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Quali sono le mete più sicure per viaggiare?

La classifica delle città più sicura al mondo l’ha stilata l’Economist. Nella top ten, tra le città europee solo Amsterdam e Copenaghen

State organizzando un viaggio e volete sapere quanto il Paese è sicuro? Potete farvi aiutare dal Safe Cities Index, che comprende 60 principali aree urbane e viene rilasciato ogni due anni. Alla sua terza edizione, l’Indice valuta i punti di forza e di debolezza delle principali città del mondo.

Prima in classifica per la terza volta è Tokyo con altre sei città dell’Asia nella top ten, insieme a Singapore (al secondo posto), Osaka (terzo posto), Sydney (quinto posto), Seoul (ottavo posto) e Melbourne (decimo posto). Due le città europee che fanno parte di questo gruppo: Amsterdam (4°) e Copenaghen (8°), mentre due sono in America: Toronto (6°) e Washington, DC (7 °).

COME FUNZIONA IL SAFE CITIES INDEX
L’Indice Safe Cities 2019, prodotto da The Economist Intelligence Unit, ha classificato 60 città principali, esaminando 57 indicatori, dai tassi di criminalità e sicurezza stradale alla sicurezza digitale e alla qualità dell’assistenza sanitaria.  Tokyo è rimasta al primo posto per il terzo anno consecutivo con un punteggio complessivo di 92. Delle quattro categorie principali, è arrivata prima per sicurezza digitale, seconda per sicurezza sanitaria e quarta per sicurezza personale e sicurezza delle infrastrutture.

PERCHÈ L’ASIA È PIÙ SICURA
Le città della top ten hanno le giuste basi: facile accesso all’assistenza sanitaria di alta qualità, team dedicati alla sicurezza informatica, pattugliamento della polizia locale. Melbourne è stata classificata la quinta più sicura nel 2017, ma quest’anno è scesa al decimo. Sydney ha superato Melbourne per la sicurezza personale e la sicurezza sanitaria, mentre erano uguali in termini di sicurezza delle infrastrutture e sicurezza digitale. Amsterdam è salita dal sesto nel 2017  al quarto di quest’anno, con Toronto che è scesa invece al sesto.

E LE ALTRE CITTÀ EUROPEE?
Sono 14 le città europee prese in considerazione. Dopo Amsterdam e Copenaghen troviamo Stoccolma al 12° posto, Londra al 14° (salita di sei posizioni) e Francoforte al 16°. Roma è stata classificata come la città meno sicura in Europa al 30°, seguita da Milano (29), Barcellona (26), Madrid (25), Bruxelles (24) e Parigi (23).

All’ultimo posto della lista troviamo Lagos, che è stato valutato il meno sicuro in assoluto con un punteggio di 38,1, per salute e sicurezza personale. Dietro Lagos Caracas, la capitale del Venezuela (che è scesa dal 53 ° nel 2017 al 59 ° quest’anno).

Articolo preso dal sito web vanityfair.it

DOVE FARSI UN SELFIE E’ PERICOLOSO O PROIBITO

Maggio 2017

Giovani, più agée e perfino bambini… Oggi soffrono tutti la “dipendenza da selfie“. Non è fondamentale dove o con chi si va, l’importante è farsi un autoscatto magari da postare e condividere sui vari social-network.

I “selfie-sticks“, famosi bastoncini dove inserire il cellulare per farsi l’autoscatto in tutte le pose che si desidera, spopolano ovunque. Ci sono però dei luoghi nel mondo dove è meglio evitare di scattarsi foto, sia per il rispetto del posto e sia per il pericolo.

CAMPI DI CONCENTRAMENTO Reputo assurdo e di cattivo gusto scattare selfie in questi luoghi che raccontano tragici e reali episodi storici. Eppure mi è capitato di vedere foto auto-scattate da Awshwitz piuttosto che da Birkenau. Non c’è limite al peggio…

IN CIMA A MONTAGNE Può risultare davvero molto pericoloso farsi un selfie sulla vetta di un monte… Fate attenzione a dove mettete i piedi, purtroppo quando si è presi dalla foga di farsi una foto col panorama mozzafiato alle spalle è facile perdere l’equilibrio…

CIMITERI Altro luogo sacro dove portare rispetto. Ci sono cimiteri famosi che attirano l’attenzione dei fotografi più accaniti… Vi porto l’esempio del cimitero degli artisti di Pere Lachaise di Parigi, quello di Arlington a Washington o il United Nations Memorial Cemetery in Korea dove in molti sono soliti utilizzare il famoso bastoncino per scattarsi foto con le varie tombe… Che gusto dell’horror!

