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Farmaci da viaggio: il kit da mettere in valigia

Marzo 2018

Quando immaginiamo la nostra futura vacanza, l’ultima cosa alla quale vogliamo pensare è che la nostra esperienza possa essere rovinata da qualche disturbo di salute.

Purtroppo, anche quando si viaggia, i rischi sono dietro l’angolo e la cosa migliore da fare è di prepararsi ad affrontarli nel modo migliore nel caso sfortunato si dovessero verificare: un banale mal di denti ha il potenziale infatti per guastare il nostro divertimento, ma avere il giusto analgesico a portata di mano potrebbe eliminare il problema.

E’ chiaro che le precauzioni che si dovranno prendere sono dipendenti, oltre che ovviamente dalle personali condizioni di salute del viaggiatore, dalla destinazione del viaggio che ci si accinge a compiere.

Il primo passo per assicurarci la massima tranquillità è infatti quello di verificare se nella meta della nostra vacanza sono segnalate particolari condizioni sanitarie di rischio e se vi sono vaccinazioni obbligatorie o consigliate prima di visitare il luogo.

Il modo più efficace di scoprirlo è visitando il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri dove è possibile trovare per ogni Paese il quadro aggiornato dei rischi di viaggio sia con riferimento alla sicurezza che alla situazione sanitaria e dove sono anche indicate le eventuali vaccinazioni e profilassi necessarie o consigliate. Qualora dovessero essere necessarie delle vaccinazioni, esse potranno essere effettuate attraverso il Sistema Sanitario Nazionale presso i presidi vaccinali del territorio.

Nel caso di mete particolarmente “esotiche” converrà anticipare il più possibile questa verifica (magari addirittura prima di acquistare il biglietto) in maniera da avere il tempo di prepararsi correttamente; teniamo presente ad esempio che la profilassi antimalarica, a seconda del farmaco prescelto, potrebbe richiedere di assumere la prima dose già tre settimane prima dell’arrivo a destinazione.

Una mossa stragetica per garantirci contro i problemi più seri è poi quella di stipulare un’assicurazione viaggio che copra i costi associati ad assistenza, rimpatrio e spese mediche. Nella sezione dedicata del nostro amico del risparmio Segugio.it, potremo farlo comodamente e a prezzi assai convenienti. Un esempio? La copertura assicurativa annuale (comprendente sia l’assicurazione sanitaria che il bagaglio) che copre un numero illimitato di viaggi effettuati in un anno solare in tutto il mondo costa appena 98,44 euro.

Un kit di medicinali essenziali in valigia è infine l’ultimo accorgimento per il viaggiatore che non voglia farsi trovare impreparato di fronte a piccoli malesseri transitori.

La definizione di “essenziale” è però evidentemente anch’essa dipendente dalla nostra destinazione che influenza sia il numero che il tipo di farmaci che dovremo portare con noi. Se stiamo programmando una visita a una città europea, dove è facile trovare farmacie e anche consultare un medico col quale riusciamo a comunicare, il nostro kit sarà ridotto al minimo. Qualora invece il nostro viaggio ci porti ad esempio nelle regioni selvagge del’Asia Centrale o in Mongolia, sarà bene riservare ai medicinali un maggiore spazio nel nostro bagaglio.

A prescindere da queste considerazioni, alcuni medicinali e articoli di primo soccorso dovrebbero però sempre seguirci nei nostri viaggi. Eccoli:

Analgesici per far fronte a una emicrania improvvisa o anche per ridurre gli effetti di una serata di bagordi.

Antipiretico: da assumere in caso di febbre, avendo cura però di indagare e curare le cause che la hanno provocata.

Antiacidi e anti-nausea per lo stomaco. Il nostro corpo potrebbe infatti avere bisogno di qualche giorno per adattarsi al cambiamento di abitudini alimentari. E in questo caso potremmo aiutarlo anche con dei fermenti lattici (scegliendo quelli che si possono conservare a temperatura ambiente).

Cerotti di varie forme e misure, per medicare subito una piccola ferita o le tanto comuni vesciche che caratterizzano i piedi del turista!

Antistaminici, in pomata e in pastiglia, per le punture di insetto, le allergie o gli effetti di una eccessiva esposizione al sole sulla nostra pelle.

Repellenti per insetti, l’utilità dei quali non è infatti limitata alle visite in climi tropicali.

Gel antibatterico per le mani da utilizzare in sostituzione di acqua e sapone.

Alla fine sono davvero poche le cose che dovremo sempre portarci dietro e che però possono salvare la nostra vacanza. Il consiglio, soprattutto per i viaggiatori “seriali” è quello di tenere il kit perennemente preparato (controllando periodicamente le date di scadenza dei prodotti).

Potremo così essere sempre pronti a partire e approfittare senza pensieri delle offerte che Segugio.it ci propone ogni giorno nella sezione dedicata ai voli più convenienti in Italia, Europa e nel mondo. Da Milano Malpensa, la Costa d’Avorio a 301 euro o Bangkok a 370 euro sono tra le novità di questo mese che non vorremmo di certo perdere!

