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BLED, IL LAGO FIABESCO DELLA SLOVENIA

Settembre 2018

Nella mia ultima tappa in Slovenia mi sono recata all’incantevole lago di Bled, situato a nord ovest del Paese e a  meno di un’ora di auto dalla capitale Lubiana. A Bled sembra di vivere all’interno di un libro di fiabe illustrato dove si fondono magia e romanticismo.

Questo posto è molto conosciuto e frequentato soprattutto dalle coppie alla ricerca di un luogo passionale, ma anche da famiglie e da escursionisti. Insomma, qui il turismo spopola, e proprio per questo i prezzi sono piuttosto elevati. Difficile trovare una camera handicap-friendly a meno di 200/250 euro a notte. Io ho scelto di dormire a Lubiana, e di recarmi a Bled il mattino presto.

Purtroppo ci sono pochissimi posteggi nei pressi del lago, perciò risulta davvero difficile parcheggiare l’auto. Non si trovano nemmeno posteggi per disabili. Bisogna tassativamente posteggiare in una delle tante aree adiacenti dove vi sono dei parking a pagamento. 5 euro due ore, 10 euro tutta la giornata.

Ma veniamo al lago, protagonista principale di Bled, cittadina ai piedi delle Alpi Giulie, meta perfetta per il turismo green e terza località al mondo da visitare nel 2018 secondo la Lonely Planet. Il lago ospita al suo interno una deliziosa isoletta dove sorge la Chiesa di Santa Maria Assunta attorniata da una fitta vegetazione. Da diversi punti del lago partono imbarcazioni di legno a remi che conducono alla piccola isola. Purtroppo nessuna barca è accessibile in sedia a rotelle e nemmeno la chiesa dell’isola, dato che per accedervi ci sono ben 99 gradini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ possibile effettuare il giro completo del lago (6 km) seguendo una passeggiata che lo costeggia interamente da dove si possono ammirare scorci mozzafiato e scattare foto da cartolina. Non tutto il percorso è asfaltato, vi sono punti dove la strada è sterrata, ma è fattibile anche in sedia a rotelle. Io l’ho perlustrato interamente col Triride.

Su un lato del lago, a picco su una scogliera, svetta il castello di Bled, raggiungibile in auto ma inaccessibile in sedia a rotelle a causa dei numerosi gradini che conducono all’ingresso. Lo si vede bene ad occhio nudo da diversi punti percorrendo tutto l’anello.

Da Giugno ad Agosto è possibile fare il bagno nel lago ed anche prendere il sole in uno dei tanti punti verdi che lo contornano.

Il lago di Bled è il MUST della Slovenia!

GROTTE DI POSTUMIA, SLOVENIA

Agosto 2018

Sono arrivata a Postumia in macchina passando per Trieste, prima tappa del mio itinerario.                                      Per percorrere le autostrade in Slovenia occorre munirsi della vignetta, bollino da attaccare sul cruscotto anteriore dell’auto per tutta la durata del viaggio. Ve ne sono di diversi tipi, dipende dal tempo che ci si ferma in territorio sloveno, e si possono acquistare sul confine prima di entrare in autostrada. Per i miei quattro gg in Slovenia ho pagato 14 euro (la vignetta minima è di una settimana). La vignetta sostituisce il pagamento dei pedaggi autostradali.

Dove alloggiare Hotel Sport, Postumia

I possessori del tagliando disabili possono posteggiare l’auto gratuitamente nel parcheggio principale, ovvero quello dell’accesso alle grotte. In fondo al posteggio, sulla sinistra, c’è la rampa per salire alla biglietteria. Il disabile paga metà biglietto, 13,50 euro al posto di 27. Avevo letto in Internet, sul sito ufficiale delle grotte, che tutto il percorso è accessibile in sedia a rotelle. In parte è così, perché tutte le aree comuni non presentano barriere, i bar ed i negozi sono muniti di rampe d’accesso ed i bagni per disabili sono ovunque. Purtroppo la sorpresa arriva al momento di prendere il trenino per percorrere le grotte. Ma andiamo per ordine.                                                        Le grotte si possono visitare ad ogni ora, con una guida parlante la lingua prescelta. Si viene divisi in gruppi a seconda della nazionalità dopodiché si entra per la visita con la propria guida. La parte visitabile (in totale le grotte sono lunghe 24 km) si riduce in tre km, di cui due percorsi con il trenino, ed il restante un km a piedi.                          Il Il trenino ti lascia al punto dove inizia la visita a piedi e ti aspetta dove termina. Pensavo fosse simile al trenino delle cascate di Uguazù, dove è possibile salire in sedia a rotelle per accedere ai vari percorsi delle cascate. Invece non è stato così. Per salire su questo treno, definito accessibile, bisogna farsi prendere in braccio e farsi mettere sul sedile. In più vi è una piccola barra di ferro laterale che non è possibile alzare, quindi non vi dico la fatica per farmi sedere, tenendo presente che sono magra e che peso solo una cinquantina di kg.

