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I DIECI PAESI PIU’ FELICI DEL MONDO

Giugno 2017

Articolo preso da http://www.105.net/news/tutto-news/235037/i-10-paesi-piu-felici-del-mondo.html

È la Norvegia il Paese più felice del mondo. Lo sostiene l’edizione 2017 del Rapporto Mondiale sulla Felicità, pubblicato dal Sustainable Development Solutions Network (Sdsn). Secondo la rete per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, lo stato nordeuropeo recupera tre posizioni rispetto al 2016 grazie alla crescita su tutti i principali parametri della classifica: cura, libertà, generosità, onestà, salute, reddito e buona governance. In particolare, sostiene la Sdsm, la Norvegia, principale produttore di petrolio dell’Europa occidentale, passa al vertice nonostante il calo del prezzo del greggio. Ciò perché, spiegano i ricercatori, lo stato nordico è felice non per la sua ricchezza petrolifera, ma a prescindere da essa. Non è un caso che lo scorso aprile la premier conservatrice Erna Solberg abbia annunciato di tirare fuori il Paese da una vita di rendita dovuta alle riserve di oro nero e di impiegare le risorse del fondo sovrano in investimenti comuni.

Subito dietro la Norvegia si piazzano la Danimarca, l’Islanda, la Svizzera, la Finlandia, l’Olanda, il Canada, la Nuova Zelanda, l’Australia e la SveziaL’Italia è solamente 48esima dietro l’Uzbekistan e davanti, di una sola posizione rispetto alla Russia. Il nostro paese è uno dei tre europei (insieme a Spagna e Grecia) considerati fra i 10 più perdenti a livello globale.

LUOGHI STRANI E CURIOSITA’…

Maggio 2017

Posti e culture inusuali, stranezze, curiosità… Ecco una lista dei luoghi più inconsueti del mondo!

KUNMING, CINA. C’è un villaggio abitato solamente da nani. Sono alti meno di un metro e cinquanta e hanno creato un parco a tema apposta per loro.

CENTRALIA, PENNSYLVANIA (USA). 50 anni fa scoppiò un incendio all’interno di una miniera e da allora il suolo di questa città continua a bruciare. Quasi tutti gli abitanti si sono trasferiti altrove, tranne qualche temerario che seguita a vivere qui…

ROSWELL, NEW MEXICO (USA). Pare che in questa cittadina, nell’estate del 1947, si schiantò un ufo. Da allora una miriade di turisti giungono da tutto il mondo per visitare “la città degli alieni”.

MONOWI, NEBRASKA (USA). Questo paese è abitato da una persona che si è eletta sindaco e che si governa da solo. Soffrirà di solitudine?

LONGYEARBYEN, NORVEGIA. Qui è vietato morire! Il motivo? Le temperature davvero troppo rigide non consentono la decomposizione dei corpi, è quindi bandita la sepoltura!

SETENIL DE LAS BODEGAS, SPAGNA. Situata in provincia di Cadice, questa cittadina è circondata completamente dalla roccia. Ogni singola casa è incastonata nelle montagne che la circondano.

SUPILINN, ESTONIA. Le strade sono intitolare e dedicate agli ortaggi. Passeggiando per le vie incapperete in “via delle patate”, “via delle zucchine” etc.

RENNES- LE -CHATEAU, FRANCIA. La leggenda vuole che da queste parti sia sepolto il Santo Graal, tesoro dei cavalieri templari. Ovviamente i curiosi di tutto il mondo giungono qui per verificare!

IL PRIMO MUSEO SOTT’ACQUA D’EUROPA

Aprile 2017

Lanzarote, isole Canarie, Spagna. E’ qui che si trova il primo museo sott’acqua di tutta l’Europa.

L’artista britannico Jason deCaires Taylor, che in precedenza ha già realizzato musei sott’acqua in Messico e in India, ha creato delle bellissime statue rappresentanti persone di ogni età le quali sono state posizionate a 14 metri sul fondale marino.

Le opere rappresentano momenti di quotidianità giornaliere e sono ritenute di alto livello artistico. L’obiettivo di Taylor è quello di valorizzare la natura, il mondo vegetale e quello animale.

Per godervi questo spettacolo unico dovete munirvi di pinne, boccaglio, bombole e maschera ed immergervi in profondità.

