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CATANIA: COSA VEDERE NELLA CITTA’ SICILIANA SITUATA AI PIEDI DELL’ETNA

Settembre 2018

Mi sono fermata soltanto un giorno a Catania, non riuscendo a vedere tutte le attrazioni che offre questa città della Sicilia orientale. Quello che state per leggere è soltanto un’infarinatura di ciò che si può fare avendo a disposizione poco tempo.

Dopo aver lasciato l‘aeroporto Fontanarossa, dove ho noleggiato l’auto, mi sono recata direttamente al ristorante Cutì, sul lungomare di Catania. Se volete farvi una scorpacciata di pesce questo è il posto che fa per voi!       Inoltre dalla terrazza si ha una magnifica veduta sul mare! Il locale non presenta barriere architettoniche e dispone di bagno per disabili.

Se desiderate rilassarvi e prendere un pò di sole vi sono delle spiaggette attorno dove potersi fermare.

Io invece mi sono spostata nel centro storico, titolato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ed ho iniziato il mio itinerario a piedi ( con carrozzina e Triride) da Piazza del Duomo dove svetta imponente la cattedrale metropolitana di Sant’ Agata, principale luogo di culto cattolico di Catania. Contrariamente alle altre chiese della Sicilia, raggiungibili solo tramite lunghe scalinate, nella cattedrale di Sant’ Agata vi è l’accesso per le carrozzine sul lato sinistro della facciata. Anche internamente sono presenti delle piccole rampe per salire sull’altare. Ed è proprio sull’altare che è conservata la tomba del musicista catanese Vincenzo Bellini.

In mezzo alla piazza è collocata la Fontana dell’Elefante, “u Liotru” in catanese, costituita da una statua di basalto nero che raffigura proprio un elefante trasportante un obelisco. E’ considerata l’emblema della città ed il suo nome è legato alla figura di Eliodoro, nobile catanese vissuto nel VIII secolo. Invece alcune leggende considerano l’elefante della statua il protettore delle eruzioni dell’Etna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fontana dell’Elefante è circondata dal Municipio (Palazzo degli Elefanti), dal Palazzo dei Chierici che è attaccato alla Cattedrale e dalla Fontana dell’Amenano. Quest’ultima riversa la sua acqua nel fiume sottostante  producendo un suggestivo “effetto lenzuolo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Piazza Duomo ho percorso quella che è definita la via più scenografica di Catania, Via Etnea. Prende il nome dal fatto che si dirige verso l’Etna ed è in parte pedonale con rampe per salire e scendere dal marciapiede. Come Sant’Agata, tutti i palazzi e le chiese presenti su questa via sono di stile barocco, ma contrariamente alla Cattedrale non sono accessibili in sedia a rotelle. Su entrambi i lati di questa via vi sono numerosi negozi. Alla fine di Via Etnea, sul lato sinistro, si trova la storica Pasticceria Savia, che dal lontano 1897 vende arancini, pizzette, cannoli e tante altre prelibatezze siciliane. Per entrare bisogna superare un gradino.

Di fronte alla Pasticceria Savia trovate il Giardino Bellini, accessibile in sedia a rotelle tramite rampe laterali. E’ uno dei quattro giardini più antichi di Catania e contiene statue, fontane, vasche, voliere e chioschi.

Ripercorro la stessa via per tornare a Piazza Duomo, sul lato destro, faccio tappa all’Anfiteatro Romano. Gli scavi sono visibili da un marciapiede dove manca la rampetta d’accesso. Tornata in Piazza Duomo mi fermo al Bar Prestipino per gustare una freschissima granita! Entrata con un gradino, bagno per disabili all’interno.

La mia prossima tappa sarà Piazza Armerina. Follow me, please!

 

 

MY LIVE TRIP: AYUTTHAYA, THAILANDIA

21 Settembre 2016

Secondo giorno in Thailandia. Destinazione: Ayutthaya!