A parte questo inconveniente, non segnalato da nessuna parte, la visita merita parecchio. Le grotte di Postumia risultano essere la cavità del Carso più grande d’Europa, nonché la più visitata! Per non trovare troppa ressa vi consiglio le visite delle 9, 10 e 11 del mattino. In totale si rimane nelle grotte un’ora e mezza, quindi portatevi una giacca perché le temperature si aggirano intorno ai 9 gradi. La parte da percorrere a piedi non ha nessuna barriera, ma in alcuni punti vi sono delle salite e discese piuttosto scivolose a causa dell’acqua che perdono i soffitti delle grotte. Il personale interno aiuta i disabili con le carrozzine a superare le parti più sdrucciolevoli.

Per il resto godetevi questa meraviglia della natura. E’ possibile scattare fotografie, ma solo senza il flash.                  Le sale che più ho apprezzato sono quella degli spaghetti e la sala rosa, ma tutto risulta essere mozzafiato!

A meno di dieci km dalle grotte si trova il castello di Predjama, particolare perché incastonato nella roccia su una parete verticale di 123 metri. Uscendo dal posteggio principale delle grotte si gira a sinistra e si seguono i cartelli che  portano direttamente al castello. Gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle, ma questo luogo è talmente peculiare che merita anche solo una breve visita per ammirarlo esternamente. Se non sbaglio dalle grotte parte una navetta che conduce al castello di Predjama ma non ho verificato le accessibilità essendo munita di macchina propria.

Lasciata Postumia mi dirigo a Lubiana, la capitale della Slovenia.

UN GIORNO A TRIESTE. IL MIO ITINERARIO IN SEDIA A ROTELLE

Agosto 2018

Trieste, città portuale capoluogo del Friuli Venezia Giulia, è situata a pochi passi dal confine sloveno. Proprio per la sua posizione geografica è sempre stata contesa sia dall’Italia che dalla Slovenia. Il suo centro storico presenta quindi influenze italiane e slovene ma anche austro-ungariche. E’ possibile visitarla in una giornata? Certo che si!

Ho parcheggiato l’auto in uno dei posteggi per disabili di fronte al Molo Audace, a pochi passi da Piazza Unità d’Italia. Ho scaricato dalla macchina il mio Triride e ho iniziato il mio itinerario. Dopo aver scattato qualche foto al molo ho attraversato la strada a sinistra e mi sono trovata di fronte ad una delle piazze più affascinanti che abbia mai visto: Piazza Unità d’Italia. Il Municipio, il Palazzo della Giunta del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura risplendono elegantemente in questa piazza davvero suggestiva. Risulta essere la più grande d’Europa ed è aperta sul mare. E’ stata completamente ristrutturata tra il 2001 e il 2005 ed i fari blu a led la illuminano magicamente la sera. Proprio di fronte al Municipio è posizionata la Fontana dei Quattro Continenti rappresentante l’Europa, l’America, l’Africa e l’Asia.

Ho proseguito svoltando a sinistra del Municipio continuando dritta in direzione Piazza della Borsa. Tutt’attorno si susseguono negozi e bar. Non arrivo fino all’inizio di Corso Italia ma percorro i portici sulla destra della piazza e giro nuovamente a destra. Passo davanti al Teatro Romano, situato ai piedi del Colle di San Giusto. Non è possibile entrare ma è ben visibile dall’esterno. Poco più avanti del Teatro Romano c’è un parcheggio coperto. Ho saputo in seguito che chi posteggia qui può usufruire dell’ascensore per accedere al Santuario di Santa Maria Maggiore e all’adiacente Basilica di San Silvestro. Chi invece, come me, decide di effettuare il giro in sedia a rotelle si trova i due complessi sopra le proprie teste, e per salire vi sono numerose scale. Non ho potuto quindi appurare se, una volta in alto, vi sono rampe per entrare nel santuario e nella basilica o meno.