Gli appassionati di musei non possono e non devono assolutamente perdersi questa occasione!

www.cactlanzarote.com/museoatlantico/lanzarote

PASQUA LOW COST IN EUROPA

Marzo 2016

I mesi volano, siamo già arrivati a Marzo e tra poco sarà Pasqua. Dove andare?

Le compagnie aeree a basso costo Ryanair e Easyjet stanno lanciando voli low cost per tutta Europa.

Basta accedere online ai siti ufficiali delle due compagnie e inserire le date. Ma quali sono le capitali o città europee più economiche?

Secondo la mia opinione, essendoci stata, sono queste:

BUDAPEST capitale dell’Ungheria posta sulle rive del Danubio. E’ molto popolare tra i turisti ed è la venticinquesima città più visitata al mondo.

VALENCIA terza città della Spagna per numero di abitanti dopo Madrid e Barcellona e capoluogo della Comunità Valenciana. Il suo clima mite tutto l’anno attira molti viaggiatori.

PRAGA in Repubblica Ceca. Situata sul fiume Moldava. il suo centro storico è stato incluso nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Affrettatevi!

I SITI DIVENTATI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015

L’UNESCO, ovvero l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l’istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione per promuovere “il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentale”. Questa organizzazione è stata fondata durante la Conference of Allied Ministers of Education (CAME), tra il primo e il 16 Novembre 1945. La Costituzione dell’UNESCO è stata firmata il 16 Novembre 1946 per poi entrare in vigore il quattro Novembre 1946, dopo la ratifica da parte di 20 Stati. La sede mondiale si trova a Parigi.

Una delle missioni principali dell’UNESCO consiste nell’identificazione, nella protezione, nella tutela e nella trasmissione dei patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo alle generazioni future. La Commissione per il Patrimonio Mondiale ha riconosciuto, fino ad oggi, un totale di 1031 siti, 802 culturali, 197 naturali e 32 misti, presenti in 163 Paesi nel mondo. Attualmente, la nostra bellissima Italia detiene il maggior numero di siti, ben 51, inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Dopo di lei segue la Cina con 48 siti, la Spagna con 44 e la Francia con 41.

SITI DIVENUTI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015: la Giamaica entra per la prima volta con le Blue Mountains. Le catacombe di Bet She’ arim a Gerusalemme, luogo dove avvenne il battesimo di Gesù a Betania, in Giordania. E ancora la Francia con alcune Regioni vitivinicole della Borgogna e la Champagne, le missioni spagnole in Texas, due siti appartenenti all’Iran, Efeso e Diyarbakir in Turchia. Altri due siti anche in Danimarca, Messico ed in Corea del Sud. La Cina si aggiudica la zona dei leader tribali “Tusi” mentre la Spagna quest’anno ottiene solo l’estensione del Cammino di San Giacomo di Compostela. Ultima, non di certo per importanza, l’Italia con l’aggiunta di ben sette siti: la Cattedrale di Monreale, la Cattedrale di Cefalù ed una cattedrale, un ponte, due palazzi e tre chiese a Palermo.

Quali siti UNESCO avete visitato?

 

 

RESOCONTI DI EXPO 2015

L’esposizione universale ha chiuso da poco i battenti a Milano. In primis ci tengo a stillare una mia personale classifica riguardante i padiglioni che più mi hanno entusiasmata tra i 42 che ho visitato. Sul podio, al primo posto, metto senza ombra di dubbio il Kazakhstan. La terza sala che ospita il teatro in movimento mostra in 3D tutto ciò che di bello ha da offrire questo Paese. Al secondo posto piazzo Palazzo Italia dove spiccano le “sale degli specchi”. Mentre il terzo posto lo riservo al Giappone, col personale accogliente e con le sale interattive e all’avanguardia.

DA NON PERDERE anche la foresta all’aria aperta dell’Austria, il Sultanato dell’Oman, il Kuwait con le sue tende del deserto, la Cina, la Colombia, la Repubblica di Corea, l’Angola, la Russia, il Marocco, la Germania, Israele e l’Azerbaijan.

I PADIGLIONI SOPRAVVALUTATI sono, sempre a mio parere, gli Emirati Arabi, l’Argentina e la Svizzera. Troppe code per padiglioni non spettacolari.