A circa 70 km di distanza da Bangkok si trova Ayutthaya, che fu la capitale fiorente del regno del Siam dal XIV al XVIII secolo. Secondo una credenza, il riflesso del sole sulle decorazioni d’oro dei templi si ripercuoteva fino a 5 km di distanza! Oggi gran parte di questo sito è occupato da spazi erbosi e le grandiose rovine rimaste formano un cimitero di templi. La città è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO il 13 Dicembre 1991.

IMPERDIBILE: Wat Phra Mahathat, resti di un monastero le cui origini sono difficili da datare. Tra i miei preferiti in assoluto spicca la testa di Buddha incastonata tra i rami degli alberi, e Viharn Phra Mongkol Bophit, somigliante al Grand Palazzo Reale di Bangkok ma in realtà tempio buddista. Al suo interno vi è una enorme statua del Buddha che, con i suoi 19 metri di altezza, risulta uno dei più grandi di tutta la Thailandia.

Le statue di Buddha sono veramente numerose qui ad Ayutthaya. Da quello disteso di Wat Yai Chaya Mongkol alle centinaia rivestite di stupa giallo chedis. 

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE: solo pochissime e minime barriere. La maggior parte dei siti è pianeggiante e sono presenti molte rampe. In alcuni punti il terreno è dissestato e non asfaltato.

Il modo migliore per visitare Ayutthaya è quello di unirvi a un’escursione giornaliera da Bangkok. Potete scegliere di vedere il meglio delle rovine storiche prendendo un tuk-tuk, noleggiando una bicicletta o facendo il giro sul dorso di un elefante.

Domani un volo interno mi condurrà a…. STAY TUNED!

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LA PRIMA CITTA’ DEGLI USA DIVENTATA PATRIMONIO DELL’UNESCO. 

Febbraio 2015

Lo scorso Novembre, Philadelphia, quinta città per popolazione degli Stati Uniti d’America, nonché la più importante dello stato della Pennsylvania, è entrata a far parte nell’elenco dell’Unesco come patrimonio dell’umanità.  E’ la prima città degli Usa, con altre 266 sparse in tutto il mondo, a ricevere questa prestigiosa nomina. Philadelphia possiede un ricco valore storico, culturale e artistico.images (1)

Fu fondata nel 1682 da William Penn ed oggi risulta essere una delle più antiche città degli Stati Uniti. Già nel 1979, l’Unesco riconobbe patrimonio dell’umanità l’Indipendence Hall, edificio monumento dove, nel 1776, venne firmata la costituzione degli Stati Uniti.

A sole due ore di pullman da New York City, Philadelphia offre moltissimo ai suoi visitatori: grattacieli di vetro moderni si mischiano a casette più antiche a due piani fatte con mattoni rossi. Giardini e parchi curati da una parte e musei e gallerie d’arte dall’altra. Ospita inoltre uno dei più grandi musei d’America, il Museum of Art. Per accedervi, bisogna percorrere i 72 gradini della rinomata scalinata percorsa dall’attore Sylvester Stallone durante le riprese del film Rocky. In cima, proprio di fronte all’entrata principale, vi è anche una statua che rappresenta l’attore.

Non siete curiosi di scoprire questa città dai mille volti? Per viaggi per disabili negli Usa www.go4all.it

 

CASCATE GRANDIOSE!

Sono un’amante delle cascate. Le adoro tutte, dalle più maestose a quelle più piccoline. Ne ho viste un po’ in giro per il mondo… Ma quali sono le più spettacolari?

cascate-iguazu9CASCATE DELL’IGUAZU sul confine tra Brasile e Argentina. Le sue imponenti e bellissime cascate sono generate dal fiume omonimo. Il punto più spettacolare si trova sul lato argentino e prende il nome di “La Garganta del Diablo” ( Gola del diavolo ), profondo 150 metri e lungo 700. La maggior parte delle cascate si trovano nel territorio argentino ma è dal lato brasiliano che si ha la visione completa della Garganta del Diablo.

cascate_vittoriaCASCATE VITTORIA lungo il corso del fiume Zambesi che demarca il confine tra gli Stati dello Zambia e Zimbabwe. Sono tra le più belle del mondo! Sorgono in una gola profonda e stretta che permette di ammirare tutto il fronte della cascata dall’altra sponda, proprio di fronte al salto. La loro altezza media è di 128 metri e appartengono al patrimonio dell’umanità protetto dall’UNESCO.

