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SIGHISOARA, SPLENDIDA CITTADINA FORTIFICATA DELLA TRANSILVANIA

ITINERARTIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA

Novembre 2019

Da Biertan ho raggiunto la bellissima Sighisoara (30 km). Durante tutta la durata del mio tour, tranne a Bucarest, ho noleggiato un’auto con autista sul sito web www.eurocars.ro

Sighisoara è una cittadina così bella da riuscire a sorprendere anche i viaggiatori più incalliti. Entro le mure fortificate, le viuzze acciottolate sono fiancheggiate da case color pastello un tempo abitate da ricchi mercanti. Dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’UNESCO, Sighisoara è anche la città natale del sovrano più famoso della Transilvania, il principe valacco Vlad Tepes, la cui casa natale è oggi aperta al pubblico. Considerato un’eroe nazionale da molti romeni per la sua lotta contro l’avanzata turca, Tepes è meglio noto come Vlad l’impalatore, o Dracula, ed è una persona costante sui souvenirs a tema vampiresco.

Esco dall’hotel Mercure Sighisoara Binderbubi col mio Triride e percorro circa 500 mt per raggiungere la cittadella medioevale fortificata. Incontro alcune salite e dei pezzi di strada acciottolata ma nulla di così impegnativo da non riuscire ad arrivare in cima. Entro dalla porta principale e mi ritrovo in un piccolo paese dei balocchi. La pavimentazione presenta un’acciottolato piuttosto importante e a tratti sconnesso ma col mio ruotino elettrico riesco a visitare il tutto in autonomia. Proseguo lungo le tranquille viuzze adornate da torri, bastioni e abitazioni colorate. Dritto, sul lato destro, c’è la casa di Vlad Tepes, ovvero il Conte Dracula, che nacque nel 1431 e ci visse fino all’età di quattro anni. Oggi è completamente restaurata e convertita in un ristorante. Pagando circa un euro il personale fa visitare la sua camera da letto ma è inaccessibile a noi rotellati causa scala.

Pochi metri più avanti svetta la torre principale, nonché la più particolare, della cittadella di Sighisoara: la Torre dell’Orologio. E’ ritenuta il punto d’accesso principale al centro antico mentre io sono entrata dalla torre di fronte, quella dei sarti che costituiva l’ingresso posteriore. La Torre dell’Orologio è sormontata da un tetto rivestito di tegole multicolori ed è ritenuta l’edificio più bello della cittadella. Se non avete problemi di mobilità ridotta potete salire in cima per ammirare meravigliose vedute dall’alto.

Da qui giro a destra dove trovo la Chiesa del Monastero Dominicano, chiusa al pubblico per restauro. Di fianco hanno posizionato la statua dedicata a Vlad Tepes. Continuo sulla strada fino ad arrivare alla Torre dei Calzolai. In realtà nell’ultimo tratto la pavimentazione peggiora e non riesco ad avvicinarmi troppo alla torre. Scatto una foto da lontano e giro nuovamente a destra. Arrivo, chiudendo il cerchio, nella coloratissima Piata Cetatii, il cuore della città vecchia dove anticamente si tenevano i mercati e da dove ho iniziato il mio tour.

Da Piata Cetatii, girando a destra, si giunge alla Scala degli Scolari che con i suoi 176 gradini di pietra, è considerata un’altro simbolo della città. Una volta arrivati in cima potete visitare la Chiesa sulla Collina dove al suo interno vi sono arredi rinascimentali e un altare gotico. Almeno così ho letto, dato che sono stata impossibilitata a raggiungerla :))))

Perdersi tra i vicoli di Sighisoara è stato a dir poco sognante e meraviglioso!

COME VISITARE BUCAREST IN SEDIA A ROTELLE

Novembre 2019

ITINERARIO: BUCAREST, CURTEA DE ARGES, SIBIU, MEDIAS, BIERTAN, SIGHISOARA, VISCRI, BRASOV, BRAN, SINAIA.

Ho raggiunto la capitale della Romania con un volo della Ryanair partito da Orio al Serio e atterrato a Otopeni. Il servizio navetta del Capitol Hotel, dove ho soggiornato, mi è venuto a prendere con un’auto al costo di 25 euro.