Articolo preso dal sito viaggi.segugio.it

TURISMO PER DISABILI: ABRUZZO SENZA BARRIERE

Gennaio 2017

Felice si riportare nel mio blog questo articolo tratto dal sito Segugio.it

Sono la prima sostenitrice dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Essendo una viaggiatrice in sedia a rotelle con la voglia di scoprire il mondo e di raggiungere ogni meta prefissatami, mi fanno enormemente piacere queste belle notizie. Si sa che la nostra meravigliosa Italia non è del tutto consona ad ospitare disabili in quanto risulta difficile da girare. Molti borghi sono arroccati, molte spiagge non sono munite di passerelle e di bagni adeguati e molte città presentano ancora numerosi ostacoli. Mi congratulo con la regione Abruzzo per il lavoro che sta svolgendo e mi auguro che anche le altre regioni ne prendano esempio! Leggete l’articolo che segue…

Dopo la news di Segugio.it sulla Puglia, ci spostiamo un po’ più a nord per parlare dell’Abruzzo: una splendida regione, attrazione turistica per le sue bellezze artistiche e naturalistiche. Una regione che ha deciso di investire per rendere i suoi luoghi turistici alla portata di tutti: i disabili potranno presto ammirare, senza incontrare alcuna difficoltà, anche quei posti considerati finora difficilmente raggiungibili.

Un progetto importante che vuole sviluppare il Comune di Balsorano, in provincia de L’Aquila, e per il quale ha chiesto il supporto della Regione, dell’Asl 1 Abruzzo e del Dipartimento del Turismo abruzzese.

Nessuna barriera per i disabili che vorranno vivere un’esperienza ricca di emozione fra le bellezze abruzzesi. Grazie all’ausilio di sedie a rotelle speciali potranno tranquillamente scalare l’incantevole Eremo di Sant’Angelo che si trova ad un’altitudine di 1000 metri. Anche l’antico Castello Piccolomini di Balsorano, posto sulla sommità di un’altura a 360 metri d’altezza, in un contesto paesaggistico bellissimo, sarà una meta facilmente raggiungibile. Di impronta turistica più naturalistica sarà la possibilità di attraversare il fiume Liri, che nel suo percorso si getta in cascate argentine su un letto roccioso.

Proprio il maestoso scenario del Castello Piccolomini del XV secolo ha accolto sabato scorso la presentazione del progetto intitolato Turismo senza barriere, sviluppo di un modello turistico per disabili. L’iniziativa è stata ideata da Romina Margani, Presidente del Consiglio comunale di Balsorano con delega Sanità e Turismo. Sono intervenuti esponenti politici, della sanità e del turismo, fra cui il Sindaco, Mauro Tordone; l’Assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci; il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio; il Manager della Asl 1, Rinaldo Tordera; il Direttore del Dipartimento regionale del Turismo, Giancarlo Zappacosta.

In questa occasione la Regione, l’Asl 1 Abruzzo e il Dipartimento del Turismo abruzzese hanno ufficializzato la loro partecipazione al progetto.

Molto importanti e significative le testimonianze di vita concreta di Pietro Trozzi, Presidente dell’associazione sci handicap Abruzzo, Gaetano Tosone e Giancarlo Galletta. Attraverso la proiezione di filmati che li vedevano protagonisti nel percorrere sentieri ripidi e scoscesi e su piste da sci, hanno dimostrato come la disabilità, se supportata da strumenti adeguati, non sia un impedimento per accedere e godere dei luoghi turistici più belli del territorio, anche se giudicati difficilmente raggiungibili.

Romina Margani, Presidente del Consiglio comunale di Balsorano, ha evidenziato come si stia affrontando con approccio innovativo la possibilità di offrire ai soggetti disabili l’accesso, tramite l’utilizzo di specifici ausili, alle attrazioni paesaggistiche del territorio dell’Abruzzo e promuovendo al contempo le attività ricreative. Gli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso la realizzazione di questo progetto sono tre: superare le barriere architettoniche; coniugare disabilità, montagna ed emozioni del paesaggio; attivare un circuito virtuoso di valorizzazione del comprensorio.

Silvio Paolucci, Assessore regionale alla Sanità, è intervenuto alla presentazione spiegando come, l’uscita dell’Abruzzo dal commissariamento della sanità offra nuove prospettive, la Regione infatti, ridiventado autonoma, avrà la possibilità di programmare percorsi assistenziali per soggetti non autosufficienti, fragili e cronici, questo grazie alla possibilità di utilizzare parte dei fondi per finanziare l’acquisto di ausili per disabili. Rimozione delle barriere architettoniche, turismo sostenibile e valorizzazione delle risorse locali costituiscono una sfida all’insegna della multidisciplinarietà.

Rinaldo Tordera, Manager della Asl 1, ha raccomandato a coloro che si occuperanno di concretizzare il progetto di non accontentarsi, ma di pretendere e di impegnarsi per migliorare significativamente situazioni e servizi. Ha poi proseguito affermando che alla luce della carenza di fondi pubblici, sfide importanti come queste devono essere risolte sul territorio ed è per questa ragione che la Asl ha deciso di appoggiare pienamente il progetto.

Infine, Giuseppe Di Pangrazio, Presidente del Consiglio regionale, ha affermato che per realizzare importanti iniziative su queste tematiche è necessario introdurre un nuovo modello culturale e sociale e una programmazione che vada oltre la semplice adozione di norme legislative.

Ora ci auguriamo di vedere al più presto realizzato appieno il progetto e che venga adeguatamente promosso affinché possa essere usufruito dal più alto numero di turisti disabili, per diventare di esempio per tutte le regioni del nostro Bel Paese.

A cura di: Orsola Mallozzi