande escluse). Non vi sono barriere architettoniche per accedervi.

ascensore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERVIZI Free wi-fi, posteggio esterno gratuito ed interno a pagamento, noleggio biciclette a pagamento, aria condizionata nelle camere, sauna (a pagamento), banco escursioni.

NOTE FINALI Questo hotel semplice ma confortevole è adatto a tutti coloro desiderano visitare le Grotte di Postumia, attrazione davvero imperdibile in Slovenia!

 

DA TESTARE IN SEDIA A ROTELLE. A strapiombo sul lago: a Limone sul Garda apre la pista ciclabile più bella del mondo

Luglio 2018

Sabato 14 a Limone sul Garda si inaugura il tratto di pista ciclabile che corre a 50 metri sul pelo dell’acqua

Costata 5 milioni di euro e realizzata in meno di due anni la nuova pista di Limone sul Garda è una doppia sfida: da una parte una importante opera ingegneristica dall’altra un volano per i turismo che richiama ogni anno 1,3 milioni di turisti.

Articolo preso dal sito https://video.corriere.it

Se qualcuno la testa in sedia a rotelle può lasciare un commento a questo post, grazie!

ISOLA DI SAONA, IL GIOIELLO DELLA REPUBBLICA DOMINICANA

Gennaio 2018

Se siete in sedia a rotelle come me e vi trovate in vacanza nella Repubblica Dominicana non perdetevi l’escursione all’Isola di Saona.

Se non prenotate un tour specifico adatto a persone con mobilità ridotta è difficile arrivarci e girare l’isola in autonomia, ma non impossibile!

Voglio precisare che ho acquistato l’escursione da un beach- boys, ovvero da uno di quei ragazzi del posto che girano per la spiaggia proponendo offerte di escursioni. Ho pagato davvero poco la gita giornaliera, 35 dollari più 5 dollari per l’entrata al parco nazionale, quindi non avevo troppe aspettative riguardo al servizio.                                Invece, nonostante nessuna barca fosse accessibile e la spiaggia dell’isola non è attrezzata con passerelle, sono stata aiutata in ogni modo dal personale dell’escursione.

Per me, che soggiornavo a Bayahibe, la partenza è stata alle 9.00 dal piccolo porto di questo villaggio di pescatori. Il catamarano a disposizione per raggiungere Saona non era munito di pedana per l’accesso ai disabili, quindi il personale di bordo mi ha presa in braccio e mi ha successivamente fatta sedere sulla mia carrozzina una volta salita. Fortunatamente sono leggera e mi faccio trasportare spesso in questo modo quando non ci sono alternative.  Dopo quasi due ore di navigazione tra balli caraibici e cuba libre a volontà, approdiamo alla nostra tanto desiderata Saona. I catamarani non hanno il permesso di avvicinarsi troppo alla riva, quindi siamo stati obbligati a cambiare barca. Anche in questo caso, per passare sull’imbarcazione più piccola, sono stata presa in braccio. Lo stesso è stato per l’operazione di scarico dall’ultima barchetta alla spiaggia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come scritto precedentemente, non vi sono passerelle di nessun tipo e non è presente la seggiolina job sull’isola, quindi faticosamente e sempre facendomi aiutare mi sono fatta portare su una parte di sabbia battuta dove sono riuscita a girare per conto mio. ( ma solo per qualche piccolo spostamento )

I bagni sono poco vicini alla tavola imbandita per il pranzo, ma non c’è la toilette specifica per noi disabili.

Dopo il pranzo a buffet e dopo aver avuto un pò di tempo libero siamo tornati nuovamente sulla barca per recarci alla spiaggia più bella dell’isola: Canto della Playa! Davvero imperdibile!