imagesCASCATE DEL NIAGARA situate nell’America del nord tra gli USA e il Canada. Non sono altissime (52m) ma sono molto ampie e vaste. Sono tra le più conosciute e visitate del pianeta. Formano un complesso di tre cascate distinte originate dallo stesso fiume, il Niagara. Sono ubicate precisamente tra i laghi Erie e Ontario. Oltre che per la loro maestosità sono famose per la produzione di energia elettrica.

09MilfordSound-1024x768CASCATE DI MILFORD SOUND situate all’interno della principale attrazione della Nuova Zelanda: il Fiordiland National Park, che si trova sulla punta estrema sud dell’isola del sud. Imbarcandosi tra i fiordi di Milford Sound si ha la fortuna di navigare tra montagne, foche e cascate di acqua gelida di una bellezza disarmante! Attenzione a non avvicinarsi troppo al bordo della nave… La doccia è assicurata!

Cascate Marmore foto grandeCASCATA DELLE MARMORE bellezza tutta italiana. Tra le più alte d’Europa scende su un dislivello di 165 metri suddiviso in tre salti. Si trova in Umbria alla fine della valle scavata dal fiume Nera. Il suo nome deriva dai sali del carbonato di calcio che sono presenti sulle rocce simili al marmo bianco. Le sue acque vengono sfruttate intensamente per la produzione di energia elettrica nella centrale di Galleto.

Quali altre conoscete?

 

 

 

I SITI DIVENTATI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015

L’UNESCO, ovvero l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l’istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione per promuovere “il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentale”. Questa organizzazione è stata fondata durante la Conference of Allied Ministers of Education (CAME), tra il primo e il 16 Novembre 1945. La Costituzione dell’UNESCO è stata firmata il 16 Novembre 1946 per poi entrare in vigore il quattro Novembre 1946, dopo la ratifica da parte di 20 Stati. La sede mondiale si trova a Parigi.

Una delle missioni principali dell’UNESCO consiste nell’identificazione, nella protezione, nella tutela e nella trasmissione dei patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo alle generazioni future. La Commissione per il Patrimonio Mondiale ha riconosciuto, fino ad oggi, un totale di 1031 siti, 802 culturali, 197 naturali e 32 misti, presenti in 163 Paesi nel mondo. Attualmente, la nostra bellissima Italia detiene il maggior numero di siti, ben 51, inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Dopo di lei segue la Cina con 48 siti, la Spagna con 44 e la Francia con 41.

SITI DIVENUTI PATRIMONIO DELL’UNESCO NEL 2015: la Giamaica entra per la prima volta con le Blue Mountains. Le catacombe di Bet She’ arim a Gerusalemme, luogo dove avvenne il battesimo di Gesù a Betania, in Giordania. E ancora la Francia con alcune Regioni vitivinicole della Borgogna e la Champagne, le missioni spagnole in Texas, due siti appartenenti all’Iran, Efeso e Diyarbakir in Turchia. Altri due siti anche in Danimarca, Messico ed in Corea del Sud. La Cina si aggiudica la zona dei leader tribali “Tusi” mentre la Spagna quest’anno ottiene solo l’estensione del Cammino di San Giacomo di Compostela. Ultima, non di certo per importanza, l’Italia con l’aggiunta di ben sette siti: la Cattedrale di Monreale, la Cattedrale di Cefalù ed una cattedrale, un ponte, due palazzi e tre chiese a Palermo.

Quali siti UNESCO avete visitato?

 

 

IL SULTANATO DELL’OMAN ALL’EXPO DI MILANO

IMG_9088 Sito espositivo su due piani con una terrazza panoramica al primo che si affaccia sul decumano. Entrata posteriore pianeggiante per disabili e ascensore per muoversi tra i piani.

Tema del padiglione: “L’eredità nei raccolti”.