MUSEI Molti musei hanno proibito l’utilizzo dei selfie-sticks. Come non essere d’accordo?! Disturbano gli altri visitatori e rischiano di toccare accidentalmente le opere esposte…

MEMORIALE 11 SETTEMBRE Qui il rispetto è d’obbligo! Eppure sono in molti, e li ho visti con i miei occhi, ad auto-scattarsi fotografie davanti alle fontane con i nomi delle vittime. Dovrebbe essere proibito con pagamento di multa ai trasgressori…

ALTRI LUOGHI SACRI Chiese, moschee e templi. Assolutamente da evitare…

Qual’è la vostra idea sui selfie? Pensate che vi sono altri luoghi dove l’autoscatto si dovrebbe evitare?

 

IL NATALE NELLE CITTA’ PIU’ BELLE DEL MONDO

Dicembre 2016

Il Natale è appena passato…. Come l’avete trascorso? A casa ad abbuffarvi o in giro per il mondo?

Vi posto alcune foto delle città più belle addobbate per le festività… Risultano essere ancora più particolari!

BUDAPEST

La bellissima capitale dell’Ungheria, visitata durante il periodo natalizio, è magica e fiabesca.

 

 

 

 

 

GUBBIO

In Italia spicca Gubbio, col suo albero di Natale più grande del mondo! Viene acceso ogni anno alla vigilia dell’Immacolata sulle pendici del Monte Ingino in onore del Patrono della città San Ubaldo.

 

 

 

 

WASHINGTON

Washington è la capitale degli Stati Uniti d’America. I suoi visitatori si devono accontentare di ammirare questo luccicante albero di Natale, ovviamente meno famoso di quello accuratamente addobbato nella Casa Bianca.

 

 

MEDELLIN

Medellin è un comune colombiano, secondo per popolazione dopo la capitale Bogotà. I colori e le luci di Natale sembrano formare un mosaico variopinto sui muri della città.

 

 

 

RIO DE JANEIRO

Rimanendo in sudamerica ecco la splendida foto dell’albero di Natale a Logoa. E’ il più alto albero di Natale galleggiante al mondo. 85 metri d’altezza, 3,1 milioni di lampadine, 120 km di luminarie che cambiano colore e 1200 persone coinvolte nei lavori.

 

 

BURGOS

Per coloro non lo sapessero Burgos è un comune spagnolo situato nella comunità autonoma di Castiglia e Leon. Qui si avverte e si respira un’atmosfera natalizia davvero unica!

 

 

 

ROVANIEMI

Il Natale per eccellenza è qui, dove Babbo Natale e le sue renne abitano indisturbati. Rovaniemi, in Lapponia, è famosa in tutto il mondo ed il villaggio di Babbo Natale è meta di pellegrinaggio da parte dei bambini più curiosi ed avventurosi.

 

 

 

SINGAPORE

Come si festeggia il Natale nella Manhattan dell’oriente? Con luci ed illuminazioni fuori da ogni portata! Provare per credere!

 

 

 

FRANCOFORTE

Il Natale a Francoforte è speciale. La città si veste a festa per accogliere i tre milioni di visitatori provenienti da tutta Europa ed i mercatini natalizi sono una delle più antiche fiere della Germania.

 

 

 

 

ROMA

Torniamo in Italia da quella che risulta essere la città più amata nel mondo. Roma, con l’albero di Natale in Piazza San Pietro che proviene dal Trentino. Rimarrà illuminato fino alla notte di domenica 8 Gennaio.