Il ritorno verso Bayahibe è stato effettuato con una barca veloce, sempre senza accesso per le sedie a rotelle. Anche qui sono stata sollevata e posizionata su un seggiolino. Ho una carrozzina pieghevole che hanno riposto in un angolo. Ma prima di terminare la giornata, all’ora dell’aperitivo, abbiamo fatto tappa alle piscine naturali, luogo scelto per girare alcune riprese del film “Pirati dei Caraibi“. L’acqua è calda e cristallina, e attorniati da varie barche abbiamo nuovamente sorseggiato rum e coca cola mentre il sole iniziava a calare sulle nostre teste.                          L’altezza dell’acqua, in questo punto, è di un metro, per un’ampiezza di 800 mq.

L’iIsola di Saona si trova al largo della punta sud-orientale della Repubblica Dominicana ed è meta ambita di escursione per le sue spiagge orlate da palme altissime, per le mangrovie e per la barriera corallina. Saona occupa un’area di 110 km quadrati e fa parte del Parque Nazionale dell’Este in quanto è zona protetta. Per accedere al suo meraviglioso parco naturale bisogna pagare cinque dollari. Fu scoperta da Michelle Decuneo, membro dell’equipaggio del navigatore Cristoforo Colombo. Decuneo era originario di Savona, città dalla quale l’isola prese il nome. Saona è un vero paradiso terrestre dove rilassarsi o godere appieno della natura ancora incontaminata. Già perché sull’isola di Saona è vietato costruire resort e ogni altro tipo di struttura alberghiera.

 

 

RED’S HOTEL, IL LUSSO NEL CUORE DELLA BRIANZA

Barzanò, Lecco.

L’hotel Red’s è un luogo unico dal design moderno ed elegante che affonda le proprie radici in una storia di cinque generazioni di passione per l’ospitalità. L’Hotel è situato a Barzanò nel territorio collinare della Brianza in una posizione tranquilla e rilassante a pochi chilometri dal Lago di Como, Monza, Milano e Bergamo. Questo rende Red’s Hotel una meta ideale per il viaggiatore d’affari e per chi desidera trascorrere una piacevole vacanza di benessere, scoprendo le sorprendenti bellezze naturalistiche, artistiche e culturali, nonché le  gustose proposte enogastronomiche del nostro territorio. Lontano dai soliti standard Red’s si distingue per il servizio attento, professionale e sempre personalizzato alle esigenze di ciascun Ospite, ciò renderà ogni soggiorno una splendida esperienza.

Questo meraviglioso hotel 4 stelle è gestito dai cugini Matteo, Gianluca, Valeria, Francesca e Giulia.                          I ragazzi sono responsabili del food & beverage, entrambi sommelier, Matteo è barman.                                          Le ragazze si occupano più dell’hotel e dei meeting.

Le 34 camere, di cui due per disabili, sono confortevoli ed insonorizzate, hanno un design moderno dal look raffinato. Sono tutte dotate di accesso internet wifi e via cavo gratuito, sky tv, minibar, cassette di sicurezza. L’arredo di design è stato realizzato con materiali naturali, legni pregiati e caldi pavimenti in parquet. Le camere sono spaziose, con ampi letti king-size o letti singoli, biancheria pregiata per garantire all’Ospite comodità, riposo e rilassanti sensazioni.

Il bagno delle camere per disabili, molto spazioso, è munito di seggiolino doccia, wc rialzato con accanto un maniglione e la doccetta. Il lavandino è vuoto sotto per permettere alla sedia a rotelle di avvicinarsi al meglio.          L’intero hotel è privo di barriere architettoniche ed è provvisto di ascensore.

