Tag Archives: sedia a rotelle

ISOLA DI SAONA, IL GIOIELLO DELLA REPUBBLICA DOMINICANA

Gennaio 2018

Se siete in sedia a rotelle come me e vi trovate in vacanza nella Repubblica Dominicana non perdetevi l’escursione all’Isola di Saona.

Se non prenotate un tour specifico adatto a persone con mobilità ridotta è difficile arrivarci e girare l’isola in autonomia, ma non impossibile!

Voglio precisare che ho acquistato l’escursione da un beach- boys, ovvero da uno di quei ragazzi del posto che girano per la spiaggia proponendo offerte di escursioni. Ho pagato davvero poco la gita giornaliera, 35 dollari più 5 dollari per l’entrata al parco nazionale, quindi non avevo troppe aspettative riguardo al servizio.                                Invece, nonostante nessuna barca fosse accessibile e la spiaggia dell’isola non è attrezzata con passerelle, sono stata aiutata in ogni modo dal personale dell’escursione.

Per me, che soggiornavo a Bayahibe, la partenza è stata alle 9.00 dal piccolo porto di questo villaggio di pescatori. Il catamarano a disposizione per raggiungere Saona non era munito di pedana per l’accesso ai disabili, quindi il personale di bordo mi ha presa in braccio e mi ha successivamente fatta sedere sulla mia carrozzina una volta salita. Fortunatamente sono leggera e mi faccio trasportare spesso in questo modo quando non ci sono alternative.  Dopo quasi due ore di navigazione tra balli caraibici e cuba libre a volontà, approdiamo alla nostra tanto desiderata Saona. I catamarani non hanno il permesso di avvicinarsi troppo alla riva, quindi siamo stati obbligati a cambiare barca. Anche in questo caso, per passare sull’imbarcazione più piccola, sono stata presa in braccio. Lo stesso è stato per l’operazione di scarico dall’ultima barchetta alla spiaggia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come scritto precedentemente, non vi sono passerelle di nessun tipo e non è presente la seggiolina job sull’isola, quindi faticosamente e sempre facendomi aiutare mi sono fatta portare su una parte di sabbia battuta dove sono riuscita a girare per conto mio. ( ma solo per qualche piccolo spostamento )

I bagni sono poco vicini alla tavola imbandita per il pranzo, ma non c’è la toilette specifica per noi disabili.

Dopo il pranzo a buffet e dopo aver avuto un pò di tempo libero siamo tornati nuovamente sulla barca per recarci alla spiaggia più bella dell’isola: Canto della Playa! Davvero imperdibile!

Il ritorno verso Bayahibe è stato effettuato con una barca veloce, sempre senza accesso per le sedie a rotelle. Anche qui sono stata sollevata e posizionata su un seggiolino. Ho una carrozzina pieghevole che hanno riposto in un angolo. Ma prima di terminare la giornata, all’ora dell’aperitivo, abbiamo fatto tappa alle piscine naturali, luogo scelto per girare alcune riprese del film “Pirati dei Caraibi“. L’acqua è calda e cristallina, e attorniati da varie barche abbiamo nuovamente sorseggiato rum e coca cola mentre il sole iniziava a calare sulle nostre teste.                          L’altezza dell’acqua, in questo punto, è di un metro, per un’ampiezza di 800 mq.

L’iIsola di Saona si trova al largo della punta sud-orientale della Repubblica Dominicana ed è meta ambita di escursione per le sue spiagge orlate da palme altissime, per le mangrovie e per la barriera corallina. Saona occupa un’area di 110 km quadrati e fa parte del Parque Nazionale dell’Este in quanto è zona protetta. Per accedere al suo meraviglioso parco naturale bisogna pagare cinque dollari. Fu scoperta da Michelle Decuneo, membro dell’equipaggio del navigatore Cristoforo Colombo. Decuneo era originario di Savona, città dalla quale l’isola prese il nome. Saona è un vero paradiso terrestre dove rilassarsi o godere appieno della natura ancora incontaminata. Già perché sull’isola di Saona è vietato costruire resort e ogni altro tipo di struttura alberghiera.