LE CASE PIU’ FAMOSE DEL MONDO

Dicembre 2015

Quali sono le case che, viste nei film o durante i viaggi in giro per il mondo, vi hanno appassionato maggiormente? Quali invece quelle che risultano essere le più famose? Ecco una classifica delle abitazioni più famigerate che sono entrate nella storia:

images (5)Al primo posto, senza dubbio, troviamo la “White House“, ovvero la “Casa Bianca” di Washington. E’ stata ed è tuttora la residenza ufficiale di tutti i Presidenti degli Stati Uniti d’America. Fu fatta costruire il 13 Ottobre 1792, a 300 anni esatti dalla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo. Più piccola dal vivo che in fotografia, affascina ed incuriosisce allo stesso tempo!

images (4)Rimanendo in tema politico, non si può di certo escludere l’abitazione numero 10 di Downing Street, dove risiede il Primo Ministro inglese a Londra. La sua facciata è la più ripresa dalle televisioni di tutto il mondo. L’intero palazzo è di architettura georgiana.

9bc0ba8d10d97232aff5c03673b23ea0Rimanendo ancora a Londra, più precisamente al 221B di Baker Street, ecco la casa dove lo scrittore Sir Arthur Conan Doyle ambientò Sherlok Holmes. Nonostante sia stata solo l’abitazione immaginaria del famosissimo investigatore, tutt’oggi è ancora il luogo dove i fan indirizzano le loro lettere. Attualmente ospita il Museo di Sherlock Holmes.

images (2)In questa classifica di “case più belle del mondo” è d’obbligo includere Neverland, il ranch del mito americano del pop Micheal Jackson che chiamò come “l’isola che non c’è” di Peter Pan. Trattasi di un vero e proprio parco giochi situato tra Los Angeles e Santa Barbara, in California. Grande più di 11.000 metri quadrati, ospita al suo interno un parco privato, uno zoo, una stazione di treni, diverse piscine, laghetti e campi da tennis.

images (3)Dalla costa ovest degli USA passiamo a quella est dove, a Memphis, si trova Graceland, dimora del Re del Rock Elvis Presley. Dopo la Casa Bianca pare sia lei ad essere la più visitata in America. Elvis la comprò nel 1957 da una coppia che l’aveva chiamata “Graceland” in onore della figlia. Oggi è diventata un museo con tutti i ricordi e la tomba del cantante.

images (1)Torniamo in Europa con ben due case storiche. La prima si trova in Olanda, ad Amsterdam ed è stata l’abitazione-rifugio di Anna Frank. Qui vi abitò e si nascose in soffitta col resto della famiglia durante la persecuzione nazista. E proprio in questa casa scrisse il suo diario divenuto poi famosissimo. Dal 1960 è stata convertita a museo. Impossibile da visitare in sedia a rotelle a causa dei troppi gradini.

imagesConcludiamo la classifica con Casa Milà (la Pedrera) a Barcellona. Bellissima costruzione moderna di Antonio Gaudì è una tra le più visitate della città. A mio avviso è molto più particolare Casa Batlò, d’altronde Gaudì ne ha progettate di bellezze a Barcellona. Vi è solo l’imbarazzo della scelta!

 

Quale preferite?

 

THANKSGIVING DAY, IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO

Novembre 2015

Il Thanksgiving Day, ovvero il Giorno del Ringraziamento, è una festa di origine cristiana osservata negli Stati Uniti d’America e in Canada in segno di gratitudine verso Dio per quanto ricevuto durante l’anno trascorso. Le date della celebrazione sono differenti: negli USA si festeggia il quarto giovedì di Novembre, mentre in Canada il secondo lunedì di Ottobre.

images

Quest’anno, in America, il Thanksgiving si celebra oggi, giovedì 26 Novembre 2015. Ma cosa sono soliti fare gli americani in quello che risulta essere uno dei giorni più importanti dell’anno?

In tutte le abitazioni si cucina il tacchino che viene portato in tavola con patate dolci e torta di zucca. Gli americani amano molto le tradizioni e nel Giorno del Ringraziamento è d’obbligo pranzare tutti insieme ed offrire il tacchino anche ai vicini di casa.