Red’s Lounge Bar

Affacciato su un ampio giardino con piscina, trasmette alla sola vista sensazionale piacevolezza, accoglie e avvolge gli ospiti con buona musica, invita al relax. La versatilità degli spazi fa di questo lounge il luogo ideale dove incontrare amici, discutere di business con i colleghi durante un pranzo informale o semplicemente godersi una ricca colazione o un aperitivo. Barman e sommelier qualificati sanno consigliarvi e stupirvi ogni volta con nuovi drink di tendenza, cocktail classici intenzionali, una selezione di oltre 250 etichette di vini e una vasta gamma di liquori e distillati pregiati. Sorprendente location dove organizzare feste per ricorrenze importanti e piacevoli serate a bordo piscina nella stagione estiva. Il locale è a disposizione per feste private con dj organizzabili nelle sale di Red’s Club Purple Room, luogo magico dai toni purpurei, ambiente dinamico, da inventare e reinventare all’infinito per rendere unico il vostro party.

Red’s Meeting

Location semplicemente perfetta per ospitare riunioni, conferenze ed eventi. Spazi modulabili con diversa capienza per accogliere meeting fino a 120 persone, apparecchiature tecnologiche all’avanguardia, servizio impeccabile e personalizzato,assistenza professionale garantita. Gli ambienti sono moderni, dal design raffinato dove l’illuminazione, i colori e i materiali sono studiati per favorire la concentrazione ed agire contro lo stress. Red’s Hotel propone una miscela vincente tra produttivi momenti di lavoro, svago e relax. L’Hotel è avvantaggiato dalla sua posizione, non lontano da Como, Lecco, Milano e Bergamo, circondato da un paradiso naturalistico: il Parco Agricolo della Valletta, il Parco dell’Adda, il Lago di Como, il Parco naturale regionale di Montevecchia e la Valle del Curone fanno da splendida cornice alle attività richieste. Red’s Lounge e Zafferano Bistrot offrono colazioni, coffee break, light lunch, aperitivi, cene e serate gastronomiche tematiche in un ambiente che trasmette distensione e dove anche lavorare diventa un piacere.

ZAFFERANO BISTROT

Ristorante che serve sia gli Ospiti dell’hotel che la clientela esterna presente nella guida Michelin. Zafferano Bistrot si presenta agli Ospiti dell’Hotel e a chiunque ami l’estetica e la sostanza come ristorante capace di coniugare i gusti tradizionali con la fantasia dei piatti proposti. Le sale e il dehor affacciati sul verde della terrazza giardino offrono occasioni di relax. La cucina interpreta la tradizione di piatti classici rivisitati con  un tocco originale ispirato all’uso di spezie pregiate, prima fra tutte lo zafferano. Lo studio e la ricerca di prodotti genuini reperiti sul territorio locale e nazionale sono fondamentali per la qualità dei piatti sempre elaborati con amore per la buona tavola. Particolare attenzione è dedicata ai condimenti e alle cotture per mantenere inalterata la freschezza delle materie prime. Zafferano Bistrot è dunque un “bistrot moderno”, luogo conviviale di svago per passare una serata in atmosfera e vivere il piacere dell’incontro.

https://www.viamichelin.it/web/Ristorante/Barzano-23891-Zafferano_Bistrot-3fia4vh

 

IL PUNTO DI FORZA DELL’HOTEL L’accoglienza sincera, spontanea, sempre con un sorriso! L’alta qualità nel food e nel beverage a 360° dalla colazione al mattino fino al drink dopocena servito al lounge bar. Il servizio attento e premuroso ma non invadente.

I cugini Redaelli vi aspettano! Per maggiori info e prenotazioni cliccate qui www.redshotel.it/

 

 

ALEXANDRA CHICHIKOVA E’ MISS MONDO IN SEDIA A ROTELLE

Ottobre 2017

Un concorso speciale con partecipanti speciali.

Lo scorso 7 Ottobre a Varsavia, Polonia, si è svolto il concorso di bellezza “Miss Mondo su sedia a rotelle“. Il primo per ragazze con disabilità motoria. Hanno partecipato 24 giovani di 19 Paesi differenti ma il titolo è stato vinto dalla ventitreenne Alexandra Chichikova.

Alexandra è una ragazza bielorussa che studia pedagogia e psicologia sociale ed ha invitato a tutte le persone costrette su una sedia a rotelle a non darsi mai per vinte combattendo per le proprie paure e per le proprie ansie. Messaggio importante il suo, che ha fatto in breve tempo il giro del mondo. 