I PADIGLIONI CHE MI HANNO DELUSA sono quello del Brasile, eccetto la tenda nient’altro, quello degli USA e quello dell‘Indonesia.

Mi sono documentata un pò per fornirvi alcune classifiche e statistiche riguardanti i padiglioni che sono stati i protagonisti principali di Expo 2015. Più di 21 milioni sono stati i visitatori dei quali l’88% hanno rilasciato un parere positivo e dei quali un terzo proveniva dall’estero. 60 sono i capi di stato che sono stati in visita all’Expo. Il Padiglione più apprezzato in assoluto è stato quello del Giappone, distanziato da Kazakhstan e Cina. La maggior parte delle persone che si sono recate all’Expo ha colto l’occasione di visitare anche Milano e il nord d’Italia.

I PADIGLIONI PIU’ ATTINENTI AL TEMA” NUTRIRE IL PIANETA” SONO: Padiglione Zero, Svizzera, Israele, Corea, Germania, Emirati Arabi, Giappone, Kazakhastan e Francia.

I PADIGLIONI PER LA MOVIDA SERALE sono Repubblica Ceca, Belgio, Argentina, Olanda, Spagna, Messico e Germania.

I PADIGLIONI CHE HANNO PRESENTATO MEGLIO I LORO PAESI SONO: Colombia, Thailandia, Estonia, Turkmenistan, Ecuador, Oman, Marocco, Angola, Belgio, Azerbaijan e Slovacchia.

Scrivendo a proposito dei protagonisti di questo Expo di Milano non si può non citare lui, il più fotografato dell’estate: l’albero della vita.E la bella notizia giunta da poco è che quest’ultimo, insieme a Palazzo Italia e al Padiglione Zero resteranno lì dove sono. Così ha dichiarato Giuseppe Sala, il commissario di Expo. A partire dalla primavera 2016 questi tre colossi saranno riaperti ed accoglieranno tutti i visitatori che avranno voglia di vederli o di rivisitarli.

IBIZA

Agosto 1994                                                          IBIZA                      ( viaggio di 15 gg)

Non sono nata viaggiatrice, se non nel mio io più profondo. I miei genitori non mi avevano mai portata all’estero. Poi, compiuti i 18 anni, decisi di partire per la mia prima vacanza da sola. A Ibiza! Quest’isola è conosciuta in tutto il mondo per il divertimento, le discoteche, il mare cristallino e le spiagge chilometriche. In realtà Ibiza possiede anche altri aspetti, non a caso nel 1999 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco per la ricchezza culturale e naturale di molti dei suoi luoghi. Effettivamente, all’età di 18 anni, anche io credevo che fosse una destinazione solo per ragazzi giovani e per gli amanti del puro divertimento. Oggi, che ho 20 anni in più, sono invece convinta che sia una meta adatta a tutte le persone che adorano il mare, le spiagge ma anche la città. Si perché la città di Eivissa, come la definiscono i catalani, è la capitale economica e amministrativa dell’isola. E’ situata nella parte est e possiede le bellissime e rinomatissime spiagge di Ses Figueretes, Talamanca e Platja d’en Bossa. Io soggiornai proprio a Talamanca ma preferivo farmi i bagni di sole a Platja d’en Bossa, vera patria dello spasso e del movimento!

Platja d'en Bossa
Platja d’en Bossa

E’ consigliata a coloro amano i luoghi movimentati. Qui si susseguono anche le numerose strutture alberghiere e turistiche. Nonostante sia una delle spiagge più conosciute non è, a mio parere, fra le più belle. Favolosi angoli solitari si trovano invece a Cala Llonga, bellissima ma rocciosa è Calo des Moro che risulta ideale anche per le immersioni, Cala Codolar molto piccola ma accogliente e, tra quelle che mi sono piaciute di più risulta anche Es Figureal che, contrariamente alle tre precedenti, è situata in una zona più turistica ed è fornita di tutti i servizi necessari. Prende il nome dagli alberi di fico che si trovano nella zona. Per i più mondani consiglio la spiaggia di Ses Salines dove si ritrovano i personaggi del mondo dello spettacolo.  Una delle più suggestive dal punto rivista naturale è Cala d’Hort con la sua sabbia bianca e le acque trasparenti. Insomma, ce ne sono per tutti i gusti. E tenete presente che non le ho nominate tutte, quindi girate l’isola e rintracciatene altre!