A New York questa festa è molto molto sentita e, lungo le strade della Grande Mela, è possibile assistere a parate e feste. La più famosa è la Macy’s Parade, una sfilata di carri mascherati che percorre l’intera Fifth Avenue.cosa-fare-new-york-ringraziamento Sempre a Manhattan, il giorno dopo, si svolge il Black Friday (venerdì nero) che da inizio ufficialmente ai saldi natalizi. La borsa di Wall Street rimane chiusa solo il venerdì, mentre le scuole per l’intero week end. La città viene addobbata con luci ed ornamenti venendo così catapultati nel magico clima natalizio di NYC.

CURIOSITA’: a Washington, più precisamente alla Casa Bianca, ogni anno, qualche giorno prima del Ringraziamento si svolge la cerimonia della grazia presidenziale a due tacchini. Il Presidente degli Stati Uniti risparmia la vita a due tacchini destinati ad assere cucinati e mangiati. I due volatili vengono messi su un volo, categoricamente in prima classe, e spediti a Los Angeles dove prenderanno parte alla parata di Main Street a Disneyland. In realtà solo uno dei due tacchini apre la parata, l’altro funge solo da scorta.2015_11-thanksgiving

 

Happy Thanksgiving Day!

COAST TO COAST E HAWAII

Marzo e Aprile 2009 COAST TO COAST E HAWAII ( viaggio di 34 gg )

Itinerario: New York, Niagara, Toronto, Washington, Los Angeles, Scottdale, Montezuma Castle, Sedona, Grand Canyon, Monument Valley, Page-lake Powell, Kanab, Bryce Canyon, Zion National Park, Las Vegas, Dead Valley, Basin Water, Yosemite National Park, San Francisco, Sausalito, Monterey, St. Maria, St. Barbara, St. Monica, Venice beach, Malibù, Los Angeles, Newport, San Diego, Oahu Island Hawaii.

Sognavo questo viaggio, che sono riuscita finalmente a realizzare nel 2009, da parecchio tempo.                            Mi sono sentita americana dentro fin da ragazzina, il mito dell’America col suo sogno di libertà e di cambiamento mi ha accompagnata durante tutta la mia vita. A volte credo di essere vissuta proprio in una parte degli USA in una vita precedente, e spero di rinascerci nella vita futura! Attraversando gli States da est a ovest ho avuto modo di constatare quanto differenti siano le due parti con paesaggi che cambiano totalmente. Nella east coast la natura è più simile alla nostra con vari fiumi, boschi e prati. Passando dalla Pensylvania e dal Maryland ho appurato quante case american style modello Forrest Gump ci siano. Sono proprio così, in legno colorato, senza cancello e con grandi giardini attorno. Sono passata anche da un villaggio amish, dove le donne passeggiano per strada con abiti e cuffiette in testa, mentre gli uomini portano barba lunga e cappelli sempre rigorosamente neri. Sembravano personaggi appena usciti da un film!

cascate del Niagara
cascate del Niagara

Arrivare a Niagara è stato eccitante, non vedevo l’ora di ammirare le sue famose cascate. Belle ma non da togliere il fiato, a mio parere.Non molto alte ma, al contrario, piuttosto ampie, offrono uno scenario carino. Soprattutto a Marzo, quando fa ancora freddo e scendono pezzi di ghiaccio enormi.Non tutte per passerelle che circondano la parte canadese sono accessibili in sedia a rotelle. Questo lato è quello più bello e spettacolare per vedere le cascate. Mentre il lato americano, col belvedere accessibile, non mi ha estasiata particolarmente.

Washington, a differenza delle altre città degli Stati Uniti, è piena di storia. Mi sono catapultata indietro nel tempo tornando alle scuole quando studiai tutti i personaggi di maggior importanza! Suggestiva è stata la visita al cimitero di Arlington. (accessibile)

Situato nello stato del Virginia, è un cimitero militare creato durante la guerra di secessione sul terreno attiguo alla casa del Generale Lee. Oltre alle 300.000 persone sepolte, vi si trovano anche le tombe di John Kennedy, di sua moglie Jacqueline e del fratello Bob.