Katarzyna Wojtaszek-Ginalska, anch’essa in sedia a rotelle, co-fondatrice e presidente della giuria, si dichiara molto soddisfatta. Questo concorso non ha puntato solamente sulla bellezza, ma anche e soprattutto sulla personalità delle ragazze, sui loro impegni sociali e sui loro progetti di vita.

Mi auguro che questo sia solo il primo di una lunga serie. Disabilità può essere sinonimo di bellezza e di vincita!

 

“WoW – Wheels on Waves”: DAL MARE PER I DIRITTI DEI DISABILI

Maggio 2017

In questi ultimi giorni si è sentito molto parlare di “Lo Spirito di Stella“, il catamarano privo di barriere architettoniche salpato da Miami lo scorso 26 Aprile con un equipaggio composto da persone di origine, culture, età e abilità differenti.

Si perché per coloro non lo sapessero, questo catamarano lungo 18 metri e largo quasi otto, è stato adattato in modo da ospitare persone in sedia a rotelle. Al suo interno vi è un montacarichi a scomparsa che permette di scendere alle cabine, anch’esse rese accessibili grazie ad un progetto ricercato alle dinamiche di movimento delle carrozzine, con bagni per disabili. Il catamarano è stato anche dotato di un seggiolino che facilita gli spostamenti delle persone con difficoltà motorie da poppa a prua.

Lo Spirito di Stella attraverserà l’Atlantico in 19 tappe, da Miami a Trieste dove arriverà il prossimo Ottobre per partecipare alla Barcolana 2017. Durante il viaggio della durata di sei mesi verrà trasferita, dal Segretario Generale dell’Onu a Papa Francesco, la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti della persone con disabilità.

Tutto questo è stato voluto da Andrea Stella, velista costretto su una sedia a rotelle nel 2000 mentre si trovava proprio a Miami. La sua famiglia lo ha supportato nella realizzazione del primo catamarano totalmente accessibile a disabili motori. Per promuovere l’esperienza di Spirito di Stella, nel 2003, Andrea fonda la Fondazione lo Spirito di Stella. Per maggiori info www.lospiritodistella.it 

Andrea Stella è volato a Miami per salutare la partenza del primo equipaggio del catamarano. Lui sarà a bordo di Spirito di Stella nelle tappe da New York al Portogallo.

Non mi stancherò mai di raccontare le storie di persone che, come Andrea, hanno saputo rialzarsi alla grande dopo una brutta caduta!

IN GIRO PER L’EUROPA CON L’AMICO DISABILE

Aprile 2017

La storia che state per leggere, oltre ad essere molto commovente, è d’esempio per molte persone.

Kevan Chadler è uno scrittore americano di 29 anni affetto da atrofia muscolare spinale, dolorosa mattia degenerativa che provoca debolezza ai muscoli ed assenza di movimento. Nonostante si muova con una sedia a rotelle molto pesante, Kevan ha il sogno di girare il mondo. Ognuno di noi ha il diritto di sognare, lo dice una persona che in carrozzina ha cercato di superare barriere insormontabili. Sono solita ripetere questa frase: “Le barriere maggiori sono quelle della mente!”

Gli amici di Kevan stavano pianificando un tour di 19 giorni in giro per l’Europa, viaggio itinerante che sarebbe piaciuto moltissimo a Kevan ma che pensava non fosse adatto alla sua condizione. Attraversando Inghilterra, Irlanda e Francia avrebbero visitato monasteri, catacombe e soprattutto paesaggi naturali, luoghi molto spesso inaccessibili ad una persona con problemi di modalità ridotta.