 

 

RED’S HOTEL, IL LUSSO NEL CUORE DELLA BRIANZA

Barzanò, Lecco.

L’hotel Red’s è un luogo unico dal design moderno ed elegante che affonda le proprie radici in una storia di cinque generazioni di passione per l’ospitalità. L’Hotel è situato a Barzanò nel territorio collinare della Brianza in una posizione tranquilla e rilassante a pochi chilometri dal Lago di Como, Monza, Milano e Bergamo. Questo rende Red’s Hotel una meta ideale per il viaggiatore d’affari e per chi desidera trascorrere una piacevole vacanza di benessere, scoprendo le sorprendenti bellezze naturalistiche, artistiche e culturali, nonché le  gustose proposte enogastronomiche del nostro territorio. Lontano dai soliti standard Red’s si distingue per il servizio attento, professionale e sempre personalizzato alle esigenze di ciascun Ospite, ciò renderà ogni soggiorno una splendida esperienza.

Questo meraviglioso hotel 4 stelle è gestito dai cugini Matteo, Gianluca, Valeria, Francesca e Giulia.                          I ragazzi sono responsabili del food & beverage, entrambi sommelier, Matteo è barman.                                          Le ragazze si occupano più dell’hotel e dei meeting.

Le 34 camere, di cui due per disabili, sono confortevoli ed insonorizzate, hanno un design moderno dal look raffinato. Sono tutte dotate di accesso internet wifi e via cavo gratuito, sky tv, minibar, cassette di sicurezza. L’arredo di design è stato realizzato con materiali naturali, legni pregiati e caldi pavimenti in parquet. Le camere sono spaziose, con ampi letti king-size o letti singoli, biancheria pregiata per garantire all’Ospite comodità, riposo e rilassanti sensazioni.

Il bagno delle camere per disabili, molto spazioso, è munito di seggiolino doccia, wc rialzato con accanto un maniglione e la doccetta. Il lavandino è vuoto sotto per permettere alla sedia a rotelle di avvicinarsi al meglio.          L’intero hotel è privo di barriere architettoniche ed è provvisto di ascensore.

Red’s Lounge Bar

Affacciato su un ampio giardino con piscina, trasmette alla sola vista sensazionale piacevolezza, accoglie e avvolge gli ospiti con buona musica, invita al relax. La versatilità degli spazi fa di questo lounge il luogo ideale dove incontrare amici, discutere di business con i colleghi durante un pranzo informale o semplicemente godersi una ricca colazione o un aperitivo. Barman e sommelier qualificati sanno consigliarvi e stupirvi ogni volta con nuovi drink di tendenza, cocktail classici intenzionali, una selezione di oltre 250 etichette di vini e una vasta gamma di liquori e distillati pregiati. Sorprendente location dove organizzare feste per ricorrenze importanti e piacevoli serate a bordo piscina nella stagione estiva. Il locale è a disposizione per feste private con dj organizzabili nelle sale di Red’s Club Purple Room, luogo magico dai toni purpurei, ambiente dinamico, da inventare e reinventare all’infinito per rendere unico il vostro party.

Red’s Meeting

Location semplicemente perfetta per ospitare riunioni, conferenze ed eventi. Spazi modulabili con diversa capienza per accogliere meeting fino a 120 persone, apparecchiature tecnologiche all’avanguardia, servizio impeccabile e personalizzato,assistenza professionale garantita. Gli ambienti sono moderni, dal design raffinato dove l’illuminazione, i colori e i materiali sono studiati per favorire la concentrazione ed agire contro lo stress. Red’s Hotel propone una miscela vincente tra produttivi momenti di lavoro, svago e relax. L’Hotel è avvantaggiato dalla sua posizione, non lontano da Como, Lecco, Milano e Bergamo, circondato da un paradiso naturalistico: il Parco Agricolo della Valletta, il Parco dell’Adda, il Lago di Como, il Parco naturale regionale di Montevecchia e la Valle del Curone fanno da splendida cornice alle attività richieste. Red’s Lounge e Zafferano Bistrot offrono colazioni, coffee break, light lunch, aperitivi, cene e serate gastronomiche tematiche in un ambiente che trasmette distensione e dove anche lavorare diventa un piacere.