Davvero molto scenografica è la ricostruzione di una cittadina che evoca l’architettura caratteristica del sultanatoIMG_9095

L’Oman è un paese arido e molto caldo quindi per la popolazione, l’acqua ed il suo utilizzo sono fonte di vita. L’estate sembra essere la stagione preferita dagli omaniti che catturano l’acqua dai monsoni e “iniziano a vivere”!

” Di tutti i doni con cui Dio ci ha benedetto, l’acqua è il più prezioso. Essa deve essere salvaguardata e tutelata nell’interesse comune”… …con questa frase inizia la visita al padiglione del Sultanato dell’Oman!

Al piano terra, a destra dell’entrata, viene raccontata la storia delle api e della produzione del miele. L’Oman è molto forte in questo settore tanto da esportarlo in Kuwait e in Arabia Saudita. Proseguendo ci si trova di fronte alla riproduzione di una palma da dattero. La coltivazione dei datteri è una lunga tradizione agricola e si sviluppa in armonia con l’ambiente e con la natura circostante.IMG_9105

“Le persone in casa senza datteri sono persone affamate”

“Spezzare il digiuno mangiando datteri è come purificarsi”

Successivamente viene spiegato il processo per la produzione dell’acqua di rose di Akhdar, che crescono sull’altopiano della Jebel Akhdar, uno dei pochi luoghi del Golfo Persico dove la popolazione la produce con un processo artigianale tramandato da generazione in generazione da tanti secoli.

Salendo al primo piano mi dirigo immediatamente sulla terrazza panoramica. Se si chiudono gli occhi per un momento, sembra di trovarsi in una tenda sperduta nel deserto. Qui, tramite delle letture, si può sapere si più sugli aflaj, ovvero dei canali sotterranei che sfruttano la gravità terrestre per distribuire l’acqua dove necessita. Alcuni di questi canali sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’ Unesco.

Sempre sulla terrazza hanno riprodotto tre giganteschi cannocchiali che simulano una distanza di 5097 mostrando ai visitatori degli scorci dell’Oman.

All’uscita dell’esposizione, di nuovo a piano terra, una grande fontana accompagna e accoglie i visitatori al ristorante tipico omanita.

TENERIFE

Maggio 2005                                 TENERIFE                 (viaggio di otto gg)

Tenerife, isola situata nell’Oceano Atlantico e meta di molti surfisti, è la più grande dell’arcipelago delle Canarie nonché la più cosmopolita e popolata della Spagna.

La capitale dell’isola e della provincia omonima è Santa Cruz de Tenerife che, insieme con Las Palmas de Gran Canaria, è anche la capitale delle Isole Canarie.

Come le altre isole, Tenerife è circondata da spiagge molto belle. Nella zona sud, dove risiedevo, sono per lo più di colore scuro (formate da sabbia lavica nera), ma non per questo meno affascinanti rispetto alle “spiagge-borotalco”. Però non feci il bagno primo perché in Maggio l’Oceano è ancora piuttosto freddo, e secondo a causa delle onde a volte molto potenti. Ma l’isola offre anche spiagge più chiare, come quella di Las Teresitas, situata a soli 5 km da Santa Cruz che raggiunsi in macchina. L’ideale è noleggiare un’auto o un motorino per girare e per scovare tutte le meraviglie del posto. Tornando a Playa de Las Teresitas, si estende per quasi un km e mezzo ed è circondata di palme, come la maggior parte di tutte le spiagge. E’ considerata una delle migliori nel nord dell’isola ed è l’ideale per rilassarsi.

Playa de Las Teresitas
Playa de Las Teresitas

Ricordo che per accedere ad alcune spiagge ci sono delle passerelle, come documentato nelle fotografie qui sotto, mentre altre erano difficilmente raggiungibili in sedia a rotelle.

passerella per raggiungere una spiaggia
passerella per raggiungere una spiaggia

Non ho incontrato particolari difficoltà girando in carrozzina anche se non riuscii a salire sul Teide, vulcano posto a 3718 metri sul livello del mare. Il Parco Nazionale del Teide occupa la parte più alta dell’isola ed è Patrimonio dell’umanità dell’ UNESCO.