Arco di Riccardo

Ho proseguito dritto pochi metri e ho svoltato a sinistra in una stradina dove c’è un ristorante. Ho continuato sulla sinistra (strada in salita a ciottoli irregolari) e mi sono trovata davanti all’Arco di Riccardo, che in passato era una delle porte della Tergeste Romana (nome di Trieste durante l’Impero Romano). Risale al 33 a.C. Piazza Barbacan, dove si trova l’arco, è piccola e piena di dislivelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho girato nuovamente a sinistra ed ho percorso una salita lunga ed a tratti con ciottoli grossi e scivolosi, fastidiosi anche per il mio ruotino elettrico Triride. Sono giunta così sulla sommità del Colle di San Giusto dove si trova l’omonima cattedrale. All’esterno della cattedrale vi sono due posteggi per disabili. La Cattedrale di San Giusto è accessibile in sedia a rotelle tramite una rampa posizionata sul lato sinistro della facciata. L’ingresso alla cattedrale è gratuito. Se l’esterno vi sembra semplice, con solo un rosone decorato di pietra carsica, l’interno è ricco di mosaici ed icone. Accanto alla cattedrale sorge il Castello di San Giusto, dove ha sede il Museo del Castello. L’ho ammirato solo esternamente non informandomi se gli interni siano accessibili in carrozzina o meno. Nei pressi del castello di possono contemplare ad occhio nudo i resti della Basilica Romana ed il Parco della Rimembranza, quest’ultimo accessibile tramite tre gradini.

Sul lato sinistro della cattedrale, dove si trova la rampa d’accesso per disabili, c’è la fermata del pullman. Così ho deciso di tornare in centro in bus, verificandone anche l’accessibilità. L’autista mi ha detto che tutti i pullman di Trieste sono stati resi accessibili con rampe e posto a bordo per la sedia, ma io ne ho preso uno solo, quindi non saprei se la cosa risulti veritiera.

Dal bus scendo nuovamente sul Molo Audace, ma questa volta mi sposto verso il Borgo Teresiano, quartiere di Trieste posto sulle sponde del Canal Grande. In realtà il canale non è poi così grande, anzi somiglia ad un rigolo d’acqua dove alcune vecchie barche sostano indisturbate. Bello però il gioco di specchi che fanno le case mentre riflettono nell’acqua. In questa zona vi sono un paio di ponti da dove si riesce a fotografare bene la Chiesa di Sant’Antonio. Proseguo fin qui ma non visito la chiesa in quanto chiusa (non ho notato nessuna rampa d’ingresso). Giro a destra e mi imbatto nel bellissimo tempio Serbio Ortodosso di San Spiridione. Gli esterni sono davvero molto particolari, ma il tempio non è visitabile internamente.

La mia giornata a Trieste di conclude qui. Il mio tour prosegue in Slovenia. Prima tappa Grotte di Postumia.

HOTEL LEV A LUBIANA, SLOVENIA

AGOSTO 2018

NOME Hotel Lev, quattro stelle

LUOGO Lubiana, Slovenia

INDIRIZZO Vosnjakova ulica 1, 1000 Ljubljana

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Lo si trova facilmente sul lato destro della strada arrivando in macchina da Postumia. L’hotel Lev è situato a soli 300 metri dal Parco Tivoli e a dieci minuti a piedi dal centro storico.

ENTRATA PRINCIPALE Vi sono diversi gradini per raggiungere la hall, ma sul lato sinistro dell’entrata è stato montato un piccolo montacarichi per l’entrata e l’uscita delle sedie a rotelle. Ogni volta bisogna chiamare il personale della reception per l’utilizzo della chiave del montacarichi.

montacarichi per entrata e uscita Hotel Lev

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMERA 308 al terzo piano. Spaziosa e molto luminosa. Pavimentazione a moquette. Letto matrimoniale con spazio letto/muro ampio per avvicinarsi con la carrozzina. Tv a schermo piatto, aria condizionata, minibar, cassaforte.

BAGNO Il bagno della camera 308 è handicap-friendly con wc con maniglioni ma senza doccetta laterale, seggiolino doccia con maniglioni laterali e piletta sul pavimento. Lavabo consone all’avvicinamento in sedia a rotelle. Set da bagno, accappatoio, ciabatte.

RISTORANTE si trova al piano della reception, non presenta barriere architettoniche e si usufruisce per la prima colazione a buffet, abbondante e con prodotti dolci e salati. Durante il giorno questo ristorante/bar è a disposizione degli ospiti per snack veloci.