ZAFFERANO BISTROT

Ristorante che serve sia gli Ospiti dell’hotel che la clientela esterna presente nella guida Michelin. Zafferano Bistrot si presenta agli Ospiti dell’Hotel e a chiunque ami l’estetica e la sostanza come ristorante capace di coniugare i gusti tradizionali con la fantasia dei piatti proposti. Le sale e il dehor affacciati sul verde della terrazza giardino offrono occasioni di relax. La cucina interpreta la tradizione di piatti classici rivisitati con  un tocco originale ispirato all’uso di spezie pregiate, prima fra tutte lo zafferano. Lo studio e la ricerca di prodotti genuini reperiti sul territorio locale e nazionale sono fondamentali per la qualità dei piatti sempre elaborati con amore per la buona tavola. Particolare attenzione è dedicata ai condimenti e alle cotture per mantenere inalterata la freschezza delle materie prime. Zafferano Bistrot è dunque un “bistrot moderno”, luogo conviviale di svago per passare una serata in atmosfera e vivere il piacere dell’incontro.

https://www.viamichelin.it/web/Ristorante/Barzano-23891-Zafferano_Bistrot-3fia4vh

 

IL PUNTO DI FORZA DELL’HOTEL L’accoglienza sincera, spontanea, sempre con un sorriso! L’alta qualità nel food e nel beverage a 360° dalla colazione al mattino fino al drink dopocena servito al lounge bar. Il servizio attento e premuroso ma non invadente.

I cugini Redaelli vi aspettano! Per maggiori info e prenotazioni cliccate qui www.redshotel.it/

 

 

ALEXANDRA CHICHIKOVA E’ MISS MONDO IN SEDIA A ROTELLE

Ottobre 2017

Un concorso speciale con partecipanti speciali.

Lo scorso 7 Ottobre a Varsavia, Polonia, si è svolto il concorso di bellezza “Miss Mondo su sedia a rotelle“. Il primo per ragazze con disabilità motoria. Hanno partecipato 24 giovani di 19 Paesi differenti ma il titolo è stato vinto dalla ventitreenne Alexandra Chichikova.

Alexandra è una ragazza bielorussa che studia pedagogia e psicologia sociale ed ha invitato a tutte le persone costrette su una sedia a rotelle a non darsi mai per vinte combattendo per le proprie paure e per le proprie ansie. Messaggio importante il suo, che ha fatto in breve tempo il giro del mondo. 

Katarzyna Wojtaszek-Ginalska, anch’essa in sedia a rotelle, co-fondatrice e presidente della giuria, si dichiara molto soddisfatta. Questo concorso non ha puntato solamente sulla bellezza, ma anche e soprattutto sulla personalità delle ragazze, sui loro impegni sociali e sui loro progetti di vita.

Mi auguro che questo sia solo il primo di una lunga serie. Disabilità può essere sinonimo di bellezza e di vincita!

 

“WoW – Wheels on Waves”: DAL MARE PER I DIRITTI DEI DISABILI

Maggio 2017

In questi ultimi giorni si è sentito molto parlare di “Lo Spirito di Stella“, il catamarano privo di barriere architettoniche salpato da Miami lo scorso 26 Aprile con un equipaggio composto da persone di origine, culture, età e abilità differenti.

Si perché per coloro non lo sapessero, questo catamarano lungo 18 metri e largo quasi otto, è stato adattato in modo da ospitare persone in sedia a rotelle. Al suo interno vi è un montacarichi a scomparsa che permette di scendere alle cabine, anch’esse rese accessibili grazie ad un progetto ricercato alle dinamiche di movimento delle carrozzine, con bagni per disabili. Il catamarano è stato anche dotato di un seggiolino che facilita gli spostamenti delle persone con difficoltà motorie da poppa a prua.