Ho visitato invece, senza trovare particolari barriere architettoniche, il Loro Parque, un‘oasi naturale che raccoglie una fauna ed una flora spettacolare inserite in un contesto rispettoso della natura e degli animali. All’entrata del parco sorge il Pueblo Thai, simbolo della stretta unione tra Tenerife e la Thailandia. Oltre a scoprire gli incroci culturali del Pueblo Thai, ho visitato il museo di pappagalli in porcellana che raccoglie le opere di artisti del genere degli ultimi tre secoli. Ma, a mio parere, il bello di questo parco è la natura, il suo giardino botanico e le tante specie di animali ed uccelli che si vedono.

Dove e come divertirsi a Tenerife? Non è difficile trovare locali, ciringuiti e bar sulla spiaggia o nei luoghi più cool dell’isola! Io ricordo di essermi divertita parecchio anche perché la Spagna è piena di gente allegra e vivace! La maggior parte dei turisti italiani si recano a Playa de Las Americas, un’animata località nella costa sud che è considerata il cuore festoso dell’isola. Qui l’atmosfera di festa vige 24 ore su 24 e la zona, che si estende per un chilometro, è costellata da discoteche, bar con musica dal vivo, ristoranti e negozi. La passeggiata che costeggia il mare è molto romantica da fare al tramonto. Se cercate tranquillità questa non è la zona che fa per voi.

Con stupore mi resi conto che lo shopping a Tenerife va per la maggiore! Ci sono numerosi negozi e marchi alla moda a prezzi ribassati rispetto all’Italia. Enfatizzo ancora una volta, come in tutti i miei precedenti articoli sulle isole o città della Spagna, che il cibo è ottimo. Con pochi euro si possono gustare piatti tipici come la paella. Io sarò di parte, ma a mio parere, la cucina mediterranea è la migliore.

Allora non vi resta che rilassarvi in uno dei maestosi resort dell’isola, senza dimenticare di visitarla il più possibile. Questo significa conoscere usi e costumi del loco… Questo significa viaggiare!

Rimasi sorpresa nell’appurare quanti disabili, specialmente in sedia a rotelle, ci fossero. Sull’isola, nella parte nord, c’è un centro di riabilitazione per disabili piuttosto importante. Bene, vorrei che i miei viaggi fossero davvero per TUTTI!

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ASSISI

Assisi è conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono San Francesco e Santa Chiara. Qui è custodito un enorme patrimonio storico e artistico non solo in superficie ma anche nei sotterranei. Le principali attrazioni riguardano Basiliche, Chiesemonumenti. Il luogo d’interesse più conosciuto è infatti la Basilica di San Francesco.10320591_10203803684200966_5522533776310158025_n

Dal 1230 conserva e custodisce le spoglie del santo serafico. Mentre nell’anno 2000, insieme ad altri siti francescani, è stata inserita nella lista del patrimonio dell’umanità dell‘UNESCO.

Ho sempre sentito parlare di questa città e di questa basilica come luoghi di pace, di serenità e di calma assoluta. Sfortunatamente io non sono riuscita a vivere questa esperienza in tale contesto dato che ricorreva proprio in quei giorni la Canonizzazione dei due Papi a Roma e i centinaia di pullman che dall’estero e dalle altre parti d’Italia si stavano recando in Lazio facevano tappa qui per spezzare il loro viaggio. Immaginate ondate di persone in giro per il piccolo centro di Assisi. Caos, spintoni, file interminabili e schiamazzi mi accompagnarono anche durante la visita alla basilica. Provai a concentrarmi ma non riuscii ad immaginarmi in un luogo Santo e Sacro. Per questo motivo ci terrei a rivisitarla meglio.