Cala d'Hort
Cala d’Hort

Come nella vicinissima Formentera, anche qui è d’uso fare gli aperitivi nei chiringuitos in spiaggia. Come sapere quali sono i più frequentati e alla moda? Ogni anno cambiano e si rinnovano quindi meglio informarsi prima o anche direttamente in loco. Avendo citato la meravigliosa isola di Formentera non posso tralasciare di scrivere due righe a proposito. Raggiungibile in mezz’ora di traghetto dal porto di Ibiza è una tappa d’obbligo. Almeno una giornata intera va trascorsa qui se vi recate ad Ibiza in vacanza, anche se credo che sia poco il tempo per visitare tutte le bellezze che Formentera offre. Sul mio blog, sempre nella categoria Europa, potete leggere un ampio articolo proprio sulla perla delle Baleari.

Sempre dal porto di Ibiza si possono ammirare la Cattedrale di Santa Maria la Mayor  ed il Castello.

Castello di Ibiza
Castello di Ibiza

Quest’ultimo si trova proprio nella piazza della cattedrale ed è circondato dalla fortificazione dell‘Almudaina. E’ il simbolo della città di Ibiza ed è ancora più bello la sera quando è illuminato.

Ibiza è rinomata anche per lo shopping. Le stradine del porto, la sera, si riempiono di negozietti e di bancarelle che, durante i mesi di alta stagione, rimangono aperti fino a mezzanotte. Questa parte del viaggio mi piacque molto, anzi moltissimo! Adoravo uscire la sera per andare in centro e, folla permettendo, entravo ed uscivo da tutto ciò che era artigianato locale. Anche i vestiti non sono male. Inoltre, sempre in questa zona, sorgono rinomati ristoranti e bar. Prima di andare in discoteca la gente si ritrova qui. A proposito di discoteche… Chi non conosce, anche solo per sentito dire, il Pacha di Ibiza? Già una ventina di anni fa mi aveva dato l’impressione di essere un club all’avanguardia arredato con cuscini e divani in stile orientale. Altro locale sempre sulla cresta dell’onda è l’Amnesia dove organizzano lo schiuma party.APCCDT

Non ricordo nulla a proposito delle accessibilità per disabili anche perché, a quell’epoca, non ero ancora sulla sedia a rotelle. Preferisco quindi non dispensare consigli piuttosto che scrivere informazioni imprecise o inesatte.

Concludento questo mio post mi sento di segnalare Ibiza a tutti coloro non ci sono ancora stati perché credo fermamente che sia una meta da fare almeno una volta nella vita. A tutto quello che ho già elencato aggiungo che il cibo è ottimo, come nel resto della Spagna e delle isole vicine. Ibiza è una destinazione evergreen che non tramonta mai!

MADRID

Dicembre 2010                                               MADRID                (viaggio di quattro gg)

Capitale della Spagna e sua città più grande, Madrid offre molto ai suoi visitatori. Il clima, di tipo continentale, ha estati molto calde ma inverni non rigidissimi. Nonostante sia piena zeppa di arte, di palazzi sontuosi, ha una movida frenetica ed offre cibo buonissimo è la città europea che meno mi è piaciuta tra quelle visitate fino ad oggi. Non mi ha lasciato nulla una volta tornata a casa. DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM… Io preferisco mille volte Barcellona, ma ovviamente questo è soltanto il mio parere.

E’ stato comunque molto importante far visita nei suoi luoghi di maggior interesse. Uno dei simboli di Madrid è il Museo Nacional del Prado, pinacoteca dove vi sono esposte, tra le altre, opere dei maggiori artisti italiani e spagnoli tra cui Botticelli, Caravaggio, Goya, Rembrant e Velazquez. La tela che mi è piaciuta di più si trova invece esposta nel Museo Nacional de Arte Reina Sofia… Stò parlando del Guernica di Picasso. Imponente e maestoso spicca su una enorme parete bianca. Davvero unico nel suo genere!