Lo Spirito di Stella attraverserà l’Atlantico in 19 tappe, da Miami a Trieste dove arriverà il prossimo Ottobre per partecipare alla Barcolana 2017. Durante il viaggio della durata di sei mesi verrà trasferita, dal Segretario Generale dell’Onu a Papa Francesco, la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti della persone con disabilità.

Tutto questo è stato voluto da Andrea Stella, velista costretto su una sedia a rotelle nel 2000 mentre si trovava proprio a Miami. La sua famiglia lo ha supportato nella realizzazione del primo catamarano totalmente accessibile a disabili motori. Per promuovere l’esperienza di Spirito di Stella, nel 2003, Andrea fonda la Fondazione lo Spirito di Stella. Per maggiori info www.lospiritodistella.it 

Andrea Stella è volato a Miami per salutare la partenza del primo equipaggio del catamarano. Lui sarà a bordo di Spirito di Stella nelle tappe da New York al Portogallo.

Non mi stancherò mai di raccontare le storie di persone che, come Andrea, hanno saputo rialzarsi alla grande dopo una brutta caduta!

IN GIRO PER L’EUROPA CON L’AMICO DISABILE

Aprile 2017

La storia che state per leggere, oltre ad essere molto commovente, è d’esempio per molte persone.

Kevan Chadler è uno scrittore americano di 29 anni affetto da atrofia muscolare spinale, dolorosa mattia degenerativa che provoca debolezza ai muscoli ed assenza di movimento. Nonostante si muova con una sedia a rotelle molto pesante, Kevan ha il sogno di girare il mondo. Ognuno di noi ha il diritto di sognare, lo dice una persona che in carrozzina ha cercato di superare barriere insormontabili. Sono solita ripetere questa frase: “Le barriere maggiori sono quelle della mente!”

Gli amici di Kevan stavano pianificando un tour di 19 giorni in giro per l’Europa, viaggio itinerante che sarebbe piaciuto moltissimo a Kevan ma che pensava non fosse adatto alla sua condizione. Attraversando Inghilterra, Irlanda e Francia avrebbero visitato monasteri, catacombe e soprattutto paesaggi naturali, luoghi molto spesso inaccessibili ad una persona con problemi di modalità ridotta.

E’ qui che scende in campo la vera amicizia, quella con la A MAIUSCOLA! Gli amici di Kevan hanno progettato e ideato uno zaino con spalliera imbottita con cui il loro amico potesse viaggiare. Durante il loro tragitto, a turni, i ragazzi avrebbero trasportato sulle spalle Kevan che, a causa della sua malattia, aveva raggiunto i 30 kg di peso. Tanto di cappello a questi ragazzi, veri amici di kevan, quelli che nessuno vorrebbe farsi scappare dalle loro vite!

L’intero viaggio è stato documentato su Instagram all’account WeCarryKevan.

kevan, al suo rientro, ha rilasciato questa riflessione:” In ogni passo ero accompagnato dalla mia famiglia, dagli amici e da Dio. Sappiate che da lì viene la mia forza”.

Una bella storia che fa comprendere quanto, dopo ogni caduta, si ha la forza di rialzarsi!