E’ qui che scende in campo la vera amicizia, quella con la A MAIUSCOLA! Gli amici di Kevan hanno progettato e ideato uno zaino con spalliera imbottita con cui il loro amico potesse viaggiare. Durante il loro tragitto, a turni, i ragazzi avrebbero trasportato sulle spalle Kevan che, a causa della sua malattia, aveva raggiunto i 30 kg di peso. Tanto di cappello a questi ragazzi, veri amici di kevan, quelli che nessuno vorrebbe farsi scappare dalle loro vite!

L’intero viaggio è stato documentato su Instagram all’account WeCarryKevan.

kevan, al suo rientro, ha rilasciato questa riflessione:” In ogni passo ero accompagnato dalla mia famiglia, dagli amici e da Dio. Sappiate che da lì viene la mia forza”.

Una bella storia che fa comprendere quanto, dopo ogni caduta, si ha la forza di rialzarsi!

 

 

MILANO: DAL CENACOLO VINCIANO ALLE VIGNE DI LEONARDO

Dicembre 2016

Dopo mesi e mesi di attesa, finalmente la scorsa domenica 4 Dicembre sono riuscita a visitare il “Cenacolo” di Leonardo da Vinci. Non è così semplice aggiudicarsi il biglietto d’ingresso dato che i tempi di attesa sono molto lunghi e a volte le prenotazioni sono addirittura chiuse! Per noi disabili e per il nostro accompagnatore il costo del biglietto è ridotto. Per maggiori informazioni visitate il sito www.musement.com

Il famigerato quadro dell’ultima cena fu commissionato a Leonardo da Vinci da Ludovico il Moro. Siamo nel pieno del Rinascimento italiano e la data di inizio di questo capolavoro è stimata attorno al 1494. Ludovico il Moro aveva eletto la chiesa domenicana di Santa Maria delle Grazie a luogo di celebrazione della famiglia Sforza, e quando giunse il momento di procedere con la decorazione del refettorio si pensò al bravissimo Leonardo.img_7014-modificato

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova nel cuore di Milano, ed assieme all’ “Ultima cena” di Leonardo appartiene al Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1980. A causa della singolare tecnica sperimentale usata dall’artista, la famosa rappresentazione giace in un gravissimo stato di conservazione. Anche l’umidità non ha di certo aiutato la conservazione dell’intonaco. Dal 1978 al 1999 sono stati effettuati numerosi e difficili lavori mettendo in pratica tecniche d’avanguardia.

Oggi questo capolavoro è visto da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo! La visita guidata dura 15 minuti, giusto il tempo per comprendere in che modo Leonardo aveva concepito la sua “ultima cena”. Non vi sono barriere architettoniche. L’accesso alle sedia a rotelle è consentito tramite una rampa. Si può visitare tranquillamente anche il resto della chiesa, resa totalmente accessibile alle carrozzine.

Dall’altra parte della strada si trovano “Le vigne di Leonardo“. Di cosa si tratta? Ve lo spiego subito. Mentre Leonardo stava lavorando all’ “Ultima cena”, il Duca di Milano gli donò una vigna in segno di riconoscimento per il lavoro che stava svolgendo. La vigna originale curata da Leonardo è sopravvissuta nei secoli ed è stata riaperta lo scorso anno in occasione di Expo 2015.

Questa unica vigna al mondo esistente all’interno di un centro metropolitano si trova nei giardini della casa degli Atellani, proprio di fronte alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il meraviglioso palazzo, in parte ancora occupato degli ultimi eredi, è in parte visitabile. Consiglio vivamente questa bella esperienza di 30 minuti che attraversa secoli di storia, arte e natura.

La casa degli Atellani e la vigna di Leonardo sono parzialmente accessibili in sedia a rotelle in quanto vi sono dei gradini da superare per accedere all’entrata principale e per scendere ai giardini. Sono stata gentilmente aiutata dal personale del posto.

Milano è a due passi. Approfittiamone per visitare tutto ciò che questa città offre. E se vi capita di recarvi nel quadrilatero della moda per qualche giorno organizzatevi per tempo con i biglietti!