SERVIZI Parcheggio gratuito, posteggio per disabili, sale riunioni, palestra, massaggi (a pagamento), ascensore

NOTE FINALI perfetto hotel handicap-friendly, ottima posizione, ottimo rapporto qualità7prezzo

HOTEL SPORT A POSTUMIA, SLOVENIA

20 AGOSTO 2018

NOME Hotel Sport, tre stelle

LUOGO Postumia, Slovenia

INDIRIZZO Kolodvorska cesta 1, 6230 Postojna

SITO WEB sport-hotel.sl

RAGGIUNGIBILITA’ E POSIZIONE Situato a 400 metri dal centro dista 20 minuti a piedi e qualche minuto di auto dalle famose Grotte di Postumia. Si trova in una zona tranquilla anche se è affacciato su una strada.

ENTRATA PRINCIPALE L’entrata principale presenta un minuscolo dosso da superare in sedia a rotelle, dopodiché la reception e le aree comuni sono prive di barriere architettoniche. La porta d’entrata si apre verso l’esterno tramite maniglia.

entrata principale

 

CAMERA numero 234 al secondo piano. I piani sono collegati tramite ascensore. Ho prenotato questo hotel appena una settimana prima della partenza e l’unica camera disabili disponibile era già stata assegnata. Non avendo molta scelta, nel senso che era tardi e non si trovava più nulla, ho accettato di pernottare una notte in una camera tripla standard. Per la sedia a rotelle la camera non è molto spaziosa ma risulta comunque agibile. Il letto matrimoniale, dalla parte sinistra, dista dal muro 70 cm. In camera vi è una tv schermo piatto e una scrivania con due sedia.

BAGNO Il bagno di una camera standard NON è mai adeguato alle sedie a rotelle. Di fronte alla porta, vi è il wc, ovviamente senza maniglioni e senza doccetta laterale. Accanto al wc c’è il box doccia. Invece appena a destra dopo la porta del bagno vi è il lavabo, fruibile in carrozzina perché risulta vuoto sotto, ma di fianco alla parete c’è appeso un calorifero che non permette di avvicinarsi al meglio dato che il passaggio tra il calorifero ed il box è troppo stretto. Sono riuscita a fare la doccia mettendo una sedia dentro al box (per metà) e lasciando che l’acqua scendesse dalla piletta che c’è sulla pavimentazione del bagno.

RISTORANTE Prima colazione a buffet con scelta di cibi dolci e salati. Per chi volesse cenare in hotel (nelle vicinanze non c’è nulla), c’è il buffet a 15 euro a persona (bevande escluse). Non vi sono barriere architettoniche per accedervi.

ascensore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERVIZI Free wi-fi, posteggio esterno gratuito ed interno a pagamento, noleggio biciclette a pagamento, aria condizionata nelle camere, sauna (a pagamento), banco escursioni.

NOTE FINALI Questo hotel semplice ma confortevole è adatto a tutti coloro desiderano visitare le Grotte di Postumia, attrazione davvero imperdibile in Slovenia!

 

LA STORIA DI ANGELO: ABBANDONA TUTTO PER ANDARE A VIVERE NEI BOSCHI

Agosto 2016

Oggi vi racconto una storia molto particolare ed inusuale, quella di Angelo Valkenborg.

Questo trentunenne belga, apparentemente, aveva tutto ciò che si potesse desiderare dalla vita: una moglie, un buon lavoro e una bella casa. Ma tutto ciò non lo rendeva veramente felice, così un giorno ha mollato tutto e si è trasferito in una foresta in Slovenia per vivere come uomo dei boschi, campando solamente di caccia e dei frutti che raccoglie.angelo_valkenborg_molla_tutto_e_va_a_vivere_nella_foresta_645

Angelo è sempre stato appassionato in tecniche di sopravvivenza in natura e ama i grandi spazi aperti. Proprio per questo motivo, un giorno, la moglie lo ha lasciato, non trovandosi a suo agio con la passione del marito.

Ora la vita di Angelo è totalmente diversa da quella di venditore che conduceva un tempo. Adesso ha deciso di vivere in mezzo alla natura in modo totalmente autosufficiente: ha costruito da solo la sua capanna e si nutre di rane, bacche e ortiche. Non avendo la licenza di caccia si fa mandare la carne da un villaggio vicino. Nonostante abbia studiato tecniche di sopravvivenza per quattro anni, Angelo ammette che non è sempre semplice condurre questo tipo di vita e che spesso incappa di errori, ma lui è felice così.images

Angelo adesso è in pace con se stesso, ma rimpiange solo una cosa: essersi separato dal suo cane che ora vive con la ex moglie!