 

 

MILANO: DAL CENACOLO VINCIANO ALLE VIGNE DI LEONARDO

Dicembre 2016

Dopo mesi e mesi di attesa, finalmente la scorsa domenica 4 Dicembre sono riuscita a visitare il “Cenacolo” di Leonardo da Vinci. Non è così semplice aggiudicarsi il biglietto d’ingresso dato che i tempi di attesa sono molto lunghi e a volte le prenotazioni sono addirittura chiuse! Per noi disabili e per il nostro accompagnatore il costo del biglietto è ridotto. Per maggiori informazioni visitate il sito www.musement.com

Il famigerato quadro dell’ultima cena fu commissionato a Leonardo da Vinci da Ludovico il Moro. Siamo nel pieno del Rinascimento italiano e la data di inizio di questo capolavoro è stimata attorno al 1494. Ludovico il Moro aveva eletto la chiesa domenicana di Santa Maria delle Grazie a luogo di celebrazione della famiglia Sforza, e quando giunse il momento di procedere con la decorazione del refettorio si pensò al bravissimo Leonardo.img_7014-modificato

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova nel cuore di Milano, ed assieme all’ “Ultima cena” di Leonardo appartiene al Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1980. A causa della singolare tecnica sperimentale usata dall’artista, la famosa rappresentazione giace in un gravissimo stato di conservazione. Anche l’umidità non ha di certo aiutato la conservazione dell’intonaco. Dal 1978 al 1999 sono stati effettuati numerosi e difficili lavori mettendo in pratica tecniche d’avanguardia.

Oggi questo capolavoro è visto da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo! La visita guidata dura 15 minuti, giusto il tempo per comprendere in che modo Leonardo aveva concepito la sua “ultima cena”. Non vi sono barriere architettoniche. L’accesso alle sedia a rotelle è consentito tramite una rampa. Si può visitare tranquillamente anche il resto della chiesa, resa totalmente accessibile alle carrozzine.

Dall’altra parte della strada si trovano “Le vigne di Leonardo“. Di cosa si tratta? Ve lo spiego subito. Mentre Leonardo stava lavorando all’ “Ultima cena”, il Duca di Milano gli donò una vigna in segno di riconoscimento per il lavoro che stava svolgendo. La vigna originale curata da Leonardo è sopravvissuta nei secoli ed è stata riaperta lo scorso anno in occasione di Expo 2015.

Questa unica vigna al mondo esistente all’interno di un centro metropolitano si trova nei giardini della casa degli Atellani, proprio di fronte alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il meraviglioso palazzo, in parte ancora occupato degli ultimi eredi, è in parte visitabile. Consiglio vivamente questa bella esperienza di 30 minuti che attraversa secoli di storia, arte e natura.

La casa degli Atellani e la vigna di Leonardo sono parzialmente accessibili in sedia a rotelle in quanto vi sono dei gradini da superare per accedere all’entrata principale e per scendere ai giardini. Sono stata gentilmente aiutata dal personale del posto.

Milano è a due passi. Approfittiamone per visitare tutto ciò che questa città offre. E se vi capita di recarvi nel quadrilatero della moda per qualche giorno organizzatevi per tempo con i biglietti!

 

IN COSTRUZIONE IL MUSEO DELLA STATUA DELLA LIBERTA’

Novembre 2016

Verrà inaugurato nel 2019 e sarà ispirato ai valori del monumento tra i più famosi al mondo, la Statua della Libertà di New York City. Il progetto è stato presentato solo pochi giorni fa, e la struttura sorgerà proprio accanto a Lady Liberty.

I turisti che desiderano raggiungere Liberty Island, dove attualmente vi è la statua e dove sorgerà il museo, devono prendere un traghetto da Battery Park. Dopo la tragedia dell’11 Settembre 2001, a causa delle maggiori misure di sicurezza attuate, solo una piccola parte dei quattro milioni di turisti che si recano a visitarla può accedere al piedistallo. Alla maggior parte quindi, viene negata la possibilità di salire fino alla corona e di vivere un’esperienza completa di quello che rappresenta la statua. Ma dal 2019, col museo esterno, tutti i visitatori potranno godere del materiale in esposizione.statua-della-liberta

Horaggiunto in traghetto Liberty Island nel 2004 e sono riuscita a visitare parte della statua. Fino al piedistallo si accede normalmente tramite ascensori, poi delle scalinate mi impedirono di salire oltre con la mia sedia a rotelle. Sono passati più di dieci anni, la Statua della Libertà fu chiusa più volte da allora, sia per i rischi attentati terroristici sia per ristrutturazione. Mi auguro che sia migliorato qualcosa nell’ambito delle barriere architettoniche e che anche persone con mobilità ridotta come me possano giungere fino in alto.