Con un volo interno da Washington raggiunsi Los Angeles. Girovagando per la California in lungo e in largo mi è sembrato di vivere un film diverso in ogni zona…9 partendo da Hollywood (walk of fame e kodak theatre accessibili), mecca cinematografica per eccellenza, passando attraverso i parchi nazionali che ricordano film western con Jonh Wayne fino alle ampie spiagge di Baywatch (munite di passerelle di legno che però non arrivano fino alla riva dell’oceano) e di Orange County. Ci sarebbe tanto da scrivere avendo percorso l’itinerario completo e attraversato gli Stati dell’Arizona, dello Utah e del Nevada. Molti sono i parchi che offrono scenari diversi ma tutti bellissimi. Quello che, secondo il mio punto di vista, lascia senza parole per la sua immensità e per la sua formazione è il Grand Canyon. (interamente accessibile con bagni per disabili lungo il percorso)

Grand Canyon
Grand Canyon

Le fotografie non gli rendono giustizia. A occhio nudo è possibile vedere tutti i solchi che il vento e la terra hanno formato rendendolo unico e famoso dappertutto. Il paesaggio è simile in tutta la lunghezza del parco ma, nonostante questo, non ci si stanca mai di ammirarlo. Al tramonto lo scenario è stupendo, non per niente è classificato una delle sette meraviglie del mondo. Definirei lunare la valle della morte, col suo strategico Zabrieskie Point (strada in salita per raggiungerlo). Scenico è di sicuro il Bryce Canyon (passerella fino al belvedere), naturalistico lo Yosemite (parzialmente accessibile. La zona dove vi sono le sequoie presenta una pavimentazione sterrata, così come la strada che porta alla cascata Yosemite Falls), avventurosa la Monument Valley ( punto panoramico accessibile con bagno per disabili) e paesaggistico lo Zion ( non sono mai scesa dal pullman, l’ho attraversato tutto in questo modo).

Monument Valley
Monument Valley

Poco prima di arrivare alla Dead Valley ho fatto tappa all’Area 51, o meglio, al punto più vicino alla zona militare. Secondo alcune rivelazioni, quest’area serve per lo sviluppo e i test di apparecchiature tecnologicamente all’avanguardia ma il tutto con la massima segretezza. Pare che, all’interno, facciano esperimenti su alieni anche se la conferma non è mai arrivata. Non ci si può avvicinare alla zona e non è possibile vederla dato che la maggior parte di essa è sotterranea, così mi sono accontentata fare la foto al cartello rappresentate un Ufo che la sponsorizza. 52Eccitante è fare tappa a Las Vegas con i suoi casinò, e le sue wedding chapels. Passeggiando sulla strip si possono visitare i numerosi hotel a tema di lusso…nonostante ce ne siano di migliori il mio preferito è il Bellagio. Non plus ultra lo spettacolo serale delle fontane con sottofondo musicale di Andrea Bocelli. Come non far tappa a Fremont Street? Imperdibile! Meno famosa della strip offre la possibilità di vedere gratuitamente uno spettacolo di luci e colori sotto una tettoia che ospita colorati casinò.

La perla di tutta la California è decisamente San Francisco. Sono orgogliosa di aver percorso in carrozzina tutto il Golden Gate Bridge, essendo stata favorita anche dalle condizioni climatiche. Era una giornata favolosa con cielo blu e zero nebbia! Sono riuscita ad ammirare la baia per intero dall’alto del famigerato ponte rosso.(entrata accessibile in carrozzina)

Dietro ad una delle zone più rinomate della città, ovvero il Pier 39, si possono vedere numerose otarie che riposano in un’area del porto. (totalmente pianeggiante)

otarie
otarie

Davvero molte sono le possibilità di vederle lungo la costa del pacifico da San Francisco a Los Angeles. Uno dei piatti simboli della zona è la buonissima zuppa di vongole, servita in una grande pagnotta scavata con coperchio di pane.

