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GROTTE DI POSTUMIA, SLOVENIA

Agosto 2018

Sono arrivata a Postumia in macchina passando per Trieste, prima tappa del mio itinerario.                                      Per percorrere le autostrade in Slovenia occorre munirsi della vignetta, bollino da attaccare sul cruscotto anteriore dell’auto per tutta la durata del viaggio. Ve ne sono di diversi tipi, dipende dal tempo che ci si ferma in territorio sloveno, e si possono acquistare sul confine prima di entrare in autostrada. Per i miei quattro gg in Slovenia ho pagato 14 euro (la vignetta minima è di una settimana). La vignetta sostituisce il pagamento dei pedaggi autostradali.

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I possessori del tagliando disabili possono posteggiare l’auto gratuitamente nel parcheggio principale, ovvero quello dell’accesso alle grotte. In fondo al posteggio, sulla sinistra, c’è la rampa per salire alla biglietteria. Il disabile paga metà biglietto, 13,50 euro al posto di 27. Avevo letto in Internet, sul sito ufficiale delle grotte, che tutto il percorso è accessibile in sedia a rotelle. In parte è così, perché tutte le aree comuni non presentano barriere, i bar ed i negozi sono muniti di rampe d’accesso ed i bagni per disabili sono ovunque. Purtroppo la sorpresa arriva al momento di prendere il trenino per percorrere le grotte. Ma andiamo per ordine.                                                        Le grotte si possono visitare ad ogni ora, con una guida parlante la lingua prescelta. Si viene divisi in gruppi a seconda della nazionalità dopodiché si entra per la visita con la propria guida. La parte visitabile (in totale le grotte sono lunghe 24 km) si riduce in tre km, di cui due percorsi con il trenino, ed il restante un km a piedi.                          Il Il trenino ti lascia al punto dove inizia la visita a piedi e ti aspetta dove termina. Pensavo fosse simile al trenino delle cascate di Uguazù, dove è possibile salire in sedia a rotelle per accedere ai vari percorsi delle cascate. Invece non è stato così. Per salire su questo treno, definito accessibile, bisogna farsi prendere in braccio e farsi mettere sul sedile. In più vi è una piccola barra di ferro laterale che non è possibile alzare, quindi non vi dico la fatica per farmi sedere, tenendo presente che sono magra e che peso solo una cinquantina di kg.

A parte questo inconveniente, non segnalato da nessuna parte, la visita merita parecchio. Le grotte di Postumia risultano essere la cavità del Carso più grande d’Europa, nonché la più visitata! Per non trovare troppa ressa vi consiglio le visite delle 9, 10 e 11 del mattino. In totale si rimane nelle grotte un’ora e mezza, quindi portatevi una giacca perché le temperature si aggirano intorno ai 9 gradi. La parte da percorrere a piedi non ha nessuna barriera, ma in alcuni punti vi sono delle salite e discese piuttosto scivolose a causa dell’acqua che perdono i soffitti delle grotte. Il personale interno aiuta i disabili con le carrozzine a superare le parti più sdrucciolevoli.

Per il resto godetevi questa meraviglia della natura. E’ possibile scattare fotografie, ma solo senza il flash.                  Le sale che più ho apprezzato sono quella degli spaghetti e la sala rosa, ma tutto risulta essere mozzafiato!

A meno di dieci km dalle grotte si trova il castello di Predjama, particolare perché incastonato nella roccia su una parete verticale di 123 metri. Uscendo dal posteggio principale delle grotte si gira a sinistra e si seguono i cartelli che  portano direttamente al castello. Gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle, ma questo luogo è talmente peculiare che merita anche solo una breve visita per ammirarlo esternamente. Se non sbaglio dalle grotte parte una navetta che conduce al castello di Predjama ma non ho verificato le accessibilità essendo munita di macchina propria.

Lasciata Postumia mi dirigo a Lubiana, la capitale della Slovenia.

UN GIORNO A TRIESTE. IL MIO ITINERARIO IN SEDIA A ROTELLE

Agosto 2018

Trieste, città portuale capoluogo del Friuli Venezia Giulia, è situata a pochi passi dal confine sloveno. Proprio per la sua posizione geografica è sempre stata contesa sia dall’Italia che dalla Slovenia. Il suo centro storico presenta quindi influenze italiane e slovene ma anche austro-ungariche. E’ possibile visitarla in una giornata? Certo che si!

Ho parcheggiato l’auto in uno dei posteggi per disabili di fronte al Molo Audace, a pochi passi da Piazza Unità d’Italia. Ho scaricato dalla macchina il mio Triride e ho iniziato il mio itinerario. Dopo aver scattato qualche foto al molo ho attraversato la strada a sinistra e mi sono trovata di fronte ad una delle piazze più affascinanti che abbia mai visto: Piazza Unità d’Italia. Il Municipio, il Palazzo della Giunta del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura risplendono elegantemente in questa piazza davvero suggestiva. Risulta essere la più grande d’Europa ed è aperta sul mare. E’ stata completamente ristrutturata tra il 2001 e il 2005 ed i fari blu a led la illuminano magicamente la sera. Proprio di fronte al Municipio è posizionata la Fontana dei Quattro Continenti rappresentante l’Europa, l’America, l’Africa e l’Asia.