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Tornando alla basilica, il suo aspetto attuale è quello di un edificio composto da due chiese sovrapposte. Quella superiore di tipo gotico e luminosa, mentre quella inferiore è bassa e austera. Per noi disabili vi è l’accesso a parte. Tramite una salita esterna, evitando così le scale, si riesce a visualizzare anche la facciata principale. Questa zona, come il resto della città, è tutto un saliscendi e le salite e le discese sono piuttosto ripide. Con un piccolo aiuto si riesce ad arrivare quasi dappertutto. 1660230_10203803693241192_3327106379275034349_nL’unico punto che non riuscii a raggiungere fu la cripta in stile neoclassico che contiene, come già scritto precedentemente, le spoglie di San Francesco.

L’ interno della basilica ospita straordinari affreschi di Giotto. Sarei stata lì più tempo per ammirare tutte le meraviglie che offre, ma c’erano due Messe e non riuscii a girarla come avrei desiderato.

Lasciata questa basilica spettacolare e proseguendo per Via San Francesco si raggiunge la Piazza del Comune dove spicca il Tempio di Minerva. Uscendo dalla piazza e scendendo sulla destra vi troverete davanti alla Chiesa Nuova che è stata realizzata sulla casa natale di San Francesco. Costeggiando la chiesa si giunge all‘Oratorio di San Francesco Piccolino. Poi, una volta trovatovi in Piazza Santa Chiara vedrete davanti a voi l’omonima basilica dove è possibile ammirare i resti della Santa ed il crocifisso ligneo che, secondo la leggenda, parlò a San Francesco.

Insomma, chi volesse andare ad Assisi si confronterà con tutte queste attrazioni che sono entrate a far parte della storia. Per quelli che desiderassero spendere più tempo nella zona, oltre alle principali, ci sono altre interessanti tappe da scoprire. Potrei citare la Rocca Maggiore, unico castello esistente ad Assisi da dove si può ammirare un panorama mozzafiato. Mentre spostandosi dal centro vi è l’Eremo delle Carceri che, situato sulle pendici del Monte Subasio, era il luogo preferito del Santo.

Cosa mangiare in Umbria? Immancabili sono gli antipasti locali a base di formaggi e salumi. Come primo piatto è invece molto utilizzata la pasta fatta in casa. Tra due dei protagonisti principali troviamo l’olio d’oliva e il vino locale.

Concludo scrivendo, come già fatto in altri miei post, che l’Italia è piena di cose belle e andrebbe valorizzata di più! Purtroppo per me, che sono su una sedia a rotelle e per tutti i diversamente abili, non è facile affrontare e superare le barriere architettoniche che nel nostro Paese sono ancora numerose. Ma almeno proviamoci!

 

IBIZA

Agosto 1994                                                          IBIZA                      ( viaggio di 15 gg)

Non sono nata viaggiatrice, se non nel mio io più profondo. I miei genitori non mi avevano mai portata all’estero. Poi, compiuti i 18 anni, decisi di partire per la mia prima vacanza da sola. A Ibiza! Quest’isola è conosciuta in tutto il mondo per il divertimento, le discoteche, il mare cristallino e le spiagge chilometriche. In realtà Ibiza possiede anche altri aspetti, non a caso nel 1999 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco per la ricchezza culturale e naturale di molti dei suoi luoghi. Effettivamente, all’età di 18 anni, anche io credevo che fosse una destinazione solo per ragazzi giovani e per gli amanti del puro divertimento. Oggi, che ho 20 anni in più, sono invece convinta che sia una meta adatta a tutte le persone che adorano il mare, le spiagge ma anche la città. Si perché la città di Eivissa, come la definiscono i catalani, è la capitale economica e amministrativa dell’isola. E’ situata nella parte est e possiede le bellissime e rinomatissime spiagge di Ses Figueretes, Talamanca e Platja d’en Bossa. Io soggiornai proprio a Talamanca ma preferivo farmi i bagni di sole a Platja d’en Bossa, vera patria dello spasso e del movimento!