Tornando al nuovo museo in costruzione, sarà composto da tre gallerie che interattivamente guideranno e faranno conoscere al visitatore la Statua della Libertà. La sua porta d’ingresso sarà un filmato molto emozionante dove verrà raccontata la storia della costruzione della statua.

Questo sarà un motivo in più per tornare a NY!

ARRIVA LA PRIMA GUIDA TURISTICA SENZA BARRIERE

Novembre 2016

La prima guida turistica accessibile si chiama “Anacapri per tutti“. In questo modo, anche le persone con problemi di mobilità ridotta, sapranno come muoversi nel territorio anacaprese.centro-cittadino-anacapri

Capri ed Anacapri non sono semplicissime da visitare in sedia a rotelle, ci sono stata due volte ed ho trovato diverse barriere architettoniche.  Questa guida permetterà di capire quali sono le zone percorribili “da tutti” e quali meno. Guida che necessiterebbe in ogni città d’Italia e del mondo.

Anacapri per tutti è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Cerrotta, anche ideatore, in collaborazione con Aesse Studio, I.C. Gemito, Jab Capri e le associazioni di albergatori e commercianti.

Anacapri per tutti offre quattro itinerari contraddistinti da percorsi segnalati in verde (accessibili) e in giallo (bisognosi d’aiuto). Sono stati inoltre inseriti dei cenni storici riguardanti i luoghi turistici più interessanti, gli infopoint, i parcheggi ed i servizi.those-white-dots-are

Sono state recensite tutte le strutture di Anacapri: dagli hotel ai ristoranti ai bar. Gli accessi con dislivello da 0 a 2,5 cm sono segnalati in verde, quelli da 2,5 a 15 cm in giallo mentre i superiori ai 15 cm in rosso. Gli ingressi con spazio superiore a 75 cm sono segnalati col verde, quelli tra i 65 e 75 cm in giallo e quelli che arrivano fino ai 65 cm in rosso. E’ stato valutato l’accesso in sedia a rotelle anche nei bagni e nelle camere non solo per gli spostamenti, ma anche per segnalare l’eventuale impossibilità di accedervi.

In ultimo, ma non per importanza, nella guida sono state inserite tutte le informazioni per come arrivare sull’isola, come muoversi con i mezzi pubblici e tutti i numeri utili da contattare in caso di necessità.

Bellissima idea, da pubblicizzare!piazza_vittoria-anacapri

 

THAILANDIA, IL PAESE DEL SORRISO

Ottobre 2016

Sono rientrata da qualche giorno in Italia dopo aver trascorso un meraviglioso viaggio in Thailandia, nel sud-est asiatico. Per maggiori informazioni e dettagli cercate il mio diario di viaggio giornaliero nelle categorie “Asia” e “go4all” di questo blog. Troverete tutte le descrizioni dettagliate del tour.

Non è facile visitare l’Asia in sedia a rotelle, le barriere architettoniche e gli ostacoli sono sempre molti. Ma in Thailandia, a mio avviso, sono stati minori. Con questo non voglio scrivere che non ho incontrato nessuna difficoltà, anzi sono necessari degli aiuti per facilitarci il viaggio. Per questo www.go4all.it, tour operator specializzato in viaggi per disabili, mette a disposizione un’assistente in loco che accompagna e segue la persona disabile aiutandola a superare gradini e barriere, oltre che a salire a a scendere dai mezzi di trasporto. Detto questo, rispetto ad altri paesi d’oriente, ho trovato i siti e le attrazioni thailandesi più accessibili in carrozzina. La maggior parte di essi si snodano su un terreno pianeggiante con pochissimi piccoli dossi da superare. E molti altri sono stati resi totalmente accessibili tramite l’aggiunta di rampe e di ascensori.