Ho proseguito svoltando a sinistra del Municipio continuando dritta in direzione Piazza della Borsa. Tutt’attorno si susseguono negozi e bar. Non arrivo fino all’inizio di Corso Italia ma percorro i portici sulla destra della piazza e giro nuovamente a destra. Passo davanti al Teatro Romano, situato ai piedi del Colle di San Giusto. Non è possibile entrare ma è ben visibile dall’esterno. Poco più avanti del Teatro Romano c’è un parcheggio coperto. Ho saputo in seguito che chi posteggia qui può usufruire dell’ascensore per accedere al Santuario di Santa Maria Maggiore e all’adiacente Basilica di San Silvestro. Chi invece, come me, decide di effettuare il giro in sedia a rotelle si trova i due complessi sopra le proprie teste, e per salire vi sono numerose scale. Non ho potuto quindi appurare se, una volta in alto, vi sono rampe per entrare nel santuario e nella basilica o meno.

Arco di Riccardo

Ho proseguito dritto pochi metri e ho svoltato a sinistra in una stradina dove c’è un ristorante. Ho continuato sulla sinistra (strada in salita a ciottoli irregolari) e mi sono trovata davanti all’Arco di Riccardo, che in passato era una delle porte della Tergeste Romana (nome di Trieste durante l’Impero Romano). Risale al 33 a.C. Piazza Barbacan, dove si trova l’arco, è piccola e piena di dislivelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho girato nuovamente a sinistra ed ho percorso una salita lunga ed a tratti con ciottoli grossi e scivolosi, fastidiosi anche per il mio ruotino elettrico Triride. Sono giunta così sulla sommità del Colle di San Giusto dove si trova l’omonima cattedrale. All’esterno della cattedrale vi sono due posteggi per disabili. La Cattedrale di San Giusto è accessibile in sedia a rotelle tramite una rampa posizionata sul lato sinistro della facciata. L’ingresso alla cattedrale è gratuito. Se l’esterno vi sembra semplice, con solo un rosone decorato di pietra carsica, l’interno è ricco di mosaici ed icone. Accanto alla cattedrale sorge il Castello di San Giusto, dove ha sede il Museo del Castello. L’ho ammirato solo esternamente non informandomi se gli interni siano accessibili in carrozzina o meno. Nei pressi del castello di possono contemplare ad occhio nudo i resti della Basilica Romana ed il Parco della Rimembranza, quest’ultimo accessibile tramite tre gradini.

Sul lato sinistro della cattedrale, dove si trova la rampa d’accesso per disabili, c’è la fermata del pullman. Così ho deciso di tornare in centro in bus, verificandone anche l’accessibilità. L’autista mi ha detto che tutti i pullman di Trieste sono stati resi accessibili con rampe e posto a bordo per la sedia, ma io ne ho preso uno solo, quindi non saprei se la cosa risulti veritiera.

Dal bus scendo nuovamente sul Molo Audace, ma questa volta mi sposto verso il Borgo Teresiano, quartiere di Trieste posto sulle sponde del Canal Grande. In realtà il canale non è poi così grande, anzi somiglia ad un rigolo d’acqua dove alcune vecchie barche sostano indisturbate. Bello però il gioco di specchi che fanno le case mentre riflettono nell’acqua. In questa zona vi sono un paio di ponti da dove si riesce a fotografare bene la Chiesa di Sant’Antonio. Proseguo fin qui ma non visito la chiesa in quanto chiusa (non ho notato nessuna rampa d’ingresso). Giro a destra e mi imbatto nel bellissimo tempio Serbio Ortodosso di San Spiridione. Gli esterni sono davvero molto particolari, ma il tempio non è visitabile internamente.

La mia giornata a Trieste di conclude qui. Il mio tour prosegue in Slovenia. Prima tappa Grotte di Postumia.

“WoW – Wheels on Waves”: DAL MARE PER I DIRITTI DEI DISABILI

Maggio 2017

In questi ultimi giorni si è sentito molto parlare di “Lo Spirito di Stella“, il catamarano privo di barriere architettoniche salpato da Miami lo scorso 26 Aprile con un equipaggio composto da persone di origine, culture, età e abilità differenti.

Si perché per coloro non lo sapessero, questo catamarano lungo 18 metri e largo quasi otto, è stato adattato in modo da ospitare persone in sedia a rotelle. Al suo interno vi è un montacarichi a scomparsa che permette di scendere alle cabine, anch’esse rese accessibili grazie ad un progetto ricercato alle dinamiche di movimento delle carrozzine, con bagni per disabili. Il catamarano è stato anche dotato di un seggiolino che facilita gli spostamenti delle persone con difficoltà motorie da poppa a prua.

Lo Spirito di Stella attraverserà l’Atlantico in 19 tappe, da Miami a Trieste dove arriverà il prossimo Ottobre per partecipare alla Barcolana 2017. Durante il viaggio della durata di sei mesi verrà trasferita, dal Segretario Generale dell’Onu a Papa Francesco, la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti della persone con disabilità.

Tutto questo è stato voluto da Andrea Stella, velista costretto su una sedia a rotelle nel 2000 mentre si trovava proprio a Miami. La sua famiglia lo ha supportato nella realizzazione del primo catamarano totalmente accessibile a disabili motori. Per promuovere l’esperienza di Spirito di Stella, nel 2003, Andrea fonda la Fondazione lo Spirito di Stella. Per maggiori info www.lospiritodistella.it 

Andrea Stella è volato a Miami per salutare la partenza del primo equipaggio del catamarano. Lui sarà a bordo di Spirito di Stella nelle tappe da New York al Portogallo.

Non mi stancherò mai di raccontare le storie di persone che, come Andrea, hanno saputo rialzarsi alla grande dopo una brutta caduta!