Platja d'en Bossa
Platja d’en Bossa

E’ consigliata a coloro amano i luoghi movimentati. Qui si susseguono anche le numerose strutture alberghiere e turistiche. Nonostante sia una delle spiagge più conosciute non è, a mio parere, fra le più belle. Favolosi angoli solitari si trovano invece a Cala Llonga, bellissima ma rocciosa è Calo des Moro che risulta ideale anche per le immersioni, Cala Codolar molto piccola ma accogliente e, tra quelle che mi sono piaciute di più risulta anche Es Figureal che, contrariamente alle tre precedenti, è situata in una zona più turistica ed è fornita di tutti i servizi necessari. Prende il nome dagli alberi di fico che si trovano nella zona. Per i più mondani consiglio la spiaggia di Ses Salines dove si ritrovano i personaggi del mondo dello spettacolo.  Una delle più suggestive dal punto rivista naturale è Cala d’Hort con la sua sabbia bianca e le acque trasparenti. Insomma, ce ne sono per tutti i gusti. E tenete presente che non le ho nominate tutte, quindi girate l’isola e rintracciatene altre!

Cala d'Hort
Cala d’Hort

Come nella vicinissima Formentera, anche qui è d’uso fare gli aperitivi nei chiringuitos in spiaggia. Come sapere quali sono i più frequentati e alla moda? Ogni anno cambiano e si rinnovano quindi meglio informarsi prima o anche direttamente in loco. Avendo citato la meravigliosa isola di Formentera non posso tralasciare di scrivere due righe a proposito. Raggiungibile in mezz’ora di traghetto dal porto di Ibiza è una tappa d’obbligo. Almeno una giornata intera va trascorsa qui se vi recate ad Ibiza in vacanza, anche se credo che sia poco il tempo per visitare tutte le bellezze che Formentera offre. Sul mio blog, sempre nella categoria Europa, potete leggere un ampio articolo proprio sulla perla delle Baleari.

Sempre dal porto di Ibiza si possono ammirare la Cattedrale di Santa Maria la Mayor  ed il Castello.

Castello di Ibiza
Castello di Ibiza

Quest’ultimo si trova proprio nella piazza della cattedrale ed è circondato dalla fortificazione dell‘Almudaina. E’ il simbolo della città di Ibiza ed è ancora più bello la sera quando è illuminato.

Ibiza è rinomata anche per lo shopping. Le stradine del porto, la sera, si riempiono di negozietti e di bancarelle che, durante i mesi di alta stagione, rimangono aperti fino a mezzanotte. Questa parte del viaggio mi piacque molto, anzi moltissimo! Adoravo uscire la sera per andare in centro e, folla permettendo, entravo ed uscivo da tutto ciò che era artigianato locale. Anche i vestiti non sono male. Inoltre, sempre in questa zona, sorgono rinomati ristoranti e bar. Prima di andare in discoteca la gente si ritrova qui. A proposito di discoteche… Chi non conosce, anche solo per sentito dire, il Pacha di Ibiza? Già una ventina di anni fa mi aveva dato l’impressione di essere un club all’avanguardia arredato con cuscini e divani in stile orientale. Altro locale sempre sulla cresta dell’onda è l’Amnesia dove organizzano lo schiuma party.APCCDT

Non ricordo nulla a proposito delle accessibilità per disabili anche perché, a quell’epoca, non ero ancora sulla sedia a rotelle. Preferisco quindi non dispensare consigli piuttosto che scrivere informazioni imprecise o inesatte.

Concludento questo mio post mi sento di segnalare Ibiza a tutti coloro non ci sono ancora stati perché credo fermamente che sia una meta da fare almeno una volta nella vita. A tutto quello che ho già elencato aggiungo che il cibo è ottimo, come nel resto della Spagna e delle isole vicine. Ibiza è una destinazione evergreen che non tramonta mai!

SICILIA

Febbraio 1999/ Agosto 1999                                  SICILIA            (viaggio di 15 gg)

La Sicilia mi è piaciuta talmente tanto che ci sono stata due volte nello stesso anno. Inizialmente decisi di andarci nel mese di Febbraio in un hotel con centro termale per unire le coccole della SPA con le visite dell’isola per poi tornarci in Agosto usufruendo anche del mare. Soggiornai a Sciacca, in provincia di Agrigento. Sciacca è una bellissima cittadina di mare rinomata per il turismo e, come vi ho già anticipato, per le terme. E’ ricca di monumenti e di chiese ed è nota per il suo storico carnevale. Ho partecipato come spettatrice a questa manifestazione carnevalesca che si svolge in Febbraio e che viene considerata tra le più popolari della Sicilia e d‘Italia. In effetti ricordo una bella festa con carri spettacolari e costumi molto curati nei particolari. Divertente e folkloristico lo consiglio a tutti i turisti che si trovano in zona a Febbraio.