Premetto che non è stato semplicissimo girare a Bucarest in sedia a rotelle (senza prendere alcun mezzo di trasporto) perché alcuni marciapiedi presentano rampe molto molto ripide, altre hanno l’asfalto rotto, davanti ad alcuni attraversamenti pedonali vi è addirittura il gradino da superare e spesso bisogna fare dei giri lunghissimi per raggiungere il luogo prestabilito in quanto non vi sono strisce pedonali sulle strade ma solo sottopassaggi inaccessibili a causa dei numerosi gradini. Nonostante tutto questo e nonostante il fatto che fossi sola me la sono cavata bene. Merito sicuramente del mio Triride, diventato insostituibile nei miei viaggi e anche dell’aiuto delle persone davvero gentili che ho incrociato sulla mia strada che si sono rese disponibili nell’aiutarmi.

IL MIO ITINERARIO DURATO CIRCA 8 ORE.

Esco dal Capitol Hotel e mi dirigo al Giardino Cismigiu (700 mt) dove passo sentieri ombreggiati, un laghetto centrale e tanti alberi e fiori che circondano il tutto. I vari sentieri sono accessibili in carrozzina.

Dal giardino si intravvede il Palazzo del Parlamento dove ho prenotato anticipatamente una visita guidata. Per prenotare una visita nella lingua che desiderate dovete telefonare (in inglese) al numero 0040 0733-558102. Il disabile non paga. Il Palazzo del Parlamento di Bucarest risulta essere il secondo edificio amministrativo del mondo per estensione dopo il Pentagono. E’ ritenuta la creazione più tristemente nota del dittatore Nicolae Ceausescu. L’ingresso si trova sul lato nord dell’edificio in B-dul Natiunile Unite ed è munito di rampa. All’interno vi sono un bar e i servizi igienici (no bagno per disabili). Una volta mostrato il documento d’identità e passato il metal detector si inizia la visita. I primi numerosi scalini vengono evitati grazie a un montascale dove però non c’è spazio per il ruotino elettrico. Tutto il resto del Palazzo è collegato tramite ascensori. Inaccessibile in sedia a rotelle solo la terrazza ed i cunicoli sotterranei che in realtà non sono visitabili perché appartenenti ai Servizi Segreti. Nonostante lo sfarzo, i marmi ed il lusso utilizzato per abbellire il Palazzo ho sentito un senso di vuoto e tanta tanta freddezza. Ma vi consiglio di effettuare lo stesso la visita per approfondire e conoscere una buona parte di storia della Romania di quegli anni.

Da qui mi sposto verso il cuore della città (1,8 km), conosciuto come quartiere Lipscani, un intrico di strade dove vi sono negozi, bar, ristoranti e gallerie d’arte. In centro si incontra la Vecchia Corte Principesca, visitabile solo esternamente. Fu fatta costruire da Vlad Tepes (il personaggio letterario di Dracula) nel XV secolo. Accanto trovate la graziosa Curtea Veche, chiesa accessibile in carrozzina mediante rampa. I suoi interni sono impreziositi da icone d’oro.

A soli 350 mt ci si imbatte nella piccola ma affascinante chiesa ortodossa Stavropoles che ha resistito nel tempo i diversi terremoti. Essendo situata a solo un isolato di distanza da alcune vie principali, al primo colpo d’occhio sembra un pò fuori luogo. Il cortile esterno, costellato di lapidi, è accessibile, mentre gli interni della chiesa no.

Proseguendo per circa 800 mt arrivo davanti alla chiesa Cretulescu, situata in un angolo di Piazza della Rivoluzione. Costituita da mattoni rossicci risale al 700 ed è inaccessibile in sedia a rotelle a causa di numerosi gradini. Continuando ancora per 800 trovo sulla sinistra il Teatro Nazionale di Bucarest, uno dei più grandi d’Europa. Questo teatro ha sostituito quello vecchio distrutto durante la seconda guerra mondiale. Di fronte all’ingresso vi è un curioso gruppo di statue.

Ho lasciato per ultimo la visita alla Cattedrale Patriarcale nonché fulcro della fede ortodossa, distante 1,8 km dal teatro, per vederla illuminata di sera. Sorge su una piccola collina, è di origine seicentesca e presenta mosaici sia sulla facciata esterna che su quella interna. Accessibile mediante una rampa collocata sul lato destro.

Nonostante non abbia preso nessun mezzo pubblico ho notato che tutti i pullman che passano in città hanno il simbolo delle sedie a rotelle quindi presumo siano accessibili mediante pedana.