Sono convinta che alcune città assumano un tocco in più nel periodo natalizio, che le rende ancora più allettanti. Io visitai Madrid durante il ponte dell’Immacolata Concezione a Dicembre e gli addobbi erano già stati messi attorno ai negozi, nelle vie e nelle piazze per abbellirle. Di belle piazze questa città ne è piena, a partire da Plaza Mayor che simboleggia il cuore della città. Di pianta quadrata ospita edifici colorati che la circondano. All’interno vi erano diversi mercatini di Natale e alcuni personaggi travestiti da cartone animato si aggiravano per far divertire i più piccoli. A pochi passi vi è  Puerta del Sol, che un tempo era il castello e l’ingresso della città. Da questo punto si calcolano le distanze di tutto il Paese e nel suo interno si trova la statua di orso che mangia le bacche di Corbezzolo, simbolo di Madrid.

Tappa d’obbligo è il visitatissimo Palazzo Reale, noto come residenza ufficiale della famiglia reale spagnola, che però risiede nel Palazzo della Zarzuela. Proprio all’interno di esso si tengono tutte le manifestazioni ufficiali e le cerimonie di Stato. Il Palazzo ha più di 3000 stanze ed è amministrato dal Patrimonio Nazionale di Spagna.

Palazzo Reale
Palazzo Reale

Gli interni sono decorati con marmi e stucchi e custodiscono opere preziose. Rimasi impressionata dalla Sala del Trono, davvero bellissima. Avrei voluto sedermi su quel trono, giusto così per provare che effetto mi avrebbe fatto. Se non ricordo male, in alcuni giorni  e in alcune fasce orarie della settimana l’ingresso al Palazzo Reale è gratuito.

Scrivendo a proposito delle accessibilità per disabili, non ricordo di avere incontrato particolari difficoltà. La città si è adeguata molto bene abolendo le barriere esistenti. Durante le visite nei vari musei e palazzi ho avuto modo di constatare che rampe ed ascensori facilitano l’accesso ovunque.

Cosa mangiare a Madrid… sicuramente non morirete mai di fame! Le abbuffate di tapas e paella accompagnate da sangria o da birre sono le cose che ricordo con maggiore piacere. I madrileni mangiano più tardi rispetto agli altri paesi europei. Pranzano tra le 14 e le 15 e cenano tra le 21 e le 22. Le persone amano fare tardi, stare per strada e bere e mangiare con gli amici. Questo fa parte della Movida che cito all’inizio di questo mio articolo. Ci sono anche delle conseguenze sgradevoli a questi fatti, per esempio i locali e i ristoranti sono spesso sporchi e sul pavimento si trova qualsiasi cosa cada dato che non viene raccolta. Pernottai in un hotel sulla Gran Via, strada principale della città, e non la trovai affatto pulita. Nonostante ciò mi piaceva passeggiare in questa lunga via dato che taglia il centro di Madrid in due dando la possibilità di vedere differenti prospettive e scorci eleganti.

Qual’è la vostra opinione riguardo Madrid?

BARCELLONA

Maggio 2010                                      BARCELLONA        ( viaggio di quattro gg)

Barcellona è la città europea che preferisco in assoluto. Mi piace la gente, il suo stile di vita, il cibo ma soprattutto è piena di attrazioni interessantissime! E’ una meta molto visitata tutto l’anno, ma io preferisco andarci in tarda primavera o fine estate quando la calura è passata ma si può usufruire ancora delle sue vivaci spiagge. Ricordo di averla trovata quasi completamente accessibile in sedia a rotelle, sia sui bus che in metropolitana, ed anche riguardo le entrate nei posti da visitare. E’ molto bello riuscire a muoversi senza problemi, rende il viaggio ancora più piacevole.

Credo che il simbolo più famoso della città sia Las Ramblas,  lungo viale che collega Placa de Catalunya con il porto, dove attraccano barche a vela e navi da crociera. Frequentatissima dalla mattina alla sera è un luogo d’incontro per i turisti che vogliono mangiare tapas e paella sorseggiando una buona sangria. Già perché sulla Ramblas si trovano diversi tipi di locali che offrono cibo tipico spagnolo.

