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GUBBIO, UNA TRA LE PIU’ ANTICHE CITTA’ DELL’UMBRIA

Agosto 2017

Da Perugia (leggi il mio articolo a riguardo nella categoria “Italia” del mio blog) a Gubbio la distanza è breve: solo 38 km. Un vero peccato non fermarsi a visitarla, anche perché è talmente raccolta che basta una sola giornata per vedere il tutto.

Duomo di Gubbio

Gubbio è tra le città più antiche dell’Umbria ma, nonostante ciò, è molto ben conservata. Il mio tour eugubino inizia con la visita del Duomo, chiesa maggiore e tesoro d’arte della città. Accessibile in sedia a rotelle tramite una piccola rampa. Di grande pregio è il Cristo ligneo, posizionato sopra l’altare, che si presuppone essere di scuola umbra del XIII secolo. Nella cattedrale ha anche sede il Museo Diocesan

Una delle due facciate laterali del Duomo si prospetta sulla panoramica piazza Grande che ospita anche il Palazzo Ducale. In passato, la grande piazza pensile, era sede del governo cittadino, mentre oggi è teatro dell’autentico folklore italiano. La piazza non presenta nessuna barriera architettonica ed è spesso contornata da bancarelle. Il Palazzo Ducale fu fatto costruire dal Duca Federico da Montefeltro nel 1470. Di stile rinascimentale ospita un meraviglioso cortile interno formato da diversi archi a tutto sesto sorretti da colonne e capitelli. Non so dirvi se i suoi interni sono accessibili o meno a persone con mobilità ridotta. Pare che non valga la pena visitare la mostra, anche se vi è la copia dello Studiolo di Guidobaldo da Montefeltro. L’originale è custodito al Metropolitan Museum di New York.

Da qui parte un saliscendi di viette acciottolate molto pittoresche dove si susseguono bar ai vari negozi. Se volete assaggiare la torta di testo, piatto tipico della zona conosciuto anche come crescia, fate una tappa in uno dei locali del centro storico. Si compone di un impasto di acqua, farina, bicarbonato e sale, a cui viene data forma piatta e rotonda. La cottura avviene su di un piano in ghisa detto testo. Davvero squisita!

Non tutti sono a conoscenza che a Gubbio hanno girato otto serie della fiction “Don Matteo“! Ed è molto semplice scorgere angoli e rivedere i luoghi della fiction girovagando per il piccolo centro storico. La scala dove Terence Hill, nei panni di Don Matteo, scende in bicicletta è riconoscibile al primo colpo d’occhio! Dalla scalinata si ammira il bellissimo Palazzo dei Consoli che, dal 1901, è sede del museo civico e che ospita nella ex cappella le Tavole Eugubine. Parzialmente accessibile in sedia a rotelle.

Imperdibile, a mio avviso, il Teatro Romano, o quello che resta della struttura risalente al I secolo d.C. restaurata tra l’Otto ed il Novecento. Il teatro si trova fuori dalle mura antiche ma ci si arriva in meno di dieci minuti a piedi. I resti sono cintati, quindi non è possibile entrarci se non durante le serate estive quando è aperto per spettacoli e rappresentazioni classiche.

 

GITA FUORI PORTA A VERONA

Gennaio 2017

Da Lecco, dove vivo, in due orette di macchina si raggiunge Verona, a mio avviso una delle città più romantiche d’Italia. Mancavo dalla famosa cittadina veneta da qualche anno e devo ammettere che non la ricordavo così accessibile in sedia a rotelle. Non mi sono spostata con i mezzi pubblici, preferendo lasciare la mia auto appena fuori le mura e raggiungere il centro con la carrozzina. Nonostante questo ho verificato che i bus sono muniti di pedana. La pavimentazione stradale, come ogni centro storico, è piena di ciottoli che rendono più faticosa la percorribilità ad un disabile in sedia a rotelle come me. Ho notato invece che tutti i marciapiedi hanno una piccola rampa per facilitare l’accesso non solo ai diversamente abili, ma anche alle mamme con i passeggini e agli anziani.

La mia visita a Verona inizia da piazza Bra, la piazza più grande e più rinomata della città soprattutto perché ospita l’Arena. L’Arena di Verona è senza dubbio l’icona di questa provincia del Veneto. Si dice sia l’anfiteatro antico con il miglior grado di conservazione grazie a tempestivi restauri realizzati fin dal 600. Sono molti gli eventi e le opere liriche che si svolgono nel suggestivo anfiteatro romano e davvero tantissimi sono stati i protagonisti che hanno calcato le scene al suo interno. Ammetto di non aver mai assistito ad un concerto o ad un’opera all’Arena di Verona ma spero di farlo presto in quanto non vi sono barriere architettoniche da superare in sedia a rotelle all’ingresso.

Proseguendo lungo il corso ricco di boutique e di negozi all’ultima moda si giunge in uno dei luoghi che più ho apprezzato. Mi riferisco a piazza Erbe, la più antica di Verona. Sorge sopra l’area del foro romano dato che in passato era il centro della vita politica ed economica. I palazzi colorati, i mercatini con le bancarelle e i ristoranti tipici la rendono davvero incantevole! Inoltre piazza Erbe ospita il palazzo della Ragione, oggi sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Proprio qui, in piazza Erbe, ho pranzato in uno dei migliori ristoranti della città: La Teta de Giulieta. Bisogna superare un gradino per accedervi e non vi è il bagno per disabili. Ma il personale è molto cortese e disponibile per qualsiasi necessità. Lo stracotto di Musso all’Amarone con polenta merita di essere assaggiato. Ma il menù presenta altri piatti tipici veronesi davvero squisiti. Ve lo consiglio vivamente!

Ma a Verona c’è un’altra protagonista… La casa di Giulietta. Per chi non lo sapesse, il drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare ha ambientato proprio a Verona la sua tragedia più famosa: Romeo e Giulietta. E’ tuttora una delle storie più popolari al mondo e attira molti turisti che giungono qui per visitare il luogo dove visse la Capuleti. Le code sono spesso lunghe, meglio andarci di mattino presto. Il cortile è acciottolato e faticoso da attraversare in sedia a rotelle. Di fronte all’entrata è posizionata una statua di bronzo di Giulietta. La leggenda suggerisce di toccare il seno destro per ricevere fortuna… Io mi sono limitata a scattare una foto. Gli interni della casa non sono accessibili in carrozzina a causa delle numerose scale. Dal cortile si può tranquillamente ammirare il balcone dove Giulietta era solita affacciarsi.

I miei due giorni a Venezia si concludono con un giro sulle sponde del fiume Adige passando per il ponte Pietra, l’unico rimasto di epoca romana. Attraversandolo si ha di fronte il teatro romano, ben visibile a occhio nudo, e altri scorci molto belli e caratteristici.

Dove dormire a Verona? L’Hotel Fiera Verona è appena fuori dal centro storico. Camere con bagni per disabili. L’intera struttura è priva di barriere architettoniche. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Per maggiori info visitate il sito www.hotelfieraverona.biz