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Spiagge accessibili in Sardegna: dove trovare sedie JOB e passerelle

Giugno 2018

Il progetto “Il mare per tutti” renderà 25 spiagge sarde accessibili a chi ha una disabilità motoria

Il mare della Sardegna è uno dei mari più belli che la nostra penisola possa vantare: con le sue acque cristalline e le spiagge bianche, unite alla natura brulla e selvatica, l’isola non ha niente da invidiare al mare caraibico. Non a caso la Sardegna è da anni è una delle mete più gettonate dai turisti di tutto il mondo alla ricerca di una meta da favola dove trascorrere le vacanze.

Quest’anno, oltre che sulla bellezza, le spiagge sarde puntano anche sull’accessibilità per i propri  turisti: l’associazione Zero46 Sclerosi Multupla Gallura onlus, in collaborazione con l’Associazione Mare di Terranoa, ha lanciato il progetto “Il mare per tutti”, un’iniziativa che ha l’obiettivo di rendere alcune spiagge della provincia di Olbia accessibili a chi ha una disabilità motoria.

25 STABILIMENTI BALNEARI ACCESSIBILI – Dalla costa delle Saline (siamo nella costa settentrionale dell’isola, ndr) a Porto Cervo, 25 stabilimenti balneari verranno infatti dotati di sedie JOB e di passerelle mobili, grazie alle quali persone con disabilità motorie o problemi a deambulare potranno accedere alle spiagge e fare un bagno in mare.

QUALI SERVIZI  – L’iniziativa “Il mare per tutti” ha previsto la realizzazione di tre servizi:
1- Acquisto di sedie JOB, che verranno rese disponibili in tutti gli stabilimenti associati a ‘Mari di Tarranoa’;
2- Installazione di passerelle mobili per rendere l’accesso degli arenili più facile;
3- Servizi per amici a quattro zampe (cani e gatti) che si potranno trovare negli stabilimenti associati, aderenti al progetto.

QUANDO – Le sedie da mare per disabili, così pure le passerelle, sono già in possesso degli stabilimenti, che aspettano l’inizio della stagione calda per piazzare il tutto e si impegnano comunque ad essere attivi entro e non oltre il 10 giugno.
Per quanto riguarda i costi, non vi è nessun costo aggiuntivo da sostenere oltre quello che lo stabilimento applica per il noleggio ombrellone al singolo utente. Quindi l’accesso è aperto e libero!

Articolo e foto presi dal sito web www.disabili.com

ITINERARI TURISTICI SENZA BARRIERE IN TOSCANA

 

All’Expo di Milano, lo scorso 21 Settembre, si è tenuto un evento riguardante la “Sostenibilità e l’accessibilità nell’offerta turistica”. La Regione Toscana ha fatto da protagonista raccontando, attraverso numerosi interventi, tre nuovi progetti riconosciuti come eccellenze di rilievo internazionale.

– Il primo prevede la scoperta della Toscana attraverso percorsi turistici per le persone diversamente abili. Tutti i percorsi sono stati creati, testati ed approvati dall’Unione Nazionale Ciechi e Ipovedenti (UNCI).

– Il secondo consiste in un prodotto della robotica e dell’innovazione tecnologica creato per essere messo a servizio delle persone non vedenti.

– Il terzo è l’associazione “Handy Superabile”, una onlus d’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo per il suo impegno nel miglioramento della mobilità delle persone affette da disabilità motorie e sensoriali.

E proprio il presidente di quest’ultima associazione www.handysuperabile.org , Stefano Paolicchi, che ho contattato ed intervistato personalmente, spiega che sono partiti nel 2006 con il progetto “Mare senza barriere”, dalla località con sede a Follonica.postazioni ombrellone Sono state realizzate delle piazzole di sosta con bagni per disabili sulle spiagge libere non solo di Follonica, ma anche su quelle di Massa e Carrara. Hanno acquistato numerose sedie job, adatte per trasportare un disabile sulla sabbia e perfino in acqua! A seguire, dopo il successo riscosso, è nato, sempre in Regione, “Turismo SuperAbile” per fornire informazioni su tutta la filiera turistica di una vacanza accessibile, dai trasferimenti da e per gli hotel, fino alla fruibilità dei servizi turistici realizzando reportage fotografici delle strutture alberghiere e dei ristoranti e crea itinerari turistici su misura. Un’organizzazione a 360 gradi per sordi, ciechi, disabili e per chi soffre di intolleranze alimentari. Inoltre, dal 2010, Alpitour e Francorosso, due tour operator di rilievo, sostengono l’associazione con lo scopo di rendere ancora più credibili le informazioni sull’accessibilità delle strutture in Italia e nel mondo. Una persona affetta da disabilità può scegliere uno dei villaggi turistici messi a disposizione sul sito di handysuperabile per trascorrere una vacanza in totale relax senza incontrare il minimo problema. Tutte queste strutture sono state testate da persone disabili che hanno appurato in loco l’assenza di barriere architettoniche e hanno migliorato e sensibilizzato dove necessario. Handysuperabile ha verificato in totale 500 stabilimenti balneari, 40 itinerari turistici e 10 itinerari turistici nella sola Toscana.

Nel Settembre 2006 “Mare senza barriere” ha ricevuto il premio Italia Turismo Accessibile. Mentre “Turismo SuperAbile” ha ricevuto, nel 2013, una menzione speciale “accessibile è meglio” dalla Fondazione Spadolini. Entrambi i progetti furono presentati dalla decima commissione parlamentare del turismo 2007.

Il Presidente Paolicchi, parlando di futuro, anticipa di un progetto di formazione sempre con Alpitour e Francorosso, legato all’accoglienza delle persone dall’agenzia di viaggi fino in loco. Secondo il loro punto di vista il turismo accessibile deve essere formato da tre componenti: sistema d’informazione, accoglienza positiva, barriere architettoniche.foto progetto turismo superabil copia

Da disabile in sedia a rotelle reputo interessantissimo l’argomento e personalmente suggerisco alle altre Regioni italiane di copiare e creare tutti i progetti messi in opera dalla Toscana. In Italia sono sei milioni le persone diversamente abili, pari al 13%. Spesso queste persone rinunciano a viaggiare per mancanza di corretta informazione, carenza di servizi accessibili, rapporto qualità/prezzo alto, paura. Ma un disabile ha diritto di viaggiare e lo può fare tranquillamente.

Parola di Pamela!