Non ho ancora scritto a proposito delle accessibilità a disabili perché in America le barriere architettoniche non esistono! Parlando di san Francisco devo assolutamente consigliare almeno una corsa sul cable car, così viene chiamato il trenino che va su e giù per la città. Ognuno ha un posto riservato a disabili e per sicurezza non ne fanno salire di più. Basta aspettare la corsa successiva che arriva dopo pochi minuti. Visitare questo Stato significa anche vedere luoghi dove sono stati ambientati famosi film…dalla casa di Mrs Doubtfire a San Francisco alla villa dove hanno girato Basic Instinct a Monterey. Dal punto del Grand Canyon dove è stato girato Thelma and Louise alla zona dove è stato ospitato il set di Erin Brockovich. Da fan di Micheal Jackson è stato importante, per me, passare dal suo Neverland ranch situato tra Santa Barbara e L.A. A proposito di film, a Kanab, su un vecchio set di John Wayne, ho inscenato, col resto del gruppo di turisti del quale facevo parte, un remake di un western.

E’ stato molto divertente travestirsi e prendere parte, come attori protagonisti, a questo “gioco” organizzato per noi. Dopo aver terminato le riprese, se così si può dire, ci è stata offerta una tipica cena cow-boy style a base di carne. Dopo essermi sentita attrice per una sera ho avuto la consapevolezza di “essere” in California e di “viverla” al meglio.

Le spiagge che offre la costa sono ampie e quasi tutte con giostre e palestre a disposizione di chi le frequenta. 82La numero uno è, secondo me, Santa Monica (accessibile con passerelle di legno che non arrivano però fino all’oceano), seguita da Newport Beach ( la stessa cosa). Elegantissime e trendy nello stesso tempo! Delusa invece lo sono stata da Rodeo Drive. A parte i negozi griffatissimi non credo la si possa comparare con la Fifth Avenue di New York City, decisamente migliore e insuperabile. Questo magnifico viaggio nello Stato del sole si conclude a San Diego, cittadina dall’impronta messicana dove ho amato le spiagge della Jolla e assaporato cibo piccante. (non tutte accessibili)

Mi trovavo a soli 29 Km da Tijuana, ma non ho avuto più giorni a disposizione per andarci dato che, proprio da San Diego, sono volata alle Hawaii. Le ho scelte pensando fosse un ottimo luogo per riposare dopo le fatiche di questo tour. Decisi di andare sull’isola di Oahu dato che sono cresciuta col mito di Magnum P.I. Honolulu non mi è piaciuta, quasi tutta di impronta cinese e giapponese non ricorda nulla del telefilm cult degli anni ’80. Arrivando poi dagli Stati Uniti e avendo appena visitato le loro città mi è sembrata ancora più triste. La zona di Waikiki beach invece, dove ho soggiornato, ha spiagge stupende e un mare fantastico. (le spiagge non sono dotate di passerelle)

Waikiki beach
Waikiki beach

Dal 29 piano della mia stanza ho ammirato lo scenario marittimo più bello che una località balneare mi abbia offerto fino a quel momento. L’Oceano Pacifico era piatto come una tavola da surf, la temperatura dell’acqua piacevole e la barriera corallina formava colori indescrivibili. Oltre a questo però, Waikiki non ha nulla da offrire. I ristoranti e locali della zona chiudono molto presto la sera e non c’è divertimento. Ritengo che questo tipo di isole siano adatte a viaggi di nozze o a vacanze di coppia. Durante la settimana io mi sono piuttosto annoiata.

Escursione che, al contario, mi ha molto entusiasmata e che consiglio ai visitatori di quest’isola è stata quella a Pearl Harbor. Porto militare nella Contea di Honolulu, è una base della Marina degli Stati Uniti divenuta famosa per l’attacco subito dalle truppe aeronavali giapponesi nel 1941. Traghettando pochi minuti si raggiunge l’Arizona Memorial, resti della nave da battaglia della United States Navy. (il traghetto è accessibile tramite rampa)

Davvero molto interessante! Prima della partenza per questo lungo viaggio avevo già prenotato da casa tutti gli hotel e i voli interni ma credo che non sia per forza necessario farlo. Si incontrano alberghi di tutti i tipi e motel accessibili a disabili in ogni luogo e la disponibilità è ampia. Noleggiando un’auto o prendendo parte a un tour organizzato sono sicura che una persona in carrozzina come me non abbia bisogno di particolare aiuto. Coraggio, non vi resta che partire!

Viaggi per disabili negli Usa www.go4all.it