Las Ramblas
Las Ramblas

Il viale è inoltre affollato da artisti di strada che, con i loro spettacolini, cercano di guadagnarsi la giornata. I soggetti migliori li ho visti proprio qui. Sono molto curati nei loro abiti e nei particolari. Las Ramblas ospita  anche il favoloso mercato de La Boqueria, il più grande della Catalogna con più di 300 bancarelle. La frutta è posizionata come un mosaico, i succhi mille gusti sono fantastici, inoltre si può comprare pesce e salumi ma anche prodotti alimentari difficili da reperire.

Questa meravigliosa città non è solo da visitare, ma è anche e soprattutto da vivere. Passeggiando si respira un’aria vivace che caratterizza la Spagna e i suoi abitanti. E’ una città giovane ed accogliente con lunghe spiagge di sabbia fine sempre affollate. Ristorantini e locali alla moda si snodano lungo la via del mare, imperdibile quindi è l’aperitivo in uno di essi con vista panoramica.

Rilassante è attraversare il Parco della Cittadella dove c’è la possibilità di fermarsi sulle panchine o di sostare sui suoi prati verdi.

Scrivendo a proposito di Barcellona è doveroso ricordare Antoni Gaudi’, famoso architetto spagnolo autore di molte famigerate opere.  In primis la Sagrada Familia, suo opera incompiuta. Poi Parc Guell, magico parco con bellissime costruzioni dove all’interno vi è la sua vecchia abitazione( quest’ultima non accessibile a disabili). Arriviamo alla mia preferita, Casa Batllo’ con tutte le piastrelle colorate e con la combinazione di disegni originali e lavori in pietra. Merita la visita anche degli interni. Ultima, non per importanza, è Casa Milà, più comunemente chiamata La Pedrera, ovvero cava di pietra. Molto bella esternamente ma deludente all’interno. Gaudì ha sicuramente influenzato tutta la città con le sue opere conosciute e apprezzate da molti.

Non dimentichiamo che Barcellona è piena di negozi alla moda dove potersi sbizzarrire con lo shopping. Altra tappa obbligatoria è il quartiere di Barceloneta. Un tempo era abitato da pescatori, mentre oggi è un incrocio di viette con case tipiche e barettini. Vi consiglio di inoltrarvi nelle varie viuzze per scoprire negozi di artigianato o piazzette fiorite.

Con un pullman raggiunsi il Montjuic, ovvero un monte con in cima un castello da dove si può ammirare la vista sul porto. Il castello è carino ma niente di esilarante, ma la cosa che mi è piaciuta di questo luogo è stato il ritorno con la teleferica. Non ho avuto nessun problema nel prenderla in sedia a rotelle ed il panorama della città è mozzafiato! Vi posto alcune fotto sotto che possono rendere l’idea.

Ricapitolando, questa città ha tutto ciò che una persona come me desidererebbe, per questo sento che mi appartiene. Ha il mare, sfruttabile molti mesi l’anno dato il suo clima mite, è piena di arte, di storia, è affollata nei luoghi più comuni ma tranquilla nelle aree verdi e fuori dal centro città. Il cibo è ottimo e la vita notturna offre parecchie possibilità per rimanere fuori il più possibile. Insomma, perché non vivere a Barcellona?

FORMENTERA

Giugno-Luglio 2008                          FORMENTERA        (vacanza di tre settimane)

La più bella e conosciuta delle quattro isole che compongono l’arcipelago delle Baleari, in Spagna, è proprio lei… Formentera! Meta adorata dai molti italiani che ogni anno la popolano e che desiderano trascorrere le vacanze in contatto con la natura, ma allo stesso tempo con divertimento, in un ambiente glamour.

spiaggia del pirata
spiaggia del pirata

Nel 2008 ci tornai per il secondo anno consecutivo e decisi di rimanere tre settimane per scoprirla in lungo e in largo.

20 Km di spiaggia bianca, anzi la definirei borotalco, ed un mare infinitamente trasparente dove è possibile praticare qualsiasi tipo di sport acquatico. Tra le più rinomate e frequentate ci sono quelle di Illetas. Difficile trovare ombrellone e lettino qui, visto che le persone arrivano al mattino prestissimo per accaparrarsene uno. Le considero le spiagge “vip” dell’isola in quanto credo siano le più conosciute e nominate. Di fronte alle spiagge ci sono diversi yacht e barche ormeggiate al largo.

Nel lato opposto, ovvero quello orientale della penisola El Trucadors si trova l’estesa spiaggia di Levante. I colori sono sempre caraibici ma, data la sua posizione, è più ventosa delle altre quindi il mare può formare onde a volte molto alte. Come nelle spiagge di Illetas citate qui sopra, ci sono diversi baretti, ristorantini e chiringuiti. Al contrario, sono veramente pochi i servizi igienici che si trovano nelle varie spiagge, anzi talvolta sono proprio inesistenti.

spiaggia di Levante
spiaggia di Levante

Per una persona come me in sedia a rotelle non è facile girare per quest’isola. L’accesso alle spiagge è favorito da passerelle in legno che sono però bloccate all’inizio per evitare il passaggio di motorini. Quindi serve aiuto per scavalcarle e vi assicuro che non è per niente facile. In più risulta maggiormente complicato per un disabile rimanere tutto il giorno in spiaggia senza poter usufruire dei bagni. Ma organizzandosi e facendosi aiutare è tutto possibile e ne vale assolutamente la pena!

Es Pujols è il cuore pulsante dell’isola, piccolo centro pieno di ristoranti e negozi dove la gente si riunisce la sera. Anche questa parte dell’isola ospita una spiaggia molto bella dove sorgono dei piccoli isolotti che offrono una splendida vista. La sera, verso l’ora del tramonto, vengono montate delle bancarelle hippie stracolme di souvenirs. E per il dopo cena vi sono numerosi locali trendy dove trascorrere il tempo piacevolmente. Ce ne sono di storici come il Bananas e ce ne sono altri che aprono e chiudono a seconda del successo dell’annata.

tramonto
tramonto

Difficile certificare la migliore spiaggia dell’isola, sono tutte incantevoli ed ognuna ha la propria particolarità. Oltre a quelle descritte sopra potete godervi il sole e il mare a Cala Saona, Es Arenals, Platja Migjorn, Platja de Sa Roqueta, Cala Savina, Cavall d’en Bossa e molte altre. Il rito del tramonto è rinomatissimo nell’isola, in quanto la gente si ritrova sulla sabbia nei pressi di un chiringuito per ammirare il sole calante gustando una sangria o un mojito. Anche questo rende Formentera unica, con uno stile di vita molto easy ma allo stesso tempo sempre alla moda. E’ molto in uso anche indossare una pashmina in spiaggia durante l’aperitivo e il tramonto anche se fa caldissimo! La sera invece i turisti gironzolano vestiti casual, l’eleganza e la formalità è assolutamente out!

Scrivendo a proposito di quest’isola non ho ancora menzionato Espalmador.  Proseguendo a nord delle spiagge di Illetas si arriva all’estremità settentrionale di Formentera. Da questo punto c’è un piccolo collegamento formato da una striscia di sabbia che raggiunge l’isolotto di Espalmador. Si può accedere anche usando delle piccole imbarcazioni. Questo isolotto è disabitato, molto selvaggio ed è considerato parco naturale protetto data l’abbondanza di animali e vegetali da cui è popolato. Le spiaggette sono tutte vergini considerate piccole meraviglie della natura. Non esistono hotel, hostal o resort, l’unica struttura presente è una torre di vigilanza chiamata Torre di Sa Guardiola che viene usata come punto panoramico di tutta la zona.228227_1040209213891_723_n

Nell’isola di Formentera vi sono tre fari. Uno è presente nel porto di La Savina, il più grande è quello de La Mola costruito su una scogliera. Poco vicino da qui,un paio di volte la settimana, viene esposto un mercatino hippie. Il terzo faro è posizionato a Es Cap de Barbaria.

Prima di concludere il mio articolo non posso non citare Sant Francesc Xavier, il più grande centro abitato dell’isola nonchè il suo capoluogo. La vita e la movida si svolgono attorno alla piazzetta principale dominata da una chiesa bianca. Negli ultimi anni è diventata, se possibile, ancora più bella, vivace e conosciuta. La amo molto!

Prenotate un volo su Ibiza, traghettate per Formentera, noleggiate uno scooter o una macchina e godetevi questa stupenda isola!  Enjoy your holiday!