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CATANIA: COSA VEDERE NELLA CITTA’ SICILIANA SITUATA AI PIEDI DELL’ETNA

Settembre 2018

Mi sono fermata soltanto un giorno a Catania, non riuscendo a vedere tutte le attrazioni che offre questa città della Sicilia orientale. Quello che state per leggere è soltanto un’infarinatura di ciò che si può fare avendo a disposizione poco tempo.

Dopo aver lasciato l‘aeroporto Fontanarossa, dove ho noleggiato l’auto, mi sono recata direttamente al ristorante Cutì, sul lungomare di Catania. Se volete farvi una scorpacciata di pesce questo è il posto che fa per voi!       Inoltre dalla terrazza si ha una magnifica veduta sul mare! Il locale non presenta barriere architettoniche e dispone di bagno per disabili.

Se desiderate rilassarvi e prendere un pò di sole vi sono delle spiaggette attorno dove potersi fermare.

Io invece mi sono spostata nel centro storico, titolato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ed ho iniziato il mio itinerario a piedi ( con carrozzina e Triride) da Piazza del Duomo dove svetta imponente la cattedrale metropolitana di Sant’ Agata, principale luogo di culto cattolico di Catania. Contrariamente alle altre chiese della Sicilia, raggiungibili solo tramite lunghe scalinate, nella cattedrale di Sant’ Agata vi è l’accesso per le carrozzine sul lato sinistro della facciata. Anche internamente sono presenti delle piccole rampe per salire sull’altare. Ed è proprio sull’altare che è conservata la tomba del musicista catanese Vincenzo Bellini.

In mezzo alla piazza è collocata la Fontana dell’Elefante, “u Liotru” in catanese, costituita da una statua di basalto nero che raffigura proprio un elefante trasportante un obelisco. E’ considerata l’emblema della città ed il suo nome è legato alla figura di Eliodoro, nobile catanese vissuto nel VIII secolo. Invece alcune leggende considerano l’elefante della statua il protettore delle eruzioni dell’Etna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fontana dell’Elefante è circondata dal Municipio (Palazzo degli Elefanti), dal Palazzo dei Chierici che è attaccato alla Cattedrale e dalla Fontana dell’Amenano. Quest’ultima riversa la sua acqua nel fiume sottostante  producendo un suggestivo “effetto lenzuolo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Piazza Duomo ho percorso quella che è definita la via più scenografica di Catania, Via Etnea. Prende il nome dal fatto che si dirige verso l’Etna ed è in parte pedonale con rampe per salire e scendere dal marciapiede. Come Sant’Agata, tutti i palazzi e le chiese presenti su questa via sono di stile barocco, ma contrariamente alla Cattedrale non sono accessibili in sedia a rotelle. Su entrambi i lati di questa via vi sono numerosi negozi. Alla fine di Via Etnea, sul lato sinistro, si trova la storica Pasticceria Savia, che dal lontano 1897 vende arancini, pizzette, cannoli e tante altre prelibatezze siciliane. Per entrare bisogna superare un gradino.

Di fronte alla Pasticceria Savia trovate il Giardino Bellini, accessibile in sedia a rotelle tramite rampe laterali. E’ uno dei quattro giardini più antichi di Catania e contiene statue, fontane, vasche, voliere e chioschi.

Ripercorro la stessa via per tornare a Piazza Duomo, sul lato destro, faccio tappa all’Anfiteatro Romano. Gli scavi sono visibili da un marciapiede dove manca la rampetta d’accesso. Tornata in Piazza Duomo mi fermo al Bar Prestipino per gustare una freschissima granita! Entrata con un gradino, bagno per disabili all’interno.

La mia prossima tappa sarà Piazza Armerina. Follow me, please!

 

 

IL CASTELLO DI NYMPHENBURG

Aprile 2016

Durante il mio viaggio a Monaco di Baviera ho visitato il castello di Nymphenburg, distante circa 5 km dal centro della città.

Questo gigantesco palazzo in stile barocco, situato all’interno di un vasto parco alla francese, era la residenza estiva dei re di Baviera. Il suo nome significa “castello delle Ninfe”. Oggi è inglobato nella città di Monaco ma in passato, quella zona, era aperta campagna. L’origine del castello risale al 1662, poi nel corso del Settecento vennero eseguiti numerosi lavori di ingrandimento così la struttura assunse le dimensioni di un imponente palazzo. Successivamente fu abbellito con statue, fontane ed aiuole nel parco.

Sono tanti e differenti anche i saloni aperti al pubblico:

Steinerner Saal, la grande sala delle feste affrescata da Johann Baptist Zimmermann. In questa sala fu battezzato Re Ludwig II e si esibì Mozart all’età di sei anni durante il suo primo viaggio ufficiale.

Schonheitsgalerie, la galleria delle bellezze. Contiene i ritratti delle nobildonne più belle dell’epoca.

All’esterno della struttura c’è da perdersi…

– Il parco immenso con le sue piante secolari.

– Il grande e sontuoso Amalienburg, palazzo costruito da uno dei maggiori architetti del rococò. Al suo interno spicca la Spiegelsaal, ovvero la magnifica sala degli specchi interamente ricoperta da stucchi d’argento.

Badendurg, qui si trova la prima piscina coperta e riscaldata d’Europa risalente agli inizi del 700.

Pagodenburg, padiglione dedicato alla meditazione e alla degustazione del tè

Magdalenklause, concepito come una finta rovina

All’interno di questo imponente castello sono ospitati anche due musei:

Marstallmuseum, dove sono custodite diverse carrozze usate dalla famiglia reale nelle diverse occasioni

– Il museo della porcellana, conservante i più antichi pezzi dell’omonima fabbrica.

Ultimo, ma non per importanza, merita una visita il Giardino Botanico inaugurato nel 1914.

Per visitare l’intero complesso serve una giornata intera, ma si può scegliere cosa vedere acquistando soltanto i biglietti delle sale alle quali si è interessati.

Accessibile in sedia a rotelle con bagni per disabili.