Collego la Sicilia al buon cibo! Arancini di riso, caponata, pasta con le sarde, cassata, cannoli… mi viene appetito solo a ricordare tutte queste bontà. La regina delle squisitezze è la granita, dolce tipico freddo. Viene spesso confusa con il sorbetto ma è differente ed è preparata con acqua, zucchero e altri ingredienti come frutta, mandorla, pistacchio, caffè o cacao. Superlativa accompagnata dalla brioche!

Imperdibile da visitare è l‘area archeologica “la Valle dei Templi” caratterizzata da una serie di importanti templi dorici. Dal 1997 è stata inserita nei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO ed è considerata il simbolo della città di Agrigento oltre ad essere uno dei principali dell’isola. Il mio arrivo in questo luogo fu sconfortante! Mi trovai davanti a diversi gradini e ad una strada sconnessa difficile da percorrere in sedia a rotelle. Fortunatamente mi vennero in aiuto i diversi visitatori che si trovavano lì in quel momento. La Sicilia è antica e le sue bellezze sono purtroppo piene di barriere architettoniche che ostacolano il disabile. Con un po’ di fatica riuscii a raggiungere le necropoli, la tomba di Terone, le fortificazioni, l‘Agorà e i resti del tempio di Zeus Olimpio.

Valle dei Templi
Valle dei Templi

Questi luoghi sono molto suggestivi e in Febbraio il tutto era reso ancora più bello dai tanti alberi di mandorli in fiori che ci circondavano. Agli inizi del mese di Febbraio, proprio dalla Valle dei Templi, inizia la Sagra del Mandorlo in Fiore. E’ una manifestazione e festa popolare della città di Agrigento che si ripete ogni anno e che ha la durata di una settimana. Ha l’obbiettivo di festeggiare in anticipo la primavera con il fiorire dei mandorli. Da ogni parte del mondo giungono gruppi folkloristici dato che la festa ha accresciuto il proprio significato culturale mandando messaggi di pace a tutte le popolazioni.

In Sicilia arrivai con un volo da Milano e atterrai all’aeroporto intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di Punta Raisi. Sentii parlare diverse volte riguardo a questo aeroporto di Palermo dato che pare che sia una fortuna atterrare illesi. Non è mia intenzione spaventarvi o farvi cambiare destinazione, solo che le montagne attorno creano notevoli discendenze e il vento può essere piuttosto forte. Ricordo una leggera turbolenza unita alla paura di finire in mare perché al termine della pista vi è lo strapiombo. Sicuramente fu un’esperienza adrenalinica.

Arrivando a Palermo una visita della città sarebbe da mettere in programma. La parte storica è chiamata “quattro canti”, poi la Cattedrale, il Palazzo Arcivescovile, le numerosissime Chiese e ultimo, ma non per importanza, il mare. Conosciuta e affollata è la spiaggia di Mondello.

Sicuramente i siciliani aiutano a far apprezzare i luoghi dove vivono, merito della loro simpatia e cordialità. Quando tornai a Sciacca nel mese di Agosto sfruttai anche il mare con le sue spiagge di diverso tipo. Secondo il mio punto di vista le spiagge non sono tra le più suggestive ma sono pulite. Il mare non è brutto ma nemmeno caraibico, poi è tutto relativo, dipende da quale unità di misura venga utilizzata. Credo che ci siano luoghi con mare migliore in Sicilia.

Mi mancano ancora diverse cose da visitare di questa fantastica isola italiana… Vorrei partire dalle splendida Taormina della quale ho sentito tanto parlare…

Devo metterla in coda ai miei viaggi in programma!

Valle dei Templi
Valle dei Templi