La Thailandia è soprannominata “Il Paese del Sorriso“… Concordo pienamente! Le persone del posto, prevalentemente di religione buddista, incantano con i loro sorrisi e i loro inchini di saluto. Ho incontrato gente eccezionale, sempre pronta ad aiutarmi e sempre gentile nei modi. I thailandesi ti fanno innamorare del loro Paese! Unica pecca è che non tutti conoscono la lingua inglese.

La vita in Thailandia costa davvero poco rispetto alla nostra. Si mangia con pochi euro negli street food delle città, lungo le numerose bancarelle dei mercati e nei ristoranti locali che propongono svariati piatti di pesce tra cui l’aragosta. Uno dei piatti tipici locali sono le tagliatelle di riso condite con salsa di soia con l’aggiunta di pollo o gamberetti. Davvero deliziose!

IMPERDIBILE: il mercato notturno di Chiang Mai, aperto fino a mezzanotte. Lo Sky Bar al 64esimo piano del Lebua Tower a Bangkok, da dove si ammira il meraviglioso panorama della città. Andateci la sera, quando le luci dei grattacieli illuminano la Manhattan della Thailandia. Il villaggio di Mae Sai, sul confine col Myanmar. Si vede a occhio nudo il confine che delimita la fine della Thailandia e l’inizio del Myanmar.

Se siete interessati a visitare la Thailandia e avete problemi di mobilità ridotta visitate il sito internet www.go4all.it e troverete il tour che ho testato personalmente con la mia sedia a rotelle. Tutti gli hotel proposti sono totalmente accessibili e adatti ad ospitare disabili.

Sognavo questo viaggio da molti, moltissimi anni, ma per varie peripezie l’ho sempre rimandato. Io credo però che nella vita ci sia un momento per tutto, e questo è stato il mio momento giusto per visitare la Thailandia. Sono tornata soddisfatta e appagata da questa esperienza fantastica nel Paese del sorriso. Il bagaglio culturale che ti regala un viaggio te lo porti con te per tutta la vita!

 

MY LIVE TRIP: CAMPO DEGLI ELEFANTI DI MAESA, THAILANDIA

24 Settembre 2016

Per i thailandesi l’elefante ha una grande importanza spirituale derivante dalle mitologie induista e buddista. Nei templi antichi di tutto il paese vi sono statue rappresentanti Ganesh, il dio indù con la testa d’elefante. Questo gigante buono fu molto importante soprattutto nel passato, quando i re di Ayutthaya fecero affidamento su di loro per combattere contro i birmani.

Detto ciò, consiglio l’esperienza che ho vissuto oggi al “The Elephant Camp” di Maesa, nel nord della Thailandia. La visita comprende il giro di un’ora sul dorso d’elefante, una dimostrazione di elefanti al lavoro e il bamboo rafting sul fiume Mae Ping.

Anche noi disabili in sedia a rotelle possiamo sederci sul baldacchino posto sopra il dorso d’elefante. Come? Facendoci aiutare dai gentilissimi ragazzi che li conducono e che si occupano di loro. Questa non è stata la mia prima esperienza, avevo già fatto una camminata seduta sul d’orso d’elefante nel 2014 durante un viaggio in India. Il mio consiglio è quello di stare molto attaccati, soprattutto durante le discese. Se non avete troppa paura osate, il paesaggio è molto rigoglioso e in questo modo si ha l’occasione di ammirare tutti i punti più nascosti della natura circostante.

Non ho avuto l’impressione che gli elefanti siano sfruttati o maltrattati, tutt’altro! Il campo e gli animali sono puliti e ben conservati! Divertente vederli giocare a calcio oppure dipingere con le tavolozze come dei veri artisti! Questi elefanti sono tutti ammaestrati e lo spettacolo che si vede è ben lontano da quelli proposti al circo.

STAY TUNED… Tra poco sarò in visita al tempio bianco

Viaggio go4all, www.go4all.it tour operator specializzato in